Viv@voce: la nostra voce nella nostra comunità e nel web

Sono passati 12 anni da quel maggio 2004, data di nascita di “Viv@voce” periodico di informazione jonico salentino, già 12 anni densi e ricchi di tantissime realtà che hanno portato il nostro strumento di informazione ad affermarsi nella nostra Sava e ad essere quello che volevamo dall’inizio: la voce di tutti, la voce a tutti coloro che ci chiedevano di averla ma su tutto a coloro che non l’avevano mai avuta. Sulle nostre colonne abbiamo fatto parlare tutti, nessuno escluso. Sulle nostre colonne abbiamo ospitato interventi anche di chi non la pensava come noi, e nel campo delle opinioni abbiamo sempre detto che le opinioni di tutti sono importanti ma non sono da meno quelle nostre. Assolutamente. La nostra redazione è una bellissima realtà, è diventata un crocevia di savesi che ci invitano a parlare di questo o di quell’altro, o di savesi che ci fermano per strada e commentano i nostri articoli. Questo è bello. Davvero tanto. Aver creato viv@voce in questo modo era nel suo Dna e, francamente, il successo è dettato solo ed esclusivamente da questo. Siamo convinti che l’informazione libera è una grande conquista delle libertà democratiche, ma l’informazione non è sempre libera anzi, essa a volte è manipolata per far fare bella figura a questo o a quell’altro, spesso politici. Fino a ieri, si fa per dire poi, Sava aveva un solo strumento di informazione e più che strumento era ed è un prodotto, il quale monopolizzava il tutto a suo piacimento ma quando è nato il nostro giornale si è rotto questo monopolio e l’informazione libera ha preso a girare a testa alta nel nostro paese.

E di questo Sava dovrebbe essere orgogliosa in quanto molti paesi limitrofi, pur con una densità di abitanti maggiore rispetto al nostro, non hanno questa opportunità. Convinto che più strumenti di informazione ci sono, più il lettore può scegliere e valutare il tipo di informazione che viene fatta e farsi l’idea di un fatto, di un avvenimento o di un accaduto. Viv@voce ha creduto, e crede tuttora, che solo una informazione libera e corretta può dare un senso logico all’onestà di chi scrive e comunica gli eventi. Aver messo sotto la nostra testata una frase di Giuseppe Fava, giornalista siciliano assassinato dalla mafia agli inizi degli anni ’80, che dice “…un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori che avrebbe potuto evitare, le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, le violenze, che non è stato capace di combattere” la dice tutta sulla linea editoriale permanente di viv@voce. Viv@voce ha sostenuto, e sostiene tuttora, grazie alla caparbietà della sua linea editoriale, tutte le istanze e le migliorie di cui il nostro paese deve dotarsi per essere allo stesso livello degli altri i quali, oggi, risultano molto ma molto più avanti del nostro. Viv@voce incalza la politica savese, la stimola ma quando nota l’inerzia amministrativa la attacca, con tanto di nome e cognome! Oggi Sava è un paese degradato sotto tutti i punti di vista, e in questo degrado noi non intendiamo assolutamente riconoscerci!

Questo giornale è convinto che Sava deve crescere. Come, d’altronde, deve crescere anche la nostra coscienza civile e deve aumentare anche l’impegno di noi amministrati verso questo paese che dobbiamo amare come se fosse la nostra casa. Ma Sava in effetti è la nostra casa. La mancanza della fogna pubblica, la battaglia sulle coperture di amianto sfibrato nel centro abitato, le discariche abusive che hanno minato la bellezza del nostro territorio, territorio alla mercè di sbadati ma anche di figli di buona donna scriteriati,  sono stati e saranno i nostri argomenti permanenti, senza scordare il collegamento con la politica, con chi ci amministra sia esso di destra o di sinistra. Siamo stati di sprono, spesso caustici e martellanti come un tamburo battente e lo saremo sempre.  La nostra campagna mediatica è permanente, non molleremo mai le nostre iniziative, i nostri propositi, tutti miranti ad avere un paese migliore per noi ma, su tutto, per le nuove generazioni o meglio per la Sava che gli andremo a consegnare.

Ci viene lecita la domanda: che diranno di noi, quando vedranno un paese che si poteva sistemare meglio nei passati decenni? E’ questa la nostra sfida! Ma viv@voce non è solo questo, viv@voce è entrato anche nelle facoltà di Scienze della Comunicazione degli atenei di Lecce e di Taranto, ed è uno strumento che viene seguito attentamente anche da parte di chi avvia i giovani laureandi verso il mondo della carta stampata.

A diversi appuntamenti ha partecipato il nostro giornale, spesso invitato nelle aule universitarie a presiedere il tema “Stampa locale: che futuro?” Questo ci gratifica e al tempo stesso ci da una enorme soddisfazione nel vederci considerati da parte di chi, nel mondo accademico, segue l’importanza della stampa locale la quale viene vista, come è giusto che  sia, come mezzo dì crescita della comunità di appartenenza. Ma non è solo questo, viv@voce è anche altro. Questo giornale è frutto di una scelta audace, non è sbagliato dire audacissima, in quanto opera in una realtà molto piccola in tutti sensi ed è diffuso solo in un centro agricolo denominato Sava, collocato a Km 30 da Taranto. Già Sava, qualcuno può anche dire “a sud nel profondo sud”, ma questo giornale ha dato e sta dando  a tantissimi redattori la possibilità di iscrizione all’Ordine Nazionale dei Giornalisti: non è una cosa di poco conto. Tuttaltro. Era quello che volevamo, era quello che nel suo progetto editoriale Viv@voce voleva. L’ambizione era dettata anche da questo fine, da questo scopo e ci siamo egregiamente riusciti. Aggiungerei: a testa alta!

Non dobbiamo dire grazie a nessuno, proprio a nessuno e di questo ne andiamo fieri alla grande. L’indipendenza, l’autonomia, un giornale la conquista sul campo dell’informazione: su questo campo noi l’abbiamo conquistata. Potrà sembrare anche maniacale dirlo ma ogni copia che viene stampata, e di seguito collocata nelle edicole savesi, è come se fosse la prima! Ogni numero viene fatto sempre con passione, con l’amore e, su tutto, con coraggio! Con estremo coraggio! Il nostro sito, nato da diversi anni, è migliorato in continuazione, ha registrato nell’anno appena passato oltre 100.000 visite con ben 700.000 pagine lette! Nell’informazione telematica abbiamo sempre creduto: da quando è nato il nostro giornale sul web ci siamo stati sempre, e se oggi altri mezzi di informazione dei paesi vicini a Sava lo stanno facendo non si può negare a Viv@voce di essere stato il primo periodico di comunicazione jonico ad averlo fatto.

Oggi viv@voce ha diversi redattori che scrivono e a loro si cerca sempre di trasmettere la nostra massima: “Qualunque cosa scrivete, fatela con verità e amore e non importa quanto sia grande e potente un progetto editoriale. Quel che importa è che esso sia sano, indipendente, coraggioso”. Toh, ancora una volta il coraggio. In qualche modo, il coraggio c’entra sempre.

Benvenuti nel nostro sito.

Giovanni Caforio
Direttore responsabile di viv@voce

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