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Dal coraggio di scrivere al coraggio di affrontare, di petto, le situazioni “rincresciose” …

Risposta a chi mi manda dei messaggi in codice

Che informare non è un “mestiere” facile, è alquanto risaputo. Che informare in un certo “modo” lo è molto di più. Molto di più. Ma i rischi di questo li sappiamo bene, molto bene. Ed è inutile elencarli, tanto sono ultra risaputi. E quindi le chiamate davanti al giudice per i reati connessi che vanno dalla diffamazione alla calunnia diventano un arma da parte di chi, a turno, amministra questo paese contro questo giornale. O meglio, contro il suo direttore. E questo lo abbiamo imparato benissimo. Ma questo spauracchio, della denuncia contro di noi, non ci scoraggia. Per nulla. E non amiamo erigerci ai Robin Hood della situazione o ai Nembo Kid invunerabili. Abbiamo i mille pregi e mille difetti come tutti gli altri. E quindi non ci sentiamo di appartenere ad una costellazione differente dalle altre.

SAVA. Ma il Partito Democratico esiste ancora nel nostro paese?

Che fine ha fatto la linea “green”?

Sono passati ben 22 mesi dall’insediamento del “Patto per Sava” nel nostro Palazzo comunale e notiamo, a distanza di così tanto tempo, la quasi mancanza del PD savese nelle vicissitudini amministrative, su tutto politiche nel nostro paese. Il partito locale di Matteo Renzi in Consiglio comunale ha ben tre rappresentanti istituzionali. Quindi, è la maggiore forza di opposizione all’amministrazione IAIA, la quale senza nessuna programmazione amministrativa (di politica lasciamo perdere che non c’è nulla, ndr) vive alla giornata.

SAVA. Ci vuole coraggio, molto coraggio, a chiedere di pubblicare su Viv@voce i comunicati stampa a nome del sindaco di Sava

Quando il civile confronto, seppur acceso, lascia spazio solo alle carte bollate …

Siamo arrivati al punto che non ci stupiamo più di nulla. In genere. Ma oggi un comunicato stampa, avente le stime della raccolta differenziata nell’arco di un anno dalla sua entrata in vigore, inviato dalla posta elettronica del sindaco di Sava (sindacodisava@gmail.com) ci ha lasciato di stucco. Ma guarda un pò! Hanno tagliato fuori questo giornale da ogni appuntamento istituzionale o pubblico che l’amministrazione IAIA ha fatto nell’arco di un anno a questa parte e mò? Mò si ricordano che esistiamo?

Ai lettori di questo giornale. Agli amici di facebook di Viv@voce …

Leggete bene questo articolo, per favore. Grazie!

In questi mesi si è installato un clima da “caccia alle streghe” nel nostro paese. Questo giornale è nell’occhio del ciclone dall’amministrazione IAIA in virtù dei suoi articoli e delle sue denunce. Da parte del sindaco Dario IAIA, dispiace questo davvero tanto, si è arrivati all’odio indiscriminato verso Viv@voce e di rimando verso di me che sono il direttore responsabile.

SAVA. Il sindaco pro-tempore Dario IAIA querela il nostro giornale

Tra le diverse accuse c’è il reato continuato. E’  stalking!

Mi è stata notificata avanti ieri, per chi legge il 3 marzo scorso, l’avviso delle conclusioni delle indagini e il mio rinvio a giudizio con l’accusa, da parte del sindaco pro-tempore savese Dario IAIA, agli articoli del Codice Penale 81 cpv. (Concorso formale. Reato continuato), dell’art. 595 cp. (Diffamazione) e dell’articolo 612 cp (Minaccia). Fin qui i capi di accusa di cui mi vedono imputato e in base a queste accuse è pronto il mio rinvio a giudizio davanti al giudice il quale valuterà tutto il carteggio prodotto da questo giornale sul comportamento dell’amministrazione IAIA in questi 22 mesi di gestione comunale in cui ci sono tutti gli articoli che lo stesso IAIA cita nella sua denuncia alla Procura della Repubblica di Taranto.  Nel mio rinvio a giudizio c’è scritto che “offendevo la reputazione e molestavo l’avv. IAIA sindaco di Sava mediante articoli pubblicati sul mio giornale on line Viv@voce e sul profilo facebook dello stesso giornale …”  ma c’è di più, sentite cosa procuravano i miei articoli: “Cagionavo allo IAIA un grave  e perdurante stato di ansia e di paura inducendolo a cambiare le proprie abitudini di vita”.

