Sava. Auto di primi cittadini in divieto di sosta, sul parcheggio riservato ai diversamente abili. Due pesi due misure o due pesi con la stessa misura?

Sava. Auto di primi cittadini in divieto di sosta, sul parcheggio riservato ai diversamente abili. Due pesi due misure  o due pesi con la stessa misura?

Chi critica oggi questo giornale, ieri lo lodava.  Quando il sindaco di allora, Aldo Maggi,  parcheggiava ovunque …

Sappiamo benissimo che, a volte, è dura fare informazione a Sava. Sappiamo benissimo che tanti ci levano il saluto quanto l’argomento è cosa che tocca loro direttamente. Ma sappiamo anche che tanti vaffa ci vengono inviati ma la cosa più strana è che, chi ci critica oggi, ieri stava sul banco di quelli che si spellavano le mani per quello che faceva questo giornale. Punti di vista. Ma credo anche che questo giornale non si è mai sottratto a nulla specie oggi che i mezzi di comunicazione ci danno la possibilità della notizia nell’ immediato e, di rimando, anche le diverse opinioni. Tutte rispettabilissime ma credo che quando qualcuno parla di “accanimento” da parte di Viv@voce dovrebbe rivedere quello che ieri diceva a proposito delle infrazioni del Codice della strada che faceva l’ex sindaco Aldo Maggi.

La memoria, almeno quella nostra, non è corta. Certo che essere personaggi pubblici, o meglio amministratori o Consiglieri istituzionali, e delegati dal savese a dare esempio agli altri dovrebbero essere i primi loro. Questo, dovrebbe, essere ineccepibile. Ma, se si può dire, questo gioco delle parti vale, per alcuni, solo quando il loro beniamino sta all’opposizione. Non siamo mai stati daccordo su questo. Mai.  Nella passata legislatura savese avevamo un sindaco che parcheggiava ovunque. Al carico e scarica, sulle strisce pedonali e addirittura nel parcheggio riservato ai diversamente abili. Non era giusto.

Non è stato mai giusto per questo giornale che simili atteggiamenti di “arroganza” fossero così evidenti a tutti noi. Ricordo bene, ma molto bene, quando la sorella dell’attuale sindaco mi portò un articolo (credo che fu pubblicato su Viv@voce nell’ottobre del 2010, ndr) in cui lei immortalava l’auto dell’allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Brigante, in cui veniva parcheggiata in seconda fila. Sapete qual’era il titolo che lei mi suggerì e che fu messo? “L’auto del brigante …”

Giovanni Caforio

viv@voce

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