L’AMMINISTRAZIONE IAIA AL SUO PRIMO ANNO DI VITA. GLI ALTRI ANNI, SE CI SARANNO, COME SARANNO?

L’AMMINISTRAZIONE IAIA AL  SUO PRIMO ANNO DI VITA. GLI ALTRI ANNI, SE CI SARANNO, COME SARANNO?

Intanto aleggia la costituzione di un nuovo soggetto consiliare, consiglieri della maggioranza, che vuole staccarsi dal gruppo primitivo 

L’amministrazione IAIA, stacca il suo primo anno di vita. Potenzialmente ce ne sono altri 4 anni di amministrazione.  Molte aspettative, in questo anno appena passato, sono state deluse: cimitero in primis e i lavori della Villa Risorgimento che languinano. Questo primo anno, appena passato, avrebbe dovuto dare un segno tangibile dell’esperienza accumulata negli oltre dieci anni di esperienza consiliare, e una breve apparizione amministrativa dal 2003 al 2005, del giovane sindaco IAIA. Ma, secondo noi, così non è stato. Partito come un fulmine in campo mediatico, informazione a tutto spiano, comunicati stampa di opere in corso, di appuntamenti culturali presenziati ma, alla fine, c’è ben poco. Davvero.

Noi credevamo che appena inserito nel Palazzo municipale il sindaco IAIA avrebbe defenestrato il vigile urbano indagato dalla Gdf (per Truffa e danni allo Stato) e magari collocarlo ad un impiego più distante, in virtù di quello che rappresentava, e invece nulla. Perso il primo passo. E questo, francamente, per chi parlava di legalità e trasparenza non è certo un buon risultato. Sappiamo tutti benissimo che le parole non portano spesso ai fatti, ma sono le parole quelle che rimangono a segno delle speranze di cambiamento profuse nella campagna elettorale. E noi, come giornale, partiamo da questo. Ora un anno di vita amministrativa non è poco, per nulla.

La squadra IAIA non è una pivella, ha dalla sua due figure esperte come Agusto e Calasso. Forse sugli altri assessori il rodaggio ci sarà pure voluto ma credo che un anno è abbastanza per aver rodato la macchina amministrativa per lo sprint. Già un anno passato, ma all’insegna di cosa? Abbiamo osservato giorno per giorno un paese che  riscontrava  gli stessi problemi di sempre: buche stradali, allagamenti nei casi di pioggia, mancanza di verde e cura del Patrimonio comunale. Per dirla in breve, la vivibilità. Quello che spesso ci chiediamo è questo: è questo che il giovane sindaco IAIA ha promesso al paese nella sua competizione elettorale? Non credo. Registriamo come dato positivo, la partenza del servizio della raccolta differenziata, pur con tutte le difficoltà comprensibili dell’inizio. E il resto? Basta andare al Cimitero è lo scenario è identico a quello della passata amministrazione.  

Erbacce più, erbacce meno. Anzi, al cimitero non è ancora iniziata la costruzione dei nuovi loculi comunali (appaltati nel giugno 2012, ndr) a distanza di un anno è un problema serio, per i parenti del defunto, sapere dove verrà collocata la salma del proprio caro. Il Cimitero di Sava è diventato l’ennesimo zimbello della provincia jonica. E Piazza Risorgimento? Dopo quasi un anno viene portata in Consiglio comunale la tanto attesa perizia di variante della villa! Sperando che questa porti alla consegna del tanto atteso verde urbano ai cittadini savesi, quanto prima. Per non parlare poi del milione di euro di finanziamenti persi … già persi. Persi per cosa? Per negligenza? Per incapacità? Intanto gli altri Comuni hanno attinto da questi finanziamenti e ci hanno creduto. Il nostro no! Eppure, in alcuni casi, sono state date anche delle proroghe ai termini di consegna iniziali! Qualcosa non funziona in questa squadra. E spesso ci chiediamo questo: di chi è la colpa? Del giovane sindaco? Degli assessori che ha insignito nella sua squadra?

Di sicuro al momento c’è la sicura costituzione di un nuovo gruppo consiliare, si parla di 5 consiglieri della maggioranza, che vuole staccarsi dall’appartenenza primitiva e, crede, che con questa azione di dare una scossa all’amministrazione IAIA. Si ma come? Cambiando oltre il 50% degli assessori?  La mossa, stando alle voci che circolano nella Sava politica, secondo gli ideatori non è sbagliata e questo credo che si legge come uno sfilacciamento dei gruppi che fanno parte del PATTO PER SAVA, coalizione che ha vinto la tornata elettorale del 2012. Scenari che a Sava siamo stati spesso abituati a vedere. A volte, anzi quasi sempre, è stato il preludio della morte delle amministrazioni.  L’amministrazione IAIA si fermi e decida che cosa vuole fare: un anno è servito a molto. Certo il paese non ne ha beneficiato come gli era stato promesso.  Quanto al rapporto con questo giornale, possono fare come credono i nuovi amministratori, tanto a noi non cambia la vita. Possono fare come i loro predecessori, cioè toglierci il saluto. Va bene, tanto è un rituale questo a Sava, verso questo giornale!

Forse il giovane sindaco e i suoi nuovi assessori credevano ben altro, forse il giovane sindaco crede che la politica deve condizionare l’informazione. Affatto. E’ l’informazione che deve seguire la politica e non viceversa. Lo impari. E lo impari bene. Visto che è giovane …

Giovanni Caforio

 

 

 

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