Telefonia mobile. I banner pubblicitari, l’addebito, la successiva chiamata alla compagnia telefonica e il ritorno sul credito telefonico dei soldi sottratti precedentemente
Ecco quello che mi è successo sabato 5 luglio
Apro lo smartphone per leggere un messaggio di facebook e immediatamente mi esce un banner pubblicitario di giochi elettronici. Non ci faccio caso e proseguo nel mio intento della lettura nel network. Chiudo facebook e mi arriva immediatamente dalla compagnia telefonica l’sms di una società in cui mi dice che sono stati sottratti dal mio credito telefonico 5 euro per avere attivato i giochi su elencati. Il costo di questi giochi è 5 euro alla settimana e se voglio disattivarli basta mandare un sms di risposta e il servizio è disattivato. Però, i cinque euro di attivazione (!!!) se li tengono. Resto allibito da tutto ciò. Sabato non è un giorno di facile comunicazione con gli operatori della compagnia telefonica, domenica tanto meno e attendo lunedì mattina. Alle 9.oo chiamo la compagnia telefonica per chiedere lumi su questa “sottrazione”.
“Guardi noi non ci possiamo fare niente su questo in quanto deve essere lei stesso lesto a chiudere immediatamente la pagina o a spegnere lo smartphone!” Addirittura, questo ingrato compito mi compete a questo “allarme”? La mia risposta è questa: “Chiedo scusa signorina. La logica ci dice che i soldi, o meglio i cinque euro, sono stati sottratti dal mio credito telefonico nella vostra compagnia. Mi chiedo: come può la compagnia telefonica ignorare questi banner quando è la compagnia telefonica che permette il prelievo direttamente dal mio credito per pagare questi giochi?”
Risponde l’operatrice della compagnia: “Ascolti, mi dispiace di quello che le è successo, anche perchè lei non è l’unico. Quello che posso fare io è di disattivare i giochi sul suo credito in modo che non ci sarà una seconda volta”. L’affermazione dell’operatrice non mi soddisfa e incalzo: “Io ne prendo atto di questo. Nel tardo pomeriggio presenterò una denuncia per truffa nei confronti della compagnia telefonica e nei confronti della società che gestisce questi giochi per smartphone. La ringrazio per la disponibilità che mi ha dato”. E mi congedo così dall’operatrice. Passano circa 15 minuti e mi squilla il cellulare.
“Buon giorno. Sono la dottoressa ………. responsabile delle pubbliche relazioni della compagnia telefonica ……… a breve le verrà comunicato con un sms il rimborso dei cinque euro che le sono stati sottratti dal suo credito telefonico per i giochi che lei non ha autorizzato. Quindi i cinque euro le verranno accreditati sul suo conto telefonico. Buona giornata”. L’sms arriva e sul conto telefonico riappaiono i cinque euro sottratti lo scorso sabato!
La morale potrebbe essere, della favola, tutto è bene quello che finisce bene, vero? E invece no! Lo spauracchio, fondato tra l’altro, per la denuncia per truffa era solo questione di ore. La compagnia telefonica, implicitamente, ha ammesso la sua colpa altrimenti non mi avrebbe riaccreditato i cinque euro sottratti lo scorso sabato. Fate attenzione a questo. Alcune compagnie telefoniche sono scriteriate e si avvallano anche della buona fede dell’utente. Ma in questi casi, regge solo un’accusa, fondatissima: la truffa!
Giovanni Caforio
