SAVA. Corso Umberto. Eliminato marciapiede e strisce pedonali, prospiciente la Scuola dell’ infanzia e primaria “Cap. L. GIGANTE”

SAVA. Corso Umberto. Eliminato marciapiede e strisce pedonali, prospiciente la Scuola dell’ infanzia e primaria “Cap. L. GIGANTE”

Tale decisione, non si sa se arbitraria oppure autorizzata dall’amministrazione comunale, ha causato la reazione di diverse mamme

Da alcuni giorni è stato eliminato un tratto di circa 30 metri di un  marciapiede prospiciente la Scuola dell’ infanzia e primaria “Cap. L. GIGANTE” posto sulla provinciale Sava – Manduria, arteria stradale ad intenso traffico veicolare.

Tale decisione, non si sa se arbitraria oppure autorizzata dall’amministrazione comunale, ha causato la reazione di diverse mamme   che hanno chiesto l’interessamento di codesta Associazione in quanto preoccupate per l’ipotetico pericolo derivante dalle difficoltà che i loro figli riferiscono di aver riscontrato nell’attraversare il tratto stradale all’ingresso e all’uscita dell’ istituto scolastico. In effetti se è pur vero che vi è un’ attraversamento pedonale a strisce, è anche vero che le strisce pedonali che prima  partivano dal marciapiede verso l’ingresso scolastico e da quest’ultimo verso il marciapiede,  ora con la sua  “eliminazione”  i bambini, e non solo loro,  da diverso tempo ormai per usufruire dell’attraversamento pedonale sono costretti a dover accedere in un’area in terra battuta e recintata con rete metallica al cui interno ci sono dei lavori in corso per la   realizzazione di un certo numero di “posti macchina”  commissionati dalla società proprietaria del complesso residenziale ivi presente.

I genitori dei ragazzi, ma anche tanti altri cittadini che risiedono nella zona si chiedono: se un bambino o chiunque altro dovesse inciampare all’interno dell’area recintata cadendo e procurandosi delle lesioni, a chi spetterebbe risarcire il danno, all’ ente proprietario di quel tratto del “fu marciapiede” all’ente pubblico  proprietario (Comune Provincia) oppure alla proprietà privata del complesso residenziale?

E poi, quel marciapiede che l’art. 3, comma 1° n. 33 del Codice della strada definisce come “quella parte della strada  esterna  alla carreggiata, rialzata destinata ai pedoni”, non faceva parte del demanio così come fanno parte anche le strade?  Quale Ente (Provincia o Comune) ha autorizzato la variazione dello stato dei luoghi. Si attendono risposte!

Mimmo CARRIERI

viv@voce

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