SAVA. Ma se l’assessore ai Lavori Pubblici non è capace neanche di dirigere la chiusura di una buca stradale … perchè non si dimette?

Ma cosa aspetta questa aministrazione, questo sindaco, a decidere la rimozione del responsabile di questo comparto amministrativo?

Il ridicolo diventa, a Sava, sempre più ridicolo. Siamo arrivati al punto che non ci stupiamo più di nulla e questa amministrazione in questi giorni sta dimostrando l’esatta inadeguatezza amministrativa esibita nei passati 21 mesi di insediamento nel nostro Palazzo municipale. Ma cosa aspetta l’inquilino Dario IAIA a decidere, una volta per tutte, di rilanciare un’amministrazione che è morta? Cosa aspetta? Il paese è senza volto amministrativo!

SAVA. Ma il “Patto per Sava” esiste ancora?

Dal trionfo elettorale alla crisi d’identità …

L’amministrazione IAIA taglia il nastro dei 20 mesi di insediamento nel Palazzo municipale savese e nell’immediata proiezione, in virtù del compimento del secondo anno, non ha ancora una identità. Politica s’ intende. Se poi politica deve essere coalizzare o raggruppare il maggior numero di liste e movimenti vari allora lì è un altro discorso. Per alcuni versi questa amministrazione somiglia a quella di Agusto, anche quest’ultimo fece salire sul suo carro quante più liste possibili e poi, di seguito, accorgersi che la politica è un altra e non la sommatoria.

SAVA. Denunciato dal nostro giornale il sindaco Dario IAIA alla Procura della Repubblica per diffamazione e calunnia

Quando si supera il limite mostriamo i denti … immediatamente

Lo show di ieri, al di là delle sue ragioni che il primo cittadino ha messo in risalto nel suo comizio pubblico, sono degne da spettacolo mediatico. Sono state dette tante ma tante inesattezze e molte verità sono state nascoste. Ma questo fa parte del gioco delle parti. Il comizio del primo cittadino, pur tardivo per chiarimenti alla cittadinanza  per i temi trattati, ha trovato solo la “sua” ragione. Molto ben diversa dalla realtà. Citando il nostro giornale, e di rimando a me che sono il direttore responsabile del medesimo, si è spostato oltre il civile confronto che nella nostra democrazia è alla base della nostra convivenza. Citando le querele fatte a Viv@voce, ben 4 fatte in questi ultimi mesi, ha voluto  dimostrare che ciò che riporta il nostro giornale sono solo falsità.

SAVA. Perchè il sindaco pro-tempore IAIA prende 3000 euro al mese …

Stipendio ottimo, con una mensilità accantonata per ogni anno, con circa 40 mila euro all’anno. Complessivamente, in 5 anni, sono circa 200 mila euro

La legge dà delle direttive in materia di pagamento ai primi cittadini: quest’ultimo varia in base al numero di abitanti che un Comune può avere. Il nostro fa parte della fascia dei Comuni che va dai 10 mila abitanti al massimo dei 20 mila. La legge è chiara: questo è il parametro e da qui bisogna partire.  Premesso che un primo cittadino è pagato dai suoi amministrati, direttamente o indirettamente, e quindi è soggetto (o meglio, dovrebbe) al controllo della sua azione amministrativa in tema di comportamenti, di migliorie della propria comunità e, tema scottante, di tributi. Questi ultimi, lo sappiamo bene tutti, vanno pagati. E questo è a monte del discorso. Ipotizziamo che, se non vengono pagati, la macchina amministrativa si inceppa e buonanotte ai servizi comunali. Spazzatura, luce pubblica, eccetera eccetera.

