SAVA. De Cataldo (PDL): “Sulla TARES aumenti indiscriminati”

SAVA. De Cataldo (PDL): “Sulla TARES aumenti indiscriminati”

Il capogruppo e Consigliere comunale del PDL rincara la dose: “Procedure viziate per l’approvazione della tariffa”

Non si è esaurita la discussione iniziata nel Consiglio comunale del 21 novembre sulla TARES e bilancio, e quello che non è emerso in seduta, sta tuttavia emergendo in queste ore con un botta e risposta tra il Consigliere Arturo De Cataldo e la maggioranza, richieste di chiarimenti, richieste di accesso agli atti. A poche ore dalle interrogazioni presentate in Consiglio comunale la sera del 21 novembre e la maggioranza IAIA la mattina del 22 novembre ha convocato il Consiglio comunale per il 29 novembre sull’approvazione del bilancio di previsione, determinazione aliquote, approvazione tariffe, TARES e relativa maggiorazione anno 2013.

Consigliere De Cataldo: perché si dice che la tassa determinata con il Piano finanziario-Tares sia iniqua e comporti aumenti indiscriminati?

“Per i recenti avvenimenti amministrativi devo precisare che si tratta ancora di proposte formulate dalla maggioranza ma non ancora esaminate dalla Commissione che diventeranno definitive solo dopo l’approvazione in Consiglio comunale previsto per il 29 novembre … ma comunque posso dire che a mio parere l’arrivo della stangata Tares in coincidenza con il primo anno della raccolta differenziata “spinta” svolta con ottimi risultati e con non poche difficoltà per la presenza dei bidoncini di ogni genere nelle proprie case, imponga un riconoscimento concreto dell’impegno dei cittadini con delle diminuzioni di tassa e non con gli aumenti ipotizzati dalle bozze di piano e regolamenti predisposti dall’amministrazione IAIA che pare non tenere conto della situazione economica della stragrande maggioranza delle famiglie ma evidentemente solo dell’Ente che governa!” 

Mi scusi ma quali aumenti sono stati ipotizzati nelle bozze di Piano e Regolamento Tares dalla maggioranza del sindaco IAIA?

“Prendendo per buono quanto consegnato in precedenza … gli aumenti indicati dal Piano finanziario– piano Tares, per le utenze non domestiche che ci accingevamo ad esaminare e emendare nel corso della Commissione Bilancio, risultano aumenti che vanno dal 100% al 300% per gli esercenti ristoranti, pizzerie, ortofrutta, pescherie, pizza al taglio, bar, caffè, pasticcerie, ecc.. altri aumenti per attività di generi alimentari, uffici, agenzie, studi professionali, carrozzerie, autofficine, macellerie, supermercato, mentre si mantiene sotto il 10% gli aumenti per farmacie e tabaccai ed al contrario risulta diminuita la bolletta per i distributori di carburanti. Nello stesso modo si prevedono solo aumenti per tutte le utenze domestiche, basti pensare che per una famiglia con 4 componenti di un abitazione media di 100 mq un aumento del 60%, nessuna esenzione e/o riduzioni risulta pensata e introdotta in considerazione della capacità contributiva della famiglia attraverso l’indicatore della situazione economica equivalente, modello ISEE, pur previsto dalla legge. Se questa è equità … Come si fa a non dare ragione a tutti coloro che percepiscono come assolutamente iniquo aumentare così enormemente il costo delle bollette dell’immondizia sia per le utenze domestiche che le non domestiche pur in presenza di un servizio PORTA a PORTA spinto come il nostro”.

Consigliere posso chiedere cosa è successo nello scorso Consiglio comunale e, di seguito, abbiamo saputo di una particolare attività nella mattinata successiva al Consiglio?

“Nessuna particolare attività, semplicemente … nel corso del Consiglio comunale del 21 novembre mi dichiarai insoddisfatto delle risposte ricevute alle interrogazioni relative agli atti relativi alla determinazione della TARES, quindi ricevuta la convocazione per Consiglio Comunale del 29 p.v., ho chiesto chiarimenti e copia dei documenti oggetto della interrogazione consiliare, tra i quali il “Piano Finanziario – Tariffa del tributo comunale sui rifiuti e servizi” che era stato l’oggetto della discussione in Consiglio nel pieno svolgimento dei miei doveri di Consigliere di minoranza”.

Mi scusi che cos’è, detto in parole esplicite, il “Piano Finanziario – Tariffa del tributo comunale sui rifiuti e servizi”?

