SAVA. Assessorato alle Politiche sociali e culturali: una storia dl straordinaria follia dell’amministrazione IAIA

SAVA. Assessorato alle Politiche sociali e culturali: una storia dl straordinaria follia dell’amministrazione IAIA

I paladini della legalità e della trasparenza. Quanto lavoro per la Procura Generale della Corte dei Conti!

Per narrare e far capire quello che sta avvenendo a Sava ed opera dei “novelli amministratori”, è necessario fare una piccola premessa per definire e spiegare bene la questione, quanto accaduto ed accade in queste ore e quanto potrà accedere nel prossimo futuro. Prego il lettore, se mai ce ne fosse bisogno, di seguire attentamente, l’evolversi dei fatti accaduti.

Parliamo dell’ Area Politiche Sociali e Culturali, area cui politicamente gestita dall’ assessore Corrado Agusto, già sindaco dimissionario di Sava, e della gara a procedura aperta per l’affidamento del Servizio Comunale di Refezione Scolastica delle scuole dell’infanzia primaria e secondaria.

Per sommi capi: la vicenda ha inizio nel 2013 con l’indizione, da parte del Comune di Sava – Area Politiche Sociali e Culturali – dl gara a procedura aperta di appalto biennale della Refezione scolastica comunale; a questa gara parteciparono varie ditte tra cui l’impresa ‘Casablanca srl  che risulterà esclusa durante l’iter della gara e la R.T.I. (Consorzio di imprese) ‘Ladisa / Solidarietà e Lavoro’, a cui viene aggiudicato il servizio. L’impresa “Casablanca srl” ricorre al TAR – sezione dl Lecce — impugnando la sua esclusione dalla gara nonché l’aggiudicazione dell’appalto alla “Ladisa / Solidarietà e Lavoro”.

Il TAR accoglie tutte le richieste della “Casablanca srl” giudicando illegittima la sua esclusione e la reintegra. La funzionaria responsabile del Servizio con propria determina, prende atto della Sentenza del TAR che ha determinato il subentro della “Casablanca srl” ma contemporaneamente affida (a chi?) alla “ Ladisa” il servizio mensa sino alla conclusione dell’anno scolastico.

Nel contempo la societa “Ladisa/Solidarietà e Lavoro” ricorre al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del TAR – Sezione di Lecce; l’Amministrazione Comunale , evidentemente sicura delle capacita operative della Commissione dl Gara, impugna anch’essa la sentenza del TAR che aveva dichiarato illegittimo l’operato di quella Commissione non spingendosi ne ponendosi alcun quesito sul perché la Commissione di gara avesse escluso l’altra partecipante cosi lasciandone solo una, quella a cui aveva aggiudicato la gara d’appalto.

E siamo ai giorni nostri: il servizio mensa scolastica anno 2014 / 2015 non parte e l’ udienza del 21 Ottobre c.a. si svolge normalmente ma … la sentenza tarda ad arrivare  Allora la funzionaria responsabile, con propria determina, riaffida il servizio mensa sino al 31.12.2014 (a chi?) alla “Ladisa” ed alla “Solidarietà e Lavoro” ad un prezzo inferiore a quello offerto dalla stessa “Ladisa / Solidarietà e Lavoro” in sede di gara appalto.

Viene, finalmente, pubblicata la sentenza del Consiglio dl Stato, e tanto per cambiare viene riconfermata l’illegittima esclusione della “Casablanca srl”, e quindi ordinato il reintegro.

Il costo complessivo deliberato dalla Amministrazione comunale per gli onorari degli avvocati per la costituzione in giudizio al TAR – Sezione dl Lecce e in Corte d’Appello è pari ad euro 7.480,74.

In sintesi, cui ci ritroviamo con un servizio mensa gestito (legittimamente?) temporaneamente ed una gara d’appalto del servizio mensa scolastica da completare e con uno scenario tutto da vedere…”

Perchè se risulterà vincitrice dell’appalto :

1)   la R.T.I.  “Ladlsa / Solidarietà e Lavoro” ed il servizio mensa continua, la dabbedaggine della “competente commissione dl gara” ha comunque comportato spese per l’amministrazione comunale che, per forza dl cose, dovrà rivalersi nel confronti della Commissione stessa;  

2)   la ricorrente impresa “Casablanca srl”, si annunciano tempi bui per il sindaco IAIA e l’amministrazione tutta perché si intravedono, all’orizzonte, richieste di risarcimento danni a non finire da parte di tutte e due le ditte interessate.

Intanto una domanda: l componenti della Commissione di Gara hanno pensato di astenersi dalla ripresa della gara dopo l’infelice prova ad oggi offerta?

Il nostro giornale aspetta, con gli occhi attenti, gli imminenti sviluppi della vicenda che, sicuramente, ci riserveranno sorprese …

Giovanni Caforio

 


viv@voce

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