Category Archives: LETTERE

RACCONTI / 9. LA BUNANMA TI PIERUCCIU LU LATTARU / 2

“Sangu tlì mareni. Puru lli buttiij sonnà ngrussati cu lu sciroccu!”

Nà sera stera nu sciruccazzu ntrà Sava ca tutto misca misca era. Li strati erunu bagnati e parìa comu sia ca era chiuutu. Pierucciu era scji fattu lu giru pi li consegni tlù latti friscu e tinia sobra allu furgoncinu li casci tlì vuoti tlì buttiji tlù latti. Casci diversi ca conteniunu li buttjii ti nu litru e quiddi ti mienzu litru.

RACCONTI / 8. LA BUNANMA TI PIERUCCIU LU LATTARU / 1

“Oscji la signora mia è fattu brodu ti piccioni!”

Sava. Pieruccio Mingolla gestiva in Via Giulio Cesare una latteria, che per molti anni è stata l’unica del nostro paese. Vendeva latte fresco della Centrale di Brindisi, il famoso latte Guadalupi. Pierucciu consegnava anche il latte a domicilio con il suo furgoncino di colore blu. Questo è uno dei due racconti di Pieruccio. Via al primo racconto …

RACCONTI / 6. MI RICORDU TI QUANNU ERA AGNONI …

Quera povra jaddina cè fini scjì feci!

Nnuù ggiurnu sierma, arriou ti fori e mama li tissi: ”Uè Cò? Iti ca stai nna jaddina ca faci lu ueu ma però slu fotti appena lu essi ti n’culu”.

RACCONTI / 5. “AGGIA’ CAMBIATU DISPOSIZIONI, TLU’ PRIMU GENNAIU NO’ SI FACI CHIU’ CREDITU. TA’ PAJIA TUTTI PARI PARI”

SAVA. Erano i primissimi anni ’70 e le nostre tasche erano vuote … quella volta al Bar Cacciatore

Quel bar, “Bar Cacciatore”, si trovava in Via Vittorio Emanuele angolo Via Giulio Cesare. Cambiarono diverse gestioni in quegli anni. Era il 1971 e grosso modo eravamo adolescentissimi e già cominciavamo ad annusare il Bar e le sue comodità. In questo bar c’era un bellissimo tavolo di ping pong, oltre al juke box e i tavolini che quelli più grandi di noi usavano per giocare a Tre sette o a Mediatore.

RACCONTI / 4. SGARRA LA MURAJIA E SUCCETI NA’ TRAGEDIA: MORUNU CINCU OPERAI

N’operaiu scampatu alla disgrazia arrìa a casa e conta tuttu alla mujieri e quedda li tici: “Certu però, ca quannu stai ti guadagnà tu nò ncì stani mai!”

I FATTI: in un immaginario cantiere stavano edificando una grande muraglia in tufi. Un vento assassino, con forza impetuosa, la fa demolire. Risultato: 5 operai vengono travolti dai manufatti e muoiono. Finite le ispezioni di rito, gli operai tornano a casa. Comprensibilmente provati dall’accaduto. Seguiamo l’arrivo a casa di un operaio in particolare. Scuro in volto e senza la forza di parlare la moglie lo guarda.

RACCONTI / 3. SINTITI QUESTA. E’ VERA E JIE’ SUCCESA A ERCHI, LOTRU GIURNU

Un lettore del nostro giornale ci manda questa “chicca” …

Nu cristianu anzianu  trasi ‘ntra l’assicurazioni sua a Erchi (Br).  E nò si spiega picceni è nchianata l’assicurazioni. Si gira alla signorina  e lì tici: “Uè signorì comè ca mè aumentata tanta senza cu fazzu nisciunu incidenti?”

IL COMUNE DI SAVA, L’UFFICIO TECNICO E LA CERIM …

Caro Direttore, ti scrivo perchè sono veramente indignata

Ho alcune lamentele da fare al Comune di Sava. Vivo da oltre 10 in Emilia Romagna e in questo periodo come sai si paga la prima rata dell’ IMU e avevo bisogno di sapere il valore Istat del 2013 essendo proprietaria di un terreno edificabile a SAVA. Per fartela breve il mio sindacato per una settimana dietro diverse telefonate fatte al Comune e alla Cerim di Sava ha dovuto chiamare BARI perchè non riusciva a mettersi in contatto con l’ ufficio tecnico li a SAVA e nessuno sapeva niente a riguardo.