“La TARES, il tributo sui rifiuti, ha origine nel costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani, la tassa, infatti, deve coprire per intero il Piano Finanziario del servizio gestione rifiuti, redatto dalla IGECO, affidataria del servizio, e approvato dall’amministrazione comunale, che indica la cifra complessiva  del costo della raccolta, trasporto, spazzamento, lavaggio, costi generali e comuni, dalla quale viene poi determinata la tassa … quindi si tratta di quel insieme di numeri e cifre che è doveroso controllare e verificare, poiché da quelle si ricava e si determina la tassa TARES”.

Bene, quindi se dal Piano finanziario si ricava la TARES la commissione ha verificato ed esaminato questo “Piano Finanziario – TARIFFA del tributo comunale sui rifiuti e servizi” e quali sono le posizioni dei diversi gruppi presenti?

“Ancora non è stato possibile poiché un Piano finanziario – Tariffa Tares 2013 era, e  non poteva essere diversamente, allegato alla proposta di deliberazione trasmessa con l’avviso di convocazione per il 29 novembre, ma nel corso della seduta di commissione Bilancio, convocata appositamente per l’esame, è stato sostituito con un altro Piano-tariffa pertanto, quale Presidente della stessa verificata l’assenza di un delegato e/o responsabile, finanza e tributi, nelle condizioni di illustrare le motivazioni della improvvisa e inusuale “sostituzione del piano-tares” con il parere dei componenti presenti e per tutela dei diritti dei componenti assenti sono stato costretto a rinviare la seduta, che ripeto era stata convocata su altri numeri e altre cifre indicate nel Piano-Tares precedente alla sostituzione”.

Quindi, alla luce di tutto ciò, adesso dovete esaminare un Piano finanziario – Tares diverso da quello che vi era stato consegnato per il Consiglio comunale del 29 ed è legittimo sostituire all’ultimo minuto atti così importanti?

Non so dirle se e quanto siano diversi poiché non ho avuto ancora modo e tempo di esaminare il secondo ricevuto da poche ore, consideri che si tratta di numerose schede e tabelle che indicano numerose cifre e numeri, che esamineremo in commissione il 28 alle 18,00, auspicando per quella data la partecipazione dei responsabili delle società che hanno elaborato o contribuito alla rielaborazione del Piano finanziario-Tares … credo che siano diversi altrimenti non avrebbe avuto senso la sostituzione … Se sia legittimo? Dico solo che se la sostituzione degli allegati fondamentali alla deliberazione, di dubbia legittimità quanto ai tempi e ai modi rispetto alle prescrizioni del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, dovesse rimanere l’unica strada percorribile per evitare gli aumenti  indiscriminati della tassa potremmo decidere di percorrerla”.

Si riferisce al ricorso ai giudici del T.A.R. per fare annullare eventuali aumenti della Tares? E se sì,  cosa potrebbe accadere?

“Direttore? Non le rispondo a questa provocazione perchè sono convinto che non arriveremo a questo e che in sede di Commissione Bilancio ci sarà l’impegno di tutti per riuscire a individuare la giusta via politica e non giudiziaria per salvaguardare la determinazione equa della tariffa Tares rispettando altresì le norme regolamentari in materia”.

Quindi, in conclusione anche se non vuole rispondere, lei ritiene che questo piano non potesse essere sostituito come è stato fatto all’ultimo minuto?

Direttore, l’attività che regola il bilancio, aliquote e regolamenti fiscali, è un attività amministrativa e si basa su numeri certificati dai soggetti preposti alla direzione finanziaria dell’Ente e dopo portati all’esame delle Commissione competente per approdare in Consiglio Comunale ed essere discussi e approvati, ma è di tutta evidenza che se gli allegati contenenti le cifre sulle quali calcolare l’imposta, nello specifico la TARES, cioè la bolletta per l’immondizia, vengono sostituiti solo nel corso dei lavori di Commissione si impedisce di fatto ai Consiglieri comunali che non appartengono alla maggioranza di poter esaminare, valutare per tempo e proporre emendamenti magari più equi sulla modulazione della Tares. Per il resto verificheremo, resta il fatto che siamo stati, come minoranza in Consiglio, letteralmente spogliati della possibilità di esaminare e controllare con i tempi che la legge ci garantiva gli atti relativi alla determinazione della tariffa Tares”.

Giovanni Caforio

 

 

 

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