SAVA. REPLICA ALLA FEDERAZIONE DI SINISTRA DI MANDURIA

SAVA. REPLICA ALLA FEDERAZIONE DI SINISTRA DI MANDURIA

Questione depuratore. Il Sindaco Dario Iaia: “Si eviti la demagogia, anche con il rischio di apparire impopolari e nell’esclusivo interesse della terra che amministriamo”

 “Mentre Otranto, una delle perle del Mediterraneo e tra i centri turistici più importanti del meridione, dice “sì” alla realizzazione della condotta sottomarina per evitare che si continuino a scaricare in falda le acque depurate, perché il depuratore lì esiste. Mentre a  Gallipoli è stato messo in funzione l’impianto di affinamento ed il consiglio comunale ha chiesto ed ottenuto la realizzazione della condotta sottomarina per il troppo pieno,  nel nostro territorio continuano le polemiche per dire “NO” a qualunque soluzione e si lavora, di fatto,  affinchè  si continuino a versare in falda le acque non depurate di Sava, di parte di Manduria e delle marine”,  così il sindaco, Dario Iaia replica alla Federazione di Sinistra ed a quanti, nei giorni scorsi, hanno criticato la sua netta posizione sul “problema fogna”.

Ed ancora, il primo cittadino intende argomentare e chiarire. “Questa potrebbe essere la sintesi della situazione paradossale ed anacronistica che si è determinata in questi mesi – precisa Iaia – dopo diverse pronunce dei TAR e del Consiglio di stato, che hanno decretato la legittimità dell’iter seguito e dopo che l’opera è in gara, ancora oggi la Federazione della Sinistra di Manduria mi chiede  di volermi attivare per far sì che il depuratore venga realizzato a Sava con lo scarico a Torre Ovo, marina frequentata dai savesi. A questo punto,  se queste sono le argomentazioni di che cosa stiamo parlando? Del nulla!”

Il sindaco non le manda a dire e lancia l’affondo. “Stiamo polemizzando sul niente, sul campanilismo di epoca medioevale e non stiamo facendo il bene del nostro territorio. E non mi riferisco solo a Sava. Perché, invece di fare battaglie di retroguardiaesorta Iaianon cominciamo a guardare avanti. Perché non ci  chiediamo per quale ragione, in tutto il mondo evoluto, le acque, vengono convogliate in corpi idrici (mari, fiumi), così come previsto obbligatoriamente dalla legge quando si superano determinati quantitativi, e questo da noi non è possibile? Vi siete mai chiesti che tipo di depurazione abbiano le località dove il turismo esiste veramente? Fate una ricerca e resterete sorpresi. Quando ci lamentiamo della nostra mancata crescita, pensiamo anche a queste cose”.  

Dario Iaia allora, indica una strada che, a suo parere, sarebbe quella da percorrere. “La vera battaglia da combattere è quella tesa a pretendere maggiori investimentidice Iaia – la realizzazione di un impianto di affinamento moderno,  che preveda un trattamento terziario delle acque, il riuso in agricoltura, il completamento della rete fognaria”.

Infine la precisazione di Iaia, “noi savesi, è bene chiarirlo, non siamo innamorati della condotta sottomarina, ma la contrarietà a questa non può significare il venir meno della realizzazione dell’opera che, comunque la si veda, è un arricchimento per la nostra terra”.

Un interrogativo poi, il sindaco di Sava, pone a chi è frena la nascita del depuratore consortile. “Ditemi voi quale imprenditore, italiano o straniero, verrebbe mai ad investire in luoghi dove non ci sono le infrastrutture primarie (fogne, acqua, ecc.). Ed allora cerchiamo di limitare la demagogia e diamo ai cittadini informazioni corrette,  non contaminate dalla ideologia. Noi amministratori abbiamo il gravoso compito di andare anche controcorrente, quando siamo convinti che la nostra posizione possa migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini”.  

Staff Comunica – Azione di Patto per Sava

Addetto Stampa – responsabile comunicazione: consigliere comunale Gaetano Leo.

 

viv@voce

2 pensieri su “SAVA. REPLICA ALLA FEDERAZIONE DI SINISTRA DI MANDURIA

  1. La comunità di Sava – cittadini, comitato, politica e istituzioni cittadine- si pone fuori da ogni polemica. Rimanda al mittente il tentativo di fare della questione depuratore un terreno di contrapposizione e di discussione senza fine tra parti politiche. Il Consiglio Comunale da ultimo ha discusso e fatto proprio un documento-o.d.g. in cui viene fissata la posizione unitaria in merito a questa problematica, stabilendo un solido raccordo con le decisioni prese in Regione e avvalorate dai pronunciamenti della giustizia amministrativa ad ogni livello. La comunità di Sava attende la realizzazione del Depuratore e l’impegno all’adozione delle tecnologie che possano garantire nella misura più alta la tutela dell’ambiente e delle nostre risorse naturali. Perchè noi le consideriamo come nostre, come partimonio di tutti. La localizzazione delle opere si basa su iter decisionali già perfezionati da tempo che non incontrano minimamente le competenze del Comune di Sava; proporre oggi localizzazioni diverse significherebbe, peraltro, escludere una parte del territorio consorziato dalla fruizione dell’opera progettata; la collocazione stabilita riponde all’esigenza di dotare un’area più vasta di uno strumento di depurazione adatto ai tempi, come è accaduto in altre realtà.
    Lo sforzo comune consiste nell’abituarsi a non considerare più i comuni come territori chiusi e separati; il cambiamento che stiamo percorrendo, anche nell’ottica degli sviluppi che interesseranno le province, deve portarci a considerarli come parti di un insieme e di un contesto sociale più ampio.
    Mimmo Spagnolo Capogruppo PD

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