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Sava. 20 ottobre. Il PD per acclamazione conferma la segreteria a Silvio Testa

Dopo questa riconferma, il PD si metta all’opera!

E’ un clima familiare quello con cui il PD savese apre questo congresso cittadino. Inizia i lavori nella Sala dell’ex Istituto Regina Elena e dopo gli interventi di riconferma alla segretria del partito per Silvio Testa l’acclamazione ha sancito il risultato che stava nell’aria. Cercava solo conferma formale. Il PD, dopo questa riconferma e in attesa del vari congressi di partito che dietro alla porta  lo aspettano (quello provinciale, ecc…) deve uscire fuori da quel guscio di “mea culpa” che si è cucito all’indomani della sconfitta elettorale che vedeva il suo candidato sindaco, Giuseppe Bellocchi, perdere il confronto con il “pifferaio” Dario IAIA.

Sava. Auto di primi cittadini in divieto di sosta, sul parcheggio riservato ai diversamente abili. Due pesi due misure o due pesi con la stessa misura?

Chi critica oggi questo giornale, ieri lo lodava.  Quando il sindaco di allora, Aldo Maggi,  parcheggiava ovunque …

Sappiamo benissimo che, a volte, è dura fare informazione a Sava. Sappiamo benissimo che tanti ci levano il saluto quanto l’argomento è cosa che tocca loro direttamente. Ma sappiamo anche che tanti vaffa ci vengono inviati ma la cosa più strana è che, chi ci critica oggi, ieri stava sul banco di quelli che si spellavano le mani per quello che faceva questo giornale. Punti di vista. Ma credo anche che questo giornale non si è mai sottratto a nulla specie oggi che i mezzi di comunicazione ci danno la possibilità della notizia nell’ immediato e, di rimando, anche le diverse opinioni. Tutte rispettabilissime ma credo che quando qualcuno parla di “accanimento” da parte di Viv@voce dovrebbe rivedere quello che ieri diceva a proposito delle infrazioni del Codice della strada che faceva l’ex sindaco Aldo Maggi.

SAVA. “Cantina di Sava”. Ogni volta che se ne parla mi piange il cuore …

Ovvero, quattro chiamate davanti al giudice. Tre assoluzioni in primo grado ed una in appello

Ogni qualvolta che si parla della “Cantina di Sava” a questo giornale piange per davvero il cuore. Francamente nessun giornale, e sottolineo nessuno, ebbe il coraggio di entrare nei fatti e capire il perchè una istituzione vitivinicola che negli anni passati, prima del 2007, era il fiore all’occhiello del nostro paese e che tutto d’un colpo era diventata una sanguisuga di tutto ciò che veniva conferito. Tra i savesi, quelli classici, la nomea dell’imponente stabilimento vitivinicolo era “la cantina tlì ricchi” o meglio quella a cui facevano riferimento le aziende agricole più floride del nostro paese. Poi qualcosa, o meglio più di qualcosa si inceppò. Uscivano voraggini incredibili: debiti che venivano nascosti ai soci conferitori, produttori che aspettavano il pagamento del loro prodotto da oltre tre anni. Scoprimmo, di seguito, che il debito reale della Cantina di Sava arrivava quasi a tre milioni di euro.

Facebook. Molti contatti cancellati, per alcuni è pronta la denuncia alla Procura della Repubblica per le offese ricevute

Finisce l’estrema tolleranza di questo giornale. Era ora!

Avevamo avvisato, tutti, di attenersi all’oggetto e alla sua valenza. Ma pare che così non è stato. Avvisati parecchie volte di attenersi a un comportamento educato e non offensivo, oltre ad un linguaggio formale. Così non è stato. Andiamo avanti. Ognuno con la sua strada, ognuno verso la sua strada. Questo giornale non ha bisogno di consigli o direttive da adottare. Assolutamente. E’ abbastanza grande e vaccinato e pertanto sa cosa deve fare e cosa non deve fare.

Perchè siamo convinti che questo sindaco, Dario IAIA, si sta giocando il suo futuro politico. Se futuro ci sarà

Le ragioni de nostro giornale davanti ai primi 15 mesi di amministrazione IAIA

Premesso che il nostro giornale, in tutti questi anni passati, ha sempre visto nella figura carismatica del primo cittadino come il responsabile dell’andazzo amministrativo. Nel bene e nel male. Quindi, se un’amministrazione è operativa, e produttiva su tutto, allora tanto di cappello a sindaco e, di conseguenza, ai suoi giocatori amministrativi. Di questo, se ci sarà, nell’amministrazione IAIA ne daremo atto. Ma il termometro lo usiamo ogni giorno e ogni giorno cerchiamo di vedere cosa non va e cosa va in questa amministrazione che ha tagliato il nastro dei 15 mesi. Nessuna attenuante più sul rodaggio in quanto, lo stesso, dicasi concluso. E poi, all’interno della squadra IAIA, non tutti sono pivelli. IAIA ha al suo attivo oltre 10 anni di esperienza consiliare, oltre la brevissima apparizione come assessore ai Servizi sociali con Lucia Fasano Milizia sindaco. Corrado Agusto è reduce di ben 18 mesi da passato sindaco. Pasquale Calasso ha al suo attivo diversi anni come assessore e come consigliere. Quindi, se vogliamo, non è certo una squadra di principianti.