Sava. Piazza Risorgimento: “Appropriazione indebita”. La più brutta faccia dell’amministrazione IAIA

L’unico dato positivo è che, nonostante siano passati 600 giorni, Sava ha ripreso possesso della sua Villa …

Parlare di Piazza Risorgimento sarebbe come chiederci di chi è la colpa di così tanto ritardo. Mai come in questo caso abbiamo seguito tutte le fasi che hanno caratterizzato, in negativo, l’operato dell’assessorato ai lavori pubblici dalla primavera del 2012 ai giorni nostri. E sentire elogiato l’assessore al ramo dal primo cittadino IAIA, dal microfono durante l’inaugurazione, è un vero schiaffo in faccia a tutto il nostro paese. E’ finita questa “ballata” che ha visto protagonisti, in negativo, sindaco, assessore e qualche consigliere della maggioranza che ha lavorato “sporco” pur non comparendo sulla carta.

SAVA. Il sindaco pro-tempore IAIA arroccato nel Palazzo e senza avere il coraggio di affrontare la Piazza

Dov’è finita tutta la fantasia del  Patto per Sava? Dove sono finite le mille promesse elettorali?

Si taglia il nastro dei 20 mesi di questa amministrazione, di questo sindaco, di questi assessori comunali, di questi consiglieri della maggioranza e, onestamente, non si vede alcun passo in avanti. Anzi, forse indietro sì! Tante promesse di cambiamento, tanto entusiasmo, tanta voglia di fare, imbarcando quante più liste possibili per poter dare all’elettore savese l’idea che questa volta Sava può dire sì al cambiamento. Aspettavamo questo segnale. Cambiavamo diverse volte le batterie con la paura che quelle che mettevamo erano esaurite. Ma dopo cambi e ricambi siamo sempre al punto e a capo. Quindi è strutturale di questa amministrazione, di questo sindaco. E allora cosa non funziona in questa amministrazione? Non funziona il sindaco? Non funzionano gli assessori? Non funzionano i consiglieri comunali della maggioranza?

Sava. Un ibrido albero di Natale farà scaldare la Piazza quando arriveranno, imminenti, le cartelle della TARES?

Molti lettori ci hanno detto che questo albero è stato già “usato” lo scorso anno nella vicina Manduria!

Ed eccoci alle luminarie savesi. Pronte prima dell’otto dicembre, giusto per dare un tocco di luce alla pubblica illuminazione! E anche, per avvisarci che sta arrivando il Natale. Dai. Senza scordare che alcune Vie centrali del paese (vedi Corso Umberto su tutto, ndr) sono ancora con luci che somigliano, per intensità, a luci del primo ‘900. Quelle a fiammella, per essere più precisi. Quello che colpisce di più è questo ibrido albero natalizio collocato al centro del paese. Ovvero, nella classica piazza savese. Non è malvagio, nella sua idea originaria. Attenzione. Ma collocarlo in una piazza centrale, come lo è quella di San Giovanni, è stato a dir poco privo di fantasia. Già, quella che manca a questa amministrazione. Ma non solo questo manca all’amministrazione IAIA, ben inteso.

L’albero nel suo messaggio è altamente educativo, e il messaggio che lancia è quello di differenziare in quanto è la migliore medicina per volere bene al paese e, successivamente, al pianeta.

