TARANTO. Parte il progetto IFWP della Jonian Dolphin Conservation

TARANTO. Parte il progetto IFWP della Jonian Dolphin Conservation

La prima tappa sabato, si parte da Taranto verso Corigliano Calabro

 Partirà da Taranto questo sabato il progetto IFWP (Ionia Fin Whale Project), realizzato e studiato dai ricercatori della JDC (Jonian Dolphin Conservation) per lo studio della balenottera comune nel Mar Ionio. Si tratta della più ampia campagna di ricerca sui cetacei mai realizzata nel nostro mare. I ricercatori impegnati in questo studio attraccheranno in dieci porti ubicati in tre regioni diverse, effettuando 1200 miglia di navigazione nell’arco di tre mesi. La partenza è prevista per sabato 22 febbraio, con una navigazione di 55 miglia per approdare nel porto di Corigliano Calabro (Marina di Schiavonea), dove domani pomeriggio sarà presentata l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa. L’obiettivo che si prefiggono i ricercatori e gli esperti, coinvolti in questo progetto, è quello di identificare le balenottere comuni che si addentrano nel Golfo di Taranto, nello Ionio settentrionale, in questi particolari periodi dell’anno, nei quali si registra un picco di produzione primaria all’interno di questo bacino che permette l’ingresso dei cetacei per alimentarsi.

Quindi rilevare la presenza di questi animali nel bacino ionico, bacino che ha delle condizioni batimetriche particolarissime, “è quasi assente la piattaforma batiale” spiega il presidente della JDC Carmelo Fanizza, facendo intendere che molto vicino alla costa ci sono delle profondità già ragguardevoli e prosegue “un sistema atrofico molto sviluppato che prevede in questi periodi un picco di produzione primaria di plankton, e quindi un conseguente addentrarsi dei cetacei”.

Una volta rintracciata la presenza di questi animali, i ricercatori della JDC tracceranno il loro percorso, cercando di identificare i singoli soggetti, mediante foto identificazione della loro pinna dorsale, al fine di poter confrontare i dati ottenuti nello Ionio con i dati presenti nei database a livello nazionale, uno di questi con il quale la JDC condividerà i dati ottenuti, è l’OBIS-SIMAP. Le tappe previste sono: il Porto di Corigliano Calabro (Marina di Schiavonea), Crotone, Catanzaro Lido, Le Castella, e tornare poi verso Policoro per dirigersi nel porto di Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto e infine Brindisi.

Per ogni sosta sono previste attività di sensibilizzazione per la tutela del patrimonio marino, e divulgazione dei dati ottenuti negli ambiti della ricerca. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio istituzionale del Comune di Taranto, ed è stata sostenuta da BCC San Marzano di San Giuseppe, Tavolo del Turismo di Confindustria Taranto negli ambiti del progetto “Green Road”, da Vigne e Vini Varvaglione, da AssoNautica Puglia e da Yachting Club Taranto. Sponsor tecnico la CAPIT srl di Milano che metterà a disposizione innovative strumentazioni per la sicurezza a bordo dei ricercatori, da testare.

Qui di seguito la video intervista al Presidente della JDC Carmelo Fanizza.

Elena Ricci

viv@voce

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