Category Archives: LETTERE

RACCONTI / 19 . “Ci te fattu cuddu gioia ti nasu?”

Moltissimi anni fa c’era un savese che …

Sappiamo tutti che quando il corso anagrafico comincia ad essere avanzato le nostre facoltà fisiche, associate a quelle mentali, spesso e volentieri non sono più come quelle che precedentemente avevamo. E questo, è un dato di fatto. Scontato. Anzi, scontatissimo. In alcuni però questa caratteristiche negative si pronunciano di più, in altri invece no. Andiamo al nostro racconto …

RACCONTI / 18. “Dottò? Nò eti ca toppu l’operazioni la cassermonica nò ncì funziona chiui?”

Anni ’70, un contadino savese si ricovera in ospedale …

Da diverse settimane aveva dei seri problemi alle vie urinarie, dolori localizzati ma insopportabili. Decide di ricoverarsi a Manduria presso l’ospedale Giannuzzi. Dopo un giorno, dal ricovero, lo vanno a trovare alcuni suoi amici e chiedono che tipo di esami ha fatto in questo primo giorno di permanenza ospedaliera. E tra le tanti ipotesi di guarigione si prospetta anche un intervento alla prostata.

RACCONTI / 17. La mascjatara a furia cu porta mascjiati alli ziti … rimani incinta!

Una figura simbolica, e per certi versi classica, di questo ruolo che in passato si è rivelato un ottimo strumento di collegamento tra chi si amava e non poteva neanche scambiare  affettuosità. Visti i tempi che erano …

Sava, anni ’40. Due giovani si innamorano e visto il regime duro dei padri di famiglia di allora questo non era molto tollerato. Anche se, poi, questo avrebbe portato al matrimonio. Dicevo di questi due giovani: abitavano nello stesso isolato ma era difficilissimo vedersi e darsi notizie e, su tutto, parlare del loro amore che germogliava. Nonostante abitassero nello stesso isolato …

RACCONTI / 16. “E cè jè scileppu!”

Sava, fine anni ‘70 e inizi anni ’80 …

Questo periodo fu per il nostro paese, e non solo, l’inizio del declino delle sale cinematografiche. Le emittenti televisive private cominciavano a fare i primi passi e dai loro ripetitori, spesso e volentieri, lanciavano nei nostri schermi casalinghi film di nuovissima produzione cinematografica a costo zero. Certo, farciti di pubblicità. Delle tre sale cinematografiche savesi, Moderno, Miccoli e Vittoria, la prima chiuse immediatamente i battenti alla luce di questa innovazione. Restarono sulla piazza il Miccoli e il Vittoria. Il filone, da sfruttare, era rimasto solo quello dei film hard core e questo fu sfruttato abbastanza bene per alcuni anni.

RACCONTI / 15. “Pripariti!”

Quando eravamo adolescenti e ascoltavamo le cose di quelli più grandi di noi …

Spesso, moltissimi anni fa, andavamo allo stadio “Iacovone” e seguivamo il Taranto che militava, allora, nelle serie B. Non contenti, alcuni più grandi di noi vollero seguire anche le trasferte del Taranto. Allora erano i tempi di mister Toneatto, Viciani, De grandi e il Taranto, immancabilmente, ogni anno, tribolava all’ultima giornata del girone di ritorno per conoscere il suo destino: permanenza in B o retrocessione in C.

RACCONTI / 14. “Tutti volevano la colombina. Ma io non l’ho data!”

Una curiosa e simpatica vecchietta tarantina in un reparto dell’Ospedale dell SS Annunziata di Taranto

Mi trovavo all’interno della struttura ospedaliera un 25 anni anni fa circa. Esattamente nel repato Medicina. Era ricoverato un mio zio a cui doveva essere sottoposto all’operazione della prostata.

RACCONTI / 13. “Ancula a ki te muertu!”

Un commerciante leghista che non ama molto i terroni …

Un giorno entra nel suo negozio un savese e chiede:

Ulia nu Whiskas pi la jatta mia

Il negoziante capì dalla parlata che era del sud e disse…

E dov’è il tuo gatto?

La jatta stei a casa, mica mi la portu appriessu …

RACCONTI / 12. “Grazie nè. Prego nè!”