SAVA. Domenica 29 settembre, ore 17.00. Il perchè del Pubblico Comizio del nostro giornale

Racconteremo, per filo e per verso, i 15 mesi dell’amministrazione IAIA …

Da più di qualcuno, quando ha appreso la notizia ufficiosa del Comizio Pubblico, ci è stato detto: “Era ora!” Certo, e non da ora che facciamo informazione alla nostra comunità mettendo in evidenza tutte le smagliature e le promesse, non mantenute, da questa squadra amministrativa. Ma il nostro giornale è stato sempre attivo, anzi attivissimo sul web. Sia sul sito che su facebook. Questo “era ora!”, detto da più di qualche savese era dovuto al fatto della non conoscenza degli strumenti telematici. Già. Ma il pubblico comizio, questo giornale, lo ha sempre utilizzato come forma di comunicazione.

Un altro record del nostro giornale e non di poca importanza …

Un video scaricato dal web, e messo sul nostro account, raggiunge in poco meno di 24 ore oltre 5.000 visite!

Informare certo costa fatica e sacrificio. Almeno per questo giornale. Ma, a volte, è un piacere vedere gratificato quello che si fa per i nostri lettori e amici di facebook che ci seguono ogni giorno. Tutto ciò che si propone, sperando sempre, di ottenere la loro attenzione sulle diverse e varie tematiche. Spesso ci riusciamo, qualche volta no ma … va bene lo stesso. E quando arrivano i riconoscimenti, per nulla manovrabili a proprio piacimento, allora vuol dire che Viv@voce è sulla strada giusta.

“AvvocaTicchio GnèGnè”, “Giornalicchio Inveticchio” e tanti altri …

Ovvero, come esasperare i toni sulla libera informazione. Denigrando le persone …

Questi strumenti, facebook su tutto, sono molto importanti in quanto ci danno, e danno a tutti, la libertà di espressione al di fuori di censure o altro.  Quindi, trattasi di libertà molto importanti, dobbiamo fare attenzione a saperle usare. Molti lettori, in privato, ci mandano messaggi di un “Giornalicchio invetticchio” che sapara a zero su Viv@voce. Fa nulla, stia tranquillo. Anzi, il termine “Vivafogna” lo rimandiamo a lui e a tutti quelli che commentano i suoi link. Si stanno usando pagine molto importanti per la nostra democrazia le quali vengono infangate da balordi e stupidi che, alzandosi al mattino, hanno il solo unico pensiero di come  rompere i coglioni a Viv@voce.

“Uè Ggiuà? Sientimi a mmei. Quisti sò pescjiu tì lotri”

Quell’incontro con il savese nel passato novembre 2012 …

Premesso che questo giornale è sempre disponibile, anzi disponibilissimo a fermarsi per strada e dialogare con i savesi. Ma alcune volte non è che non vogliamo ascoltarli ma chiediamo prudenza e tempi necessari. Il dialogo verteva sulle capacità amministrative della squadra IAIA e del suo giovane sindaco. Il savese insisteva e mi ripeteva a vuoto il classico detto savese “zuccati e lassati”. Nella conversazione cercavo di spiegare a lui che in tutte le cose ci vuole il tempo. Il tempo, in genere, è maestro. Poi detto a me questo era come se fosse un atto d’accusa, indiretto.

PIAZZA RISORGIMENTO. LE CALENDE GRECHE DELL’AMMINISTRAZIONE IAIA

Nonostante, questa amministrazione, avesse trovato il “piatto” bello e pronto, dimostra solo una cosa: incapacità amministrativa!

Dall’inizio del maggio 2012, per l’esattezza il 2 del mese citato, sono iniziati i lavori di ristrutturazione di Piazza Risorgimento. Il tempo di consegna dei medesimi era il 2 novembre 2012. Bene: sono passati quasi 15 mesi e i lavori sono ancora in stand by. Sul contratto stipulato tra il nostro Comune e la ditta appaltatrice vi era una clausola: per ogni giorno che passava in più, rispetto ai termini di consegna, vi era una penale di circa 100 euro al giorno. Pochini, se vogliamo. Ma andiamo avanti. Il progetto originario prevedeva la villa senza il chiosco e quindi veniva restituita al completo alla nostra comunità in tutto il suo, eventuale, splendore.