ONORE A TE E A CARRIERI …

Una lettera di un nostro lettore che pubblichiamo volentieri, sperando che chi amministra questo paese capisca, per davvero, dove sta andando …

Caro Direttore, mio carissimo Giovanni, è da molto che volevo mandarti un’email per cercare di capire il perchè, le cose in questo paese, non funzionano affatto. Eppure, cambiando amministrazione si credeva, e credo che il tuo giornale era della stessa opinione, che le cose a Sava sarebbero cambiate. Tutt’altro. Oggi ci ritroviamo con i problemi di sempre e tu, caro direttore, martelli in continuazione un’amministrazione comunale che pare sia fuori dal mondo. Fuori da Sava, è sicuro. Mi chiedo e ti chiedo: è così difficile amministrare e rendere più vivibile un paese di 17 mila abitanti?

“Io, gay a 17 anni chiedo solo di esistere …”

E sottolinea: “La cultura italiana rabbrividisce al pensiero che due persone dello stesso sesso possano amarsi”

CARO direttore, questa lettera è, forse, la mia unica alternativa al suicidio. Ciò che mi ha spinto a scrivere è la notizia di un gesto avvenuto nella cattedrale parigina. Un uomo, un esponente di destra, si è tolto la vita in modo eclatante sugli scalini della famosa chiesa per manifestare il proprio disappunto contro la legge per i matrimoni gay deliberata dall’Assemblea Nazionale francese.

PATTO PER SAVA, VIV@VOCE E LE ASSUNZIONI ALLA IGECO

Caro direttore, non so chi ci sia dietro a Patto per Sava, ma leggo più volte che non gli vanno giù i nostri commenti fatti sotto alcune foto pubblicate dal suo giornale al contatto facebook  Periodico Vivavoce, e più volte lo stesso Patto per Sava ha ribadito che sono offese da parte di alcuni di noi che commentiamo liberamente i link che Viv@voce allega

Quale sarebbe questo motivo mi scusi? Di ultimo argomento trattato, i disoccupati che hanno partecipato alle selezioni per il personale da assumere al servizio porta porta, non si potrebbe pubblicare una lista con i nominativi di chi ha fatto sia i concorsi, di chi è stato assunto, e magari vedere chiaro chi di questi è davvero bisognoso?

RACCONTI. LA VECCHIETTA SAVESE E IL PESCIVENDOLO TARANTINO

Storia vera, capitata oltre 20 anni fa …

Un lunedì di molti anni fa, il mercato settimanale a Sava si svolgeva lungo le Vie Cinieri e Manzoni. Spesso i pescivendoli, con la loro classica  aria  strafottente, violavano sempre queste regole e anticipavano alla fine di Via Del Prete la collocazione dei loro autocarri muniti di pesce, prevalentemente azzurro.

RICHIESTA DI SPAZIO GRATUITO GREENPEACE CAMPAGNA 5X1000 2013

Salve, sono Andrés Rayo, del dipartimento raccolta fondi di Greenpeace. Le scrivo per richiederle la disponibilità ad ospitare il nostro annuncio per la campagna del 5×1000

Come sa, Greenpeace è un’organizzazione globale che sviluppa campagne e agisce per proteggere l’ambiente e promuovere la pace. Grazie a circa 3 milioni di sostenitori nel mondo, circa 60 mila solo in Italia, Greenpeace ha ottenuto importantissime vittorie ambientali.

LETTERA. PERIFERIE SAVESI DEGRADATE: VIA LAGO DI NOCITA …

Caro direttore le scrivo in quanto fortemente demoralizzati in merito al fatto che, in caso le sia sfuggito:  Sava si compone da zone di serie A e da zone di serie B.

Già da tempo avevo il sospetto di aver acquistato casa in una zona di serie B ma poi ne ho via via avuto sempre di più la certezza. Le sembra normale che in un Paese che si vuol definire “civile”, io non abbia il diritto, se non pagando di tasca mia lo scavo nonché i lavori necessari, di possedere la linea telefonica?

SAVA. CIRCOLO DIDATTICO “C. GIGANTE”. E’ ALLARME PIDOCCHI

Le mamme: “Abbiamo scritto al Sindaco, scritto all’ass. Agusto, al dirigente scolastico. Risposta? Niente!”