In un supermercato della nostra costa succede questo …

Una ragazza torinese si avvia ad alcuni acquisti in un grande supermercato. Una volta caricato il suo carrello, all’inverosimile, si dirige alla cassa per pagare. La cassiera è una ragazza del posto. Ad ogni articolo comprato, e battuto sul registratore, la torinese sistema il tutto in un altro carrello. Una volta svuotato, e riempito il secondo carrello si avvicina la proprietaria del locale che aiuta la torinese a mettere a posto gli acquisti effettuati  nei sacchetti di plastica.

RACCONTI / 7. “Pulizzati belli belli l’ossi ca puei lì mà purtà allu patrunu!”

Un fatto, vero, curiosissimo …

Una famiglia viveva di espendienti, piccola roba.  Tipo il furto di qualche ortaggio nelle campagne, oppure quello di qualche colombino oppure qualche gallina. Insomma, cercava di trovare il modo di poter sbarcare il lunario giornaliero.

RACCONTI / 11. LI FOTTUNU L’APU E PUEI L’AVVISUNU CU NA’ SCRITTA SOBRA ALLU PARETI, CA CI LU OLI ARRETU L’APU EDDA PAJA’

Estorsione agricola  …

Alcuni decenni fa, credo nelle contrade di un Comune limitrofo al nostro, un contadino un giorno andando in campagna si allontanò dal suo motomezzo (un’Ape Piaggio 600) e quando tornò verso la casa del suo terreno non vide più il suo mezzo di trasporto.

RACCONTI / 10. “Tegnu nà morra ti pecuri mò. Ca cè ti crìti?”

Un ventennio fa fui testimone diretto di questo incontro tra due amici, i quali alcuni anni prima lavoravano assieme, nello stesso cantiere,  nell’edilizia e facevano i carpentieri

Ci incontrammo  a Fragagnano,  io ed uno di questi due,  e  ci recammo al Bar per prendere un caffè. Entrati nel Bar subito, quello che era con me,  nota una faccia a lui conosciuta. Si chiamano per nome, Gaetano e Antonio, e si raccontano il tempo del dopo Cantiere.  Ecco il dialogo, strettamente in dialetto …

RACCONTI / 9. LA BUNANMA TI PIERUCCIU LU LATTARU / 2

“Sangu tlì mareni. Puru lli buttiij sonnà ngrussati cu lu sciroccu!”

Nà sera stera nu sciruccazzu ntrà Sava ca tutto misca misca era. Li strati erunu bagnati e parìa comu sia ca era chiuutu. Pierucciu era scji fattu lu giru pi li consegni tlù latti friscu e tinia sobra allu furgoncinu li casci tlì vuoti tlì buttiji tlù latti. Casci diversi ca conteniunu li buttjii ti nu litru e quiddi ti mienzu litru.

RACCONTI / 6. MI RICORDU TI QUANNU ERA AGNONI …

Quera povra jaddina cè fini scjì feci!

Nnuù ggiurnu sierma, arriou ti fori e mama li tissi: ”Uè Cò? Iti ca stai nna jaddina ca faci lu ueu ma però slu fotti appena lu essi ti n’culu”.

RACCONTI / 5. “AGGIA’ CAMBIATU DISPOSIZIONI, TLU’ PRIMU GENNAIU NO’ SI FACI CHIU’ CREDITU. TA’ PAJIA TUTTI PARI PARI”

SAVA. Erano i primissimi anni ’70 e le nostre tasche erano vuote … quella volta al Bar Cacciatore

Quel bar, “Bar Cacciatore”, si trovava in Via Vittorio Emanuele angolo Via Giulio Cesare. Cambiarono diverse gestioni in quegli anni. Era il 1971 e grosso modo eravamo adolescentissimi e già cominciavamo ad annusare il Bar e le sue comodità. In questo bar c’era un bellissimo tavolo di ping pong, oltre al juke box e i tavolini che quelli più grandi di noi usavano per giocare a Tre sette o a Mediatore.

