Category Archives: EDITORIALE

SAVA. Quello che a volte “sfugge”, a chi ha avuto la fortuna di amministrare il nostro paese …

Un sindaco, un amministratore che è stato insignito, e nominato, alla guida amministrativa di una comunità ha diversi doveri. Su tutto il rispetto, quello economico, nei confronti dei suoi amministrati

Molte volte si scorda, o facciamo finta di scordare in base alle nostre simpatie verso chi amministra un paese, e nel caso in specie di quello nostro, i doveri a cui sono tenuti tutti i nostri amministratori. Il primo, quello importantissimo, è il rispetto del rapporto economico che hanno con il denaro pubblico. Quest’ultimo si manifesta con gli stipendi che vengono dati al sindaco, agli assessori e al Presidente del Consiglio savese. E trattasi di denaro pubblico che, direttamente o indirettamente, il contribuente paga si deve avere il massimo rispetto, per cui deve riscontrarsi nella laboriosità quotidiana. Insomma, il classico darsi da fare per risolvere i problemi di un paese, i quali vanno dalla vivibilità agli operatori economici, dall’interessamento delle enormi difficoltà che stanno avendo oggi le fasce sociali più deboli al sapersi rapportare con tutti, e sottolineo tutti, in quanto gli stessi amministratori sono coloro che “dovrebbero” ascoltare le istanze che vengono presentate dai cittadini e, di rimando, attivarsi alla loro risoluzione.

Sava. Dario IAIA, Giovanni CAFORIO e Mimmo CARRIERI …

All’intelligenza del lettore questo scritto …

Che il rapporto tra il sindaco IAIA e questo giornale è stato distrutto, non è certo per colpa mia. E’ assodato. Che le carte bollate e le diverse inchieste del magistrato faranno il loro corso è scontato. E’ solo questione di poco, anzi pochissimo. Ma non resto indifferente a quello che “il signorino con la cravatta”, chiamato dal PD savese “il pifferaio magico”, scrive a proposito di me, e di seguito su Carrieri, su di un suo post su facebook. Andiamo al suo scritto con riferimento alla mia foto (fatta alle spalle, come i vigliacchi che hanno paura di mostrare il loro volto, ndr), foto che mi ritrae a sistemare il balcone del piano terra della mia abitazione: “Ma questo signore intento a tinteggiare, non è forse il celebre direttore del giornale on line “Viv@voce”?  Grazie per la “celebrità”, detto da IAIA vale il doppio! Ma non sono anche quello che Dario IAIA nella sua denuncia contro di me ha detto che “quando mi incontra gli aumenta lo stato d’ansia e si sente intimorito in quanto ho cambiato le sue abitudini”?

SAVA. L’amministrazione IAIA taglia il nastro dei due anni …

Dopo 24 mesi, restano altri 36 mesi. Se dura …

Si passa al terzo anno di gestione IAIA del nostro Palazzo comunale. I classici 5 anni, durata legittima di una legislatura, registrano il 40% del mandato. Sono stati anni, questi ultimi due, che hanno messo a dura prova il “Patto per Sava”, nato principalmente per dare un corso nuovo alla politica locale e un nuovo modo di amministrare rispetto al passato. Ma a poco meno dei 15 mesi di mandato, il “Patto per Sava”, si è squagliato. IAIA ha aderito al NCD di Angelino Alfano, facendo la parte del leone e portando con se alcuni Consiglieri delle liste civiche aggregate. Tutto si è sparpagliato, nelle buone intenzioni iniziali, e oggi il “Patto per Sava”, dato di fatto, non esiste più. Ovvero, quella sommatoria che aveva eletto IAIA, quasi alla bulgara maniera, al ballottaggio della primavera del 2012.

SAVA. Tra le scritte sui muri, le “minacce” e i balordi …

Ovvero, bombolette spray e foto di questi ultimissimi giorni

Credevo che nel precedente articolo denominato “soggetti pubblici” e “soggetti privati” avessi delineato le linee di demarcazione tra le due realtà. Invece, non è così. Non è colpa mia se ci sono gli “ignoranti” titolati, quelli che fanno finta di non capire e poi si prodigano con fare “inquisitorio”. Ma le regole del gioco le accettiamo, l’ignoranza, per volontà, no.

SAVA. Questo succede nel nostro paese

Un sindaco, un assessore e un consigliere comunale. Ovvero, tutti e tre a giustificare i loro errori. E la modestia, dove sta?

Nei passati giorni ho voluto, con il mio articolo denominato “soggetto pubblico” e “soggetto privato”, porre all’attenzione dei nostri lettori le differenze che rimarcavano questi due “ruoli”. Ruoli ben distinti. Andiamo sempre, per ora, al “soggetto pubblico”. Amministratori o dipendenti comunali. Questi due comparti, uno amministrativo e l’altro istituzionale, guidano la nostra comunità e, al tempo stesso, dovrebbero dare il classico “buon esempio” di come ci si comporta davanti alle regole e, sottolineare, il rispetto delle regole anche da parte dei loro amministrati. A Sava, pare che non sia affatto così. A Sava, è stato anche in passato questo, chi si “eleva” a qualche carica elettiva crede che può fare tutto ciò che vuole in barba alle stesse regole di cui lui stesso dovrebbe essere  il primo a rispettarle. Andiamo all’elenco dei tre “soggetti pubblici” nel titolo riportati.

SAVA. Comunicare su facebook e i rischi che, a volte, si corrono

La differenza tra “soggetto privato” e “soggetto pubblico”

Quando commentiamo un post del nostro giornale, non scordiamo che bisogna rispettare la persona che, in un modo o nell’altro, è oggetto della discussione. Evidenziare un problema e metterci attorno allo stesso è una valida alternativa per confrontarsi e capire quello che succede e, fare in modo, di risolvere lo stesso. Questo è un modo valido di discussione su facebook. Certamente ci sono, e ci saranno, sempre modi diversi di risoluzione al problema. Ma quello che non dobbiamo mai scordare è il rispetto, pur se apparentemente il soggetto (privato, ndr) chiamato in causa sbaglia, e non bisogna andare oltre alla soglia dello stesso. Dicevo prima del “soggetto privato” in quanto questo giornale fa una netta distinzione tra “soggetto privato” e “soggetto pubblico”. Il primo può essere ognuno di noi, con i mille difetti e i mille pregi che possiamo avere e quindi siamo tutti vulnerabili negli errori che si possono commettere.

VIV@VOCE. I nostri secondi dieci anni …

E sono passati oltre  10 anni che, questo untorello dell’informazione, non ha mai smesso di essere un sasso lanciato nello stagno savese!

Senza rughe, caso strano a Sava, ci presentiamo ogni giorno ai nostri lettori e ai nostri amici di facebook. Con l’entusiasmo che non si è mai affievolito abbiamo affrontato tutti, specie coloro che dicevano di essere un ottimo motivo per Sava e che, all’altro pratico, hanno dimostrato che lo erano solo per se stessi e per i loro interessi. Ma è inutile