Quando eliminano loro i contatti di facebook allora tutto è lecito. Mo che è toccato a loro, essere eliminati, gridano allo scandalo?

Che strana concezione della democrazia che ha Patto per  Sava, Fli e il sindaco IAIA!

Da quando questa amministrazione si è insediata nel nostro Palazzo municipale ecco pronto il contatto telematico attivissimo su facebook: Patto per Sava, Fli e il sindaco IAIA rispondevano a tutti. Segno buono. Per tanto inviavano comunicati stampa a questo giornale e questo giornale, nella sua ottica editoriale, pubblicava tutto ciò che veniva inviato. Senza nessuna scrematura o bocciatura alcuna. Insomma, pubblicavamo tutto.  Poi man mano che il dialogo, e il tempo, passavano cominciavamo a vedere le prime crepe operative di qualche assessorato. Tutto lecito. Ci sta in quanto le critiche non erano fine a se stesse ma ben sì allo stato reale delle cose che non cambiava anzi, peggiorava rispetto a prima. Buche stradali a iosa, Piazza Risorgimento con i lavori alle calende greche, eccetera eccetera.

La stupidità non deve passare dalle pagine di facebook di questo giornale. Andate a portarla, se volete, altrove. Ma non qui!

E ci risiamo: commenti e offese da Codice penale!

Da una interessante conversazione sul mancato servizio della Compagnia privata che gestisce la raccolta differenziata nel nostro paese si è arrivati al putiferio! All’inizio il link aveva preso la giusta piega: le sacrosante lamentele, giustificate dalla menzione delle Vie soggette al disservizio, fino a quelli che dicevano che non era vero. Il dialogo ha retto fino a quando qualcuno non si è permesso di uscire fuori dal reticolato del dialogo e sconfinato nell’immenso mare della calunnia e delle offese gratuite. Io non so che succederà  tra chi si è reso attore di questo squallore, ma resta un fatto importantissimo.

Sava. Sabotata l’auto della giornalista Lucia IAIA, sorella del primo cittadino savese

Vile atto criminale da condannare assolutamente

8 agosto. Lizzano ore 21.30. In occasione del settimo Memorial organizzato dall’Associazione Chiara Melle, dai microfoni della conferenza stampa indetta per la presentazione dell’ospite della serata, Paolo De Vizzi, il vicesindaco Fabio Pichierri si scusa per la mancanza del sindaco savese Dario IAIA. Assenza dovuta  dall’immediato interessamento del primo cittadino savese verso la sorella che, uscendo fuori strada sulla salita Sava-Torricella, ha dovuto riscontrare un atto di sabotaggio al proprio autoveicolo.

DEPURATORE CONSORTILE. QUALE FUTURO, SE FUTURO CI SARA’ ?

Sava, Manduria e Avetrana: comunità castrate da politici scriteriati e strafottenti

Questi tre paesi sono i paesi interessatissimi alla costruzione di questo Depuratore consortile il quale dovrebbe convogliare tutti i liquami e reflui delle tre comunità joniche. Oggi questo versante orientale della provincia jonica soffre maledettamente la mancanza dei recapiti finali dei suoi scarti e, amaramente è così, è pregiudicato tutto il suo sottosuolo in cui migliaia di pozzi neri scaricano direttamente nelle falde. Di conseguenza inquinando la falda e, logica delle cose, si creano non pochi problemi all’agricoltura in virtù dell’estrazione dell’acqua dalla falda per l’ irrigazione di vigneti, oliveti e ortaggi. La natura, e questo lo sappiamo bene, quello che gli dai ti dà. La natura è tutta un riciclo. Gli dai liquame? E liquame, sotto altre forme, ti restituisce!

Era la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80. La prima forma di colonizzazione camorristica nella Puglia

La morte di Renata  Fonte era solo l’inizio del clima in cui la Puglia cominciò a vivere la sua stagione criminale

Fu il criminale e camorrista Raffaele Cutolo, una volta sbaragliate le vecchie famiglie camorriste napoletane, che assieme al suo luogotenente Casillo cominciò ad esportare la camorra nella nostra Puglia. Allora, in quegli anni, la nostra terra viveva, come fenomeno criminale, il contrabbando e quindi la tematica era più tosto “folkloristica”, simile ad una tradizione che vede spesso e volentieri i porti come luogo di illegalità. Cutolo capì subito che la Puglia era ricca e quindi era sprovvista di organizzazioni criminali. Avviò i primi contatti con alcuni clan criminali nel foggiano e cominciò così l’espansione camorrista nel nostro territorio. Allora la nostra politica non era ricattata dai clan che spesso, e volentieri, portavano avanti gli interessi dei grandi gruppi imprenditoriali.

