SIGNOR SINDACO, NOI LA RINGRAZIAMO MA …

SIGNOR SINDACO, NOI LA RINGRAZIAMO MA …

Comunicare è importante, ma risolvere i problemi del nostro paese lo è di più …

Signor Sindaco prendiamo atto, seriamente, della sua capacità comunicativa con i savesi. E questo, glielo dobbiamo dire, onestamente, in quanto chi l’ha preceduta sullo scranno municipale tutto faceva tranne che comunicare con i propri amministrati o con i mezzi di comunicazione di massa. Questione di stile, e credo anche di educazione e rispetto, ma questa è una lancia che viene spezzata volentieri alla Sua figura. Una figura giovane, politica, credo anche abbastanza preparata dagli oltre 10 anni di esperienza istituzionale. 

E questo lo rimarchiamo, anzi lo abbiamo sempre fatto nei suoi confronti. Ma amministrare è un tantino diverso: ci sono equilibri della coalizione che vanno tenuti distesi, ci sono effervescenze da tosare. Insomma richiede una grande capacità per gestire tutto il parco della maggioranza. Di questo noi, come giornale cittadino, siamo molti convinti che Lei ha tutte le qualità che possono portare beneficio a questo paese martoriato e, spesso, usato solo per gli interessi personali di chi, in un modo o nell’altro, riusciva a catturare il voto del savese. Ma aver detto “il Sindaco IAIA scenda in campo direttamente” era per dirle che qualche giocatore della sua squadra scorda, o ha scordato, qual è il suo ruolo e quali sono le sue responsabilità gestionale nella branca amministrativa che Lei ha assegnato. Sappiamo tutti che l’eredità della gestione Maggi è stata alquanto difficoltosa, per tantissimi aspetti.

Debiti fuori bilancio, macchina burocratica a singhiozzo, uffici che non sanno fare altro che mandare cartelle di pagamento 4-5 volte al contribuente (e magari anche pagate). Insomma tutto tranne che la normalità. Alle scorse elezioni primaverili il savese ha voluto darLe quel senso di discontinuità rispetto al passato. Infatti, l’ha suffragata in modo inequivocabile, dandoLe la fiducia che, credo giustamente, Lei merita. Su questo, non ci piove. Assolutamente. Però come giornale cittadino sondiamo anche gli umori del savese, umori i quali non sono affatto iddilliaci nei confronti della Sua amministrazione. Resta inteso che questi umori non La chiamano direttamente in ballo ma denotano la scarsa preparazione amministrativa di qualche suo giocatore. Qualcuno può ben dire che, me lo lasci passare questo è nel senso buono, che il materiale umano è questo oppure che questa è la farina e da questa farina esce solo questo tipo di pane. E’ una frase classica, forse goffa ma la mettiamo in evidenza.

I temi che ci vengono chiesti di trattare, oltre alla nostra caparbietà sugli stessi, sono questi: cimitero comunale, Villa di Piazza Risorgimento, Uffici comunali che funzionano come qualche funzionario o impiegata crede, Ufficio di Polizia municipale e viabilità, oltre la vivibilità, del paese stesso. Insomma la vita quotidiana di una comunità nel suo svolgimento. Consapevoli siamo tutti che la “bacchetta magica” non esiste, anzi magari ci fosse! Ma credo che esistono le responsabilità di chi, una volta si insedia in un assessorato, deve prendere visione dello stato in cui si trova la propria branca amministrativa e di seguito prodigarsi a far sì che gli eventuali incovenienti che si trovano diventino risolvibili. Ora, stiamo già al nastro degli otto mesi della Sua amministrazione e notiamo questo: il Cimitero sta ripresentando gli stessi problemi gestionali della passata amministrazione e sulla Villa di Piazza Risorgimento stiamo notando una lentezza che farebbe concorrenza ad una tartaruga.

Ci sono dei contratti stipulati con le ditte appaltatrici e credo che devono anche essere rispettati. Nell’interesse dell’Ente comunale questo. Solo due note Signor Sindaco, anzi due affermazioni: la gara d’appalto per i nuovi loculi comunali è stata assegnata nello scorso giugno e credo che edificare un colombario di oltre 100 loculi non ci vuole certamente la durata di una legislatura. Per quanto riguarda la Villa di Piazza Risorgimento invece è forte anche qui il disagio della nostra comunità: è uno dei pochissimi spazi verdi per le famiglie e per i ragazzi savesi che il nostro paese ha. Non potrà certamente un mancato chiosco sulla progettazione primitiva a bloccare la fine dei lavori commissionati. Non vogliamo crederlo proprio. Ma se passano tanti mesi alla fine dei lavori, forse dobbiamo cominciare a crederlo …

Credo che lavoriamo tutti assieme al miglioramento della nostra comunità, ma con una differenza: un giornale sonda, valuta, critica anche. Ma chi amministra deve dare modo e risposte alle critiche  che riceve e, su tutto, deve dimostrare con i fatti che i tempi di realizzazione delle opere devono essere quelli giusti e non quelli lasciati andare alle calende greche … è tutta una comunità che soffre nel momento in cui i servizi non sono degni di nota.

Giovanni Caforio

viv@voce

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