Politica, amministratori, informazione e oche giulive …

Quando ci sono le regole della politica, quando c’è chi amministra, chi informa  e chi sa fare molto bene l’oca giuliva …

La politica, lo sappiamo bene tutti, ha delle regole e su queste regole, dovrebbe, erigersi la vita di una comunità. Di un paese, di una città e di una nazione. I partiti, i movimenti, gli schieramenti, non sono altro che  espressioni numeriche che vengono alzate o abbassate in base alla preferenza dell’elettore. E’ sempre l’elettore, comunque, che decide le sorti del gioco della politica in un contesto in cui la democrazia è sovrana.  E’ sempre l’elettore che, per mille e svariati motivi, determina chi deve salire sul carro del vincitore e chi invece deve stare a guardare chi vince.

SAVA. Il PD esca fuori dal letargo. Si attivi immediatamente

Quando il paese si ritrova, dopo 16 mesi dal loro insediamento,  amministratori che non sono buoni neanche a scaldare le sedie …

Lentamente muore un’amministrazione comunale suffragata all’inversimile dal savese con forti speranze di rinnovamento.  Ecco, questo è oggi quello che possiamo constatare. Amaramente, s’intende! Sono passati ben sedici mesi da quando l’amministrazione IAIA si è trovata, ora è il caso di dirlo, alla savese maniera il classico “cchiù culu cà giudiziu”. Ma se il primo aiuta a vincere è sul secondo poi, che viene il bello. Pur se al momento la forza numerica del “Patto per Sava” è compatta, francamente, non sappiamo dove porterà questo tira a campare. In tutti questi mesi passati il paese non ha registrato nessun atto deliberativo alle sue migliorie.

Ma il sindaco IAIA arriverà a Natale a mangiare il panettone?

C’è un aria particolarissima all’interno di questa maggioranza amministrativa savese …

Si va verso i sedici mesi di gestione della nostra Casa comunale e molti, ma molti, scricchiolii si avvertono pur se, ufficialmente, si vuole dare una facciata diversa da quella che è realmente. I gruppi, o i movimenti, che fanno parte di questo “Patto per Sava”, suffragato in modo bulgaro dal savese nella passata primavera del 2012, stanno dimostrando una cosa: non sono riusciti a tenere a “bada” alcuni loro rappresentanti istituzionali. Se qualche settimana fa parlavamo di 5 peones, alla democristiana vecchia maniera, oggi si parla che da un giorno all’altro tre Consiglieri comunali della maggioranza stanno per staccarsi, per davvero, dal loro gruppo di appartenenza primitivo ed è pronta la loro dichiarazione di indipendenza.

Sava. 20 ottobre. Il PD per acclamazione conferma la segreteria a Silvio Testa

Dopo questa riconferma, il PD si metta all’opera!

E’ un clima familiare quello con cui il PD savese apre questo congresso cittadino. Inizia i lavori nella Sala dell’ex Istituto Regina Elena e dopo gli interventi di riconferma alla segretria del partito per Silvio Testa l’acclamazione ha sancito il risultato che stava nell’aria. Cercava solo conferma formale. Il PD, dopo questa riconferma e in attesa del vari congressi di partito che dietro alla porta  lo aspettano (quello provinciale, ecc…) deve uscire fuori da quel guscio di “mea culpa” che si è cucito all’indomani della sconfitta elettorale che vedeva il suo candidato sindaco, Giuseppe Bellocchi, perdere il confronto con il “pifferaio” Dario IAIA.

Sava. Auto di primi cittadini in divieto di sosta, sul parcheggio riservato ai diversamente abili. Due pesi due misure o due pesi con la stessa misura?