VIV@VOCE. DAL PUNTO IT AL PUNTO COM … VIV@VOCE REGISTRA IL PRIMO ANNO NELLA NUOVA VESTE TELEMATICA

Un successo grandioso, per il nostro giornale. L’era telematica sposata in pieno

E’ passato un anno esatto esatto quando dalle pagine del vecchio sito annunciavo l’apertura del nuovo portale con l’unica differenza della parte finale: al punto it veniva sostituito il punto com. Cambiata la grafica, più ricco di fatti ed avvenimenti. Insomma, se è lecito dirlo, più bello! E’ così, Viv@voce, registrava quasi dieci anni di presenza telematica.  Il sito di allora, con il punto it, andava di pari passo con le notizie che riportava il cartaceo. Già, tanti anni fa. In questi anni abbiamo fatto sentire sempre maggiormente la nostra presenza sul territorio e nei paesi limitrofi.

L’AMMINISTRAZIONE IAIA AL SUO PRIMO ANNO DI VITA. GLI ALTRI ANNI, SE CI SARANNO, COME SARANNO?

Intanto aleggia la costituzione di un nuovo soggetto consiliare, consiglieri della maggioranza, che vuole staccarsi dal gruppo primitivo 

L’amministrazione IAIA, stacca il suo primo anno di vita. Potenzialmente ce ne sono altri 4 anni di amministrazione.  Molte aspettative, in questo anno appena passato, sono state deluse: cimitero in primis e i lavori della Villa Risorgimento che languinano. Questo primo anno, appena passato, avrebbe dovuto dare un segno tangibile dell’esperienza accumulata negli oltre dieci anni di esperienza consiliare, e una breve apparizione amministrativa dal 2003 al 2005, del giovane sindaco IAIA. Ma, secondo noi, così non è stato. Partito come un fulmine in campo mediatico, informazione a tutto spiano, comunicati stampa di opere in corso, di appuntamenti culturali presenziati ma, alla fine, c’è ben poco. Davvero.

L’ASSESSORE MAURIZIO PICHIERRI, IL CONSIGLIERE LEONARDO FRANCO, L’AMBIENTALISTA CARRIERI E IL ROMPICOGLIONI CAFORIO

Quando si sbaglia, la cosa più bella è dire “ho sbagliato” e non bisogna trovare giustificazioni ai propri errori. Trattasi di “modestia”, peculiarità che manca alla squadra IAIA …

Cronologia: sabato 1° giugno ore 10.15 un lettore del nostro giornale chiama l’ambientalista, e giornalista tra l’altro, Mimmo Carrieri e telefonicamente gli comunica che di fronte al Comando della Polizia municipale ci sono due scooters parcheggiati in divieto di fermata da diverso tempo. Attenzione: divieto di fermata! Carrieri, come suo solito quando viene chiamato in causa per affrontare i piccoli e grandi problemi della quotidianeità savese, si reca sul posto e vede i due scooters parcheggiati dove non potevano assolutamente stare. Il tempo di fermarsi e fare la foto e si sposta dal luogo.

DAL LONTANO MAGGIO 2004 AL NOSTRO MAGGIO 2013. I NOSTRI DIECI ANNI DI VITA

Viv@voce, compie i suoi primi 10 anni!

Ed è passato tanto tempo da quando il primo numero di Viv@voce usciva, silenziosamente, nelle edicole savesi. Il primo impatto fu silenzioso, molto silenzioso. Quasi nessuno sapeva che a Sava era nato un nuovo giornale. Il nostro quindicinale così entrava nelle case dei savesi e, pian piano, cominciava a  prendere corpo. Sava poteva vantare dalla sua il fatto di avere due giornali e non più uno solo. Giornali diversi in tutto, come grafica e, su ogni cosa, indirizzi editoriali diversissimi.

IL SAVESE, QUELLO CLASSICO, E’ STRANO. MOLTO STRANO. SI LAMENTA DEI PROBLEMI DEL PAESE MA NON HA IL CORAGGIO DI MOSTRARE IL SUO VOLTO

Con questa triste realtà, ci misuriamo tutti i giorni a Sava

Da quando è nato questo giornale, circa dieci anni fa, la cosa che più è risultata “strana” è questa: il savese ti espone il problema ma, raccomanda a te che scrivi, di non fare il nome suo nel caso in cui il problema viene messo in evidenza. Siamo nella seconda decade del terzo millennio e, amaramente, ci misuriamo con questo dato di fatto. Scontato, verificatissimo in moltissime occasioni e che, credo è un bene mettere a conoscenza dei nostri lettori.