TERRA DELLE GRAVINE E INNOVAZIONE NEI BENI CULTURALI: DUE GIORNI DI STUDIO

TERRA DELLE GRAVINE E INNOVAZIONE NEI BENI CULTURALI: DUE GIORNI DI STUDIO

Il 16 e 17 aprile, a Mottola, workshop sulla Terra delle Gravine con l’Università di Lund

Due incontri per toccare con mano l’innovazione applicata al settore dei Beni Culturali, con una particolare attenzione a tutela, valorizzazione e impegno dei giovani e del mondo dell’associazionismo. Sabato 16 e domenica 17 aprile Mottola ospita una due giorni nell’ambito delprogetto ministeriale People For Forest, dedicato alla gravina di Petruscio e al bosco di Sant’Antuono.

Primo appuntamento, sabato, con il seminario “Tutela e valorizzazione della Terra delle Gravine: esperienze, strumenti e progetti innovativi” (dimora storica Casa Isabella, dalle 9 alle 13). Il giorno successivo workshop “Il villaggio rupestre di Petruscio: nuove tecnologie di rilievo dell’architettura e del paesaggio” (gravina di Petruscio, The Factory, inizio ore 9).

La due giorni è organizzata dall’Ats vincitrice del bando (che vede insieme le associazioni “Terre Nostre” come capofila, “I Portulani”, WWF Trulli e Gravine e lo spin off dell’Università di Bari Arcogem srl, con i patrocini di comune di Mottola, Istituto Nazionale di Urbanistica, Puglia Promozione, Touring Club Italiano, CNA Puglia) e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Taranto.

Esperti relatori si confronteranno sull’argomento, nell’ottica di una condivisione di finalità comuni, in grado di raccontare e promuovere il territorio, sino alla realizzazione di un vero e proprio piano di gestione partecipata.

L’iniziativa, partita nei mesi scorsi, sta registrando una grande attenzione tra gli addetti ai lavori e non solo, dal momento che mette insieme ricerca (in ambito archeologico, geologico e forestale), coinvolgimento di esperti, scuole e cittadinanza (laboratori, forum permanente, workshop, escursioni), ma anche messa in sicurezza dei luoghi e ricostruzioni 3D. 

Il progetto si caratterizza per un’attenzione a innovazione e tecnologia (con ricostruzioni 2 e 3D, realtà aumentata, ecc.) che, già nell’immediato e attraverso sistemi di fruizione mobile, darà la possibilità di sovrapporre alle rovine la ricostruzione virtuale e originaria dei luoghi.

Per fare questo, sono stati coinvolti giovani ricercatori italiani che lavorano presso il dipartimento di Archeologia e Storia Antica dell’Università di Lund (Svezia) nel cui curriculum vitae si annoverano anche le ricostruzioni 3D delle domus di Pompei. Insomma, un ponte virtuale tra la terra delle gravine e la Svezia, che ha immediatamente riscosso un grande successo. Basti pensare che, da giorni, il workshop è tutto esaurito.

Per il seminario, previsti gli interventi di Carmela D’Auria (archeologa e coordinatrice del progetto People For Forest), Tommaso Giorgino(agronomo e progettista People For Forest), Dario Cianciarulo (archeologo e responsabile Darteq), Carmelo Torre (professore associato di Estimo c/o il dipartimento di Ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari), Aldo Patruno, direttore del dipartimento Cultura della regione Puglia. Modera Giovanni Colonna, console Touring Club Italiano. I saluti sono affidati al sindaco di Mottola Luigi Pinto e aMassimo Prontera, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Taranto.

L’ufficio stampa

Valeria D’Autilia 

viv@voce

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