Chi critica oggi questo giornale, ieri lo lodava.  Quando il sindaco di allora, Aldo Maggi,  parcheggiava ovunque …

Sappiamo benissimo che, a volte, è dura fare informazione a Sava. Sappiamo benissimo che tanti ci levano il saluto quanto l’argomento è cosa che tocca loro direttamente. Ma sappiamo anche che tanti vaffa ci vengono inviati ma la cosa più strana è che, chi ci critica oggi, ieri stava sul banco di quelli che si spellavano le mani per quello che faceva questo giornale. Punti di vista. Ma credo anche che questo giornale non si è mai sottratto a nulla specie oggi che i mezzi di comunicazione ci danno la possibilità della notizia nell’ immediato e, di rimando, anche le diverse opinioni. Tutte rispettabilissime ma credo che quando qualcuno parla di “accanimento” da parte di Viv@voce dovrebbe rivedere quello che ieri diceva a proposito delle infrazioni del Codice della strada che faceva l’ex sindaco Aldo Maggi.

SAVA. “Cantina di Sava”. Ogni volta che se ne parla mi piange il cuore …

Ovvero, quattro chiamate davanti al giudice. Tre assoluzioni in primo grado ed una in appello

Ogni qualvolta che si parla della “Cantina di Sava” a questo giornale piange per davvero il cuore. Francamente nessun giornale, e sottolineo nessuno, ebbe il coraggio di entrare nei fatti e capire il perchè una istituzione vitivinicola che negli anni passati, prima del 2007, era il fiore all’occhiello del nostro paese e che tutto d’un colpo era diventata una sanguisuga di tutto ciò che veniva conferito. Tra i savesi, quelli classici, la nomea dell’imponente stabilimento vitivinicolo era “la cantina tlì ricchi” o meglio quella a cui facevano riferimento le aziende agricole più floride del nostro paese. Poi qualcosa, o meglio più di qualcosa si inceppò. Uscivano voraggini incredibili: debiti che venivano nascosti ai soci conferitori, produttori che aspettavano il pagamento del loro prodotto da oltre tre anni. Scoprimmo, di seguito, che il debito reale della Cantina di Sava arrivava quasi a tre milioni di euro.

Facebook. Molti contatti cancellati, per alcuni è pronta la denuncia alla Procura della Repubblica per le offese ricevute

Finisce l’estrema tolleranza di questo giornale. Era ora!

Avevamo avvisato, tutti, di attenersi all’oggetto e alla sua valenza. Ma pare che così non è stato. Avvisati parecchie volte di attenersi a un comportamento educato e non offensivo, oltre ad un linguaggio formale. Così non è stato. Andiamo avanti. Ognuno con la sua strada, ognuno verso la sua strada. Questo giornale non ha bisogno di consigli o direttive da adottare. Assolutamente. E’ abbastanza grande e vaccinato e pertanto sa cosa deve fare e cosa non deve fare.

Perchè siamo convinti che questo sindaco, Dario IAIA, si sta giocando il suo futuro politico. Se futuro ci sarà

Le ragioni de nostro giornale davanti ai primi 15 mesi di amministrazione IAIA

Premesso che il nostro giornale, in tutti questi anni passati, ha sempre visto nella figura carismatica del primo cittadino come il responsabile dell’andazzo amministrativo. Nel bene e nel male. Quindi, se un’amministrazione è operativa, e produttiva su tutto, allora tanto di cappello a sindaco e, di conseguenza, ai suoi giocatori amministrativi. Di questo, se ci sarà, nell’amministrazione IAIA ne daremo atto. Ma il termometro lo usiamo ogni giorno e ogni giorno cerchiamo di vedere cosa non va e cosa va in questa amministrazione che ha tagliato il nastro dei 15 mesi. Nessuna attenuante più sul rodaggio in quanto, lo stesso, dicasi concluso. E poi, all’interno della squadra IAIA, non tutti sono pivelli. IAIA ha al suo attivo oltre 10 anni di esperienza consiliare, oltre la brevissima apparizione come assessore ai Servizi sociali con Lucia Fasano Milizia sindaco. Corrado Agusto è reduce di ben 18 mesi da passato sindaco. Pasquale Calasso ha al suo attivo diversi anni come assessore e come consigliere. Quindi, se vogliamo, non è certo una squadra di principianti.