RACCONTI / 4. SGARRA LA MURAJIA E SUCCETI NA’ TRAGEDIA: MORUNU CINCU OPERAI

N’operaiu scampatu alla disgrazia arrìa a casa e conta tuttu alla mujieri e quedda li tici: “Certu però, ca quannu stai ti guadagnà tu nò ncì stani mai!”

I FATTI: in un immaginario cantiere stavano edificando una grande muraglia in tufi. Un vento assassino, con forza impetuosa, la fa demolire. Risultato: 5 operai vengono travolti dai manufatti e muoiono. Finite le ispezioni di rito, gli operai tornano a casa. Comprensibilmente provati dall’accaduto. Seguiamo l’arrivo a casa di un operaio in particolare. Scuro in volto e senza la forza di parlare la moglie lo guarda.

RACCONTI / 3. SINTITI QUESTA. E’ VERA E JIE’ SUCCESA A ERCHI, LOTRU GIURNU

Un lettore del nostro giornale ci manda questa “chicca” …

Nu cristianu anzianu  trasi ‘ntra l’assicurazioni sua a Erchi (Br).  E nò si spiega picceni è nchianata l’assicurazioni. Si gira alla signorina  e lì tici: “Uè signorì comè ca mè aumentata tanta senza cu fazzu nisciunu incidenti?”

IL COMUNE DI SAVA, L’UFFICIO TECNICO E LA CERIM …

Caro Direttore, ti scrivo perchè sono veramente indignata

Ho alcune lamentele da fare al Comune di Sava. Vivo da oltre 10 in Emilia Romagna e in questo periodo come sai si paga la prima rata dell’ IMU e avevo bisogno di sapere il valore Istat del 2013 essendo proprietaria di un terreno edificabile a SAVA. Per fartela breve il mio sindacato per una settimana dietro diverse telefonate fatte al Comune e alla Cerim di Sava ha dovuto chiamare BARI perchè non riusciva a mettersi in contatto con l’ ufficio tecnico li a SAVA e nessuno sapeva niente a riguardo.

ONORE A TE E A CARRIERI …

Una lettera di un nostro lettore che pubblichiamo volentieri, sperando che chi amministra questo paese capisca, per davvero, dove sta andando …

Caro Direttore, mio carissimo Giovanni, è da molto che volevo mandarti un’email per cercare di capire il perchè, le cose in questo paese, non funzionano affatto. Eppure, cambiando amministrazione si credeva, e credo che il tuo giornale era della stessa opinione, che le cose a Sava sarebbero cambiate. Tutt’altro. Oggi ci ritroviamo con i problemi di sempre e tu, caro direttore, martelli in continuazione un’amministrazione comunale che pare sia fuori dal mondo. Fuori da Sava, è sicuro. Mi chiedo e ti chiedo: è così difficile amministrare e rendere più vivibile un paese di 17 mila abitanti?

“Io, gay a 17 anni chiedo solo di esistere …”

E sottolinea: “La cultura italiana rabbrividisce al pensiero che due persone dello stesso sesso possano amarsi”

CARO direttore, questa lettera è, forse, la mia unica alternativa al suicidio. Ciò che mi ha spinto a scrivere è la notizia di un gesto avvenuto nella cattedrale parigina. Un uomo, un esponente di destra, si è tolto la vita in modo eclatante sugli scalini della famosa chiesa per manifestare il proprio disappunto contro la legge per i matrimoni gay deliberata dall’Assemblea Nazionale francese.

PATTO PER SAVA, VIV@VOCE E LE ASSUNZIONI ALLA IGECO

Caro direttore, non so chi ci sia dietro a Patto per Sava, ma leggo più volte che non gli vanno giù i nostri commenti fatti sotto alcune foto pubblicate dal suo giornale al contatto facebook  Periodico Vivavoce, e più volte lo stesso Patto per Sava ha ribadito che sono offese da parte di alcuni di noi che commentiamo liberamente i link che Viv@voce allega

Quale sarebbe questo motivo mi scusi? Di ultimo argomento trattato, i disoccupati che hanno partecipato alle selezioni per il personale da assumere al servizio porta porta, non si potrebbe pubblicare una lista con i nominativi di chi ha fatto sia i concorsi, di chi è stato assunto, e magari vedere chiaro chi di questi è davvero bisognoso?