TARANTO. L’on. Gianfranco Chiarelli visita la casa circondariale di Taranto annunciando un’interrogazione parlamentare per l’emergenza carceri

TARANTO. L’on. Gianfranco Chiarelli visita la casa circondariale di Taranto annunciando  un’interrogazione parlamentare per l’emergenza carceri

E incalza: “Basta provvedimenti tampone”

E’ veramente drammatica la situazione delle carceri in tutta Italia. Un occhio particolare è volto su Taranto, all’ottavo posto in tutta la Nazione, in termini di sovraffollamento. La casa circondariale di Taranto sfiora la cifra di 650 detenuti, troppi per la struttura, e troppi per il personale, carente di circa 50 unità, e come se non bastasse, il prossimo 1 marzo è prevista l’apertura di un nuovo padiglione, completamente staccato dal plesso penitenziario, che ospiterà 50 detenuti a sorveglianza dinamica, comportando così, altri disagi al personale di polizia penitenziaria, che conta all’incirca 60 – 70 detenuti per ogni singolo agente. Una situazione di estremo disagio fatta emergere dai sindacati SINAPPE, SAPE, e UGL, e colta dall’Onorevole Gianfranco Chiarelli, capogruppo Forza Italia nella Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.

L’Onorevole, recatosi presso il penitenziario di Taranto, ha incontrato ieri mattina le rappresentanze sindacali e la direttrice, dottoressa Stefania Baldassarri. “La situazione è complessa, siamo stati sanzionati dall’Europa, il Governo non riesce a dare una svolta definitiva a questo problema del sovraffollamento e a ridare dignità ai detenuti. Riteniamo che gli interventi che hanno fatto sin’ora siano solo interventi palliativi, che non hanno risolto il problema, adesso ci impegneremo, metteremo all’angolo il nuovo Governo, il Ministro Orlando, nella speranza che ci ascolti e faccia un provvedimento definitivo che serva a migliorare una volta per tutte questa situazione” dichiara l’Onorevole Chiarelli e aggiunge “Questo è un problema che riguarda sia il sovraffollamento che la riforma della giustizia che stiamo cercando di modificare ormai da troppi anni”. Un’incidenza esagerata quella delle carceri italiane, basti pensare che la media nazionale di detenuti in attesa di giudizio è pari al 42%, mentre solo a Taranto gli stessi sfiorano la percentuale del 65%.

“Confidiamo nell’azione dell’Onorevole Chiarelli, confidiamo nell’azione del Prefetto che a breve convocherà il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, stiamo facendo tutti i passi possibili per addivenire ad un miglioramento della casa circondariale di Taranto” è quanto con estrema fiducia afferma Marcello Palermo, referente del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria.

L’Onorevole Chiarelli si mostra molto vicino alle problematiche e alle preoccupazioni del personale di polizia, assicurando loro qualsiasi azione volta ad aiutarli, annunciando loro che presenterà un’interrogazione parlamentare scritta, per far fronte al problema del mancato incremento di personale a fronte dell’apertura del nuovo padiglione. “Il carcere con il nuovo padiglione dovrebbe aumentare il benessere dei detenuti, ma il personale resta carente. Serve personale operativo che garantisca interventi tempestivi”, è l’appello di Giorgio Scarano, coordinatore regionale del SINAPPE.

Annuisce l’Onorevole Chiarelli di fronte le preoccupazioni delle rappresentanze sindacali, e sottolinea che il problema è oltretutto, anche di natura politica, in quanto non è stato preso in considerazione un percorso indicato dal Presidente della Repubblica, ovvero quello dell’amnistia. “La Corte Europea ci ha sanzionati per milioni di euro” afferma Chiarelli “non possiamo più aspettare”. Nel frattempo la protesta non si ferma, poiché la Camera Penale in collaborazione con l’Università di Taranto, hanno dato il via all’iniziativa “cella in piazza”, una manifestazione di grande valenza sociale che dimostra l’esasperazione del personale di polizia, e che trova il pieno accordo dell’Onorevole Chiarelli.

 Elena Ricci

viv@voce

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