Caro direttore mi rivolgo a lei come porta voce delle mamme in questo caso per la scuola Gigante, non sanno più a chi rivolgersi per il degrado di questa struttura. Sono andate dalla dirigente e non hanno avuto risposte, hanno scritto al sindaco e non hanno avuto risposta, hanno scritto all’assessore Corrado Augusto e non hanno avuto risposta!

ABBIAMO DISPONIBILI 5 MILIARDI DI EURO PER ENTRARE NEL CAPITALE ILVA

Da Primo Bozzato, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Preg.mo Direttore, mi occupo per passione di ambiente e, grazie a questo, ho fatto progetti per l’ILVA di Taranto mantenendo contatti con grosse realtà industriali interessate ad entrare nel capitale sociale della stessa, per salvaguardare la siderurgia Nazionale dalle pretese germaniche di impossessarsene.

RACCONTI / 1. STORIE SAVESI. FATTI REALMENTE ACCADUTI. “CARO PADRE STO A MILANO …”

Anni ’70, un giovane savese emigra a Milano in cerca di lavoro …

Era il 1973. Il giovane savese arrivato nella grande metropoli con 100 mila lire (e allora erano tanti, corrispondono più o meno, ai nostri due mila euro) date dal padre con la speranza di trovare un lavoro nella città meneghina e così organizzare la propria vita.

RACCONTI / 2. SAVA. UN FATTO VERO CHE CI FARA’ SENZ’ALTRO SORRIDERE

Un curioso racconto.  Vero. Erano gli anni ’60 …

I protagonisti: il figlio ventenne al servizio militare e il padre, in questa buffa corrispondenza. Allora non c’erano le mail o i telefonini. Telefonare dal fisso costava un patrimonio e quindi l’unico contatto, economico possibile, era il servizio postale.

COMUNE DI SAVA: ECCO COME FUNZIONANO ALCUNI SERVIZI …

Finiscono le “bolle”  e tutti a casa. Certo, dopo aver fatto la fila per pagare!


Caro direttore, oggi come tante altre volte ho avuto dimostrazione come funzionano i Servizi che il nostro Comune dà in gestione.  Le spiego: stamattina recandomi in Via Roma per pagare ”li munnezzi”  e una volta arrivato il mio turno mi è stato detto che avevano terminato le bolle! L’impiegata gentilmente si è scusata, spiegando a me come ad altre persone che dovevano pagare,che è da ieri che il COMUNE di Sava è stato avvertito della mancanza di queste bolle e che provando e riprovando a chiamare al telefono l’ufficio il quale doveva portare queste bolle, anche davanti a noi cittadini, non vi era nessuna risposta da parte loro. Ora io mi chiedo: vogliamo ancora continuare ad avere gente non idonea a svolgere il prorio dovere?

LETTERA. L’ILVA E LA REALTA’ DELLA NOSTRA PROVINCIA

Caro Direttore, sono una savese trapiantata a Firenze, non per scelta ma per lavoro come tanti altri

Le scrivo perchè non sopporto più i discorsi che fa la gente che non conosce realtà della provincia di Taranto da vicino.
Succede che stasera sento dei giovani parlare dell’Ilva e sentendomi parte di quella cosa mi avvicino per discuterne e mi accorgo che uno di loro è meridionale, proprio quello che ne sta parlando.

CHIOSCHI, CHIOSCHINI E … CHIOSCHETTI!

Ma tutti i chioschetti che stanno sull’area comunale hanno tutto a posto?

Caro direttore, ieri le ho messo in evidenza la gettata di calcestruzzo la quale copriva tutta le sede dei pini del chioschetto antistante lo stadio comunale. Mi chiedo, e le chiedo, chi ha autorizzato questa gettata di cemento (sopraelevata) intorno a questo chiosco? Sono state rispettate tutte le formalità e le relative autorizzazioni? Ancora più grave, caro direttore, è stato aver visto cementate anche le sedi degli alberi di Pino d’Aleppo! Assurdo. Come possono autorizzare tutto questo? Ammesso che ci sia anche un’autorizzazione. Le chiedo: è stato chiesto anche il permesso ai Vigili del Fuoco in virtù della collocazione e di seguito la messa in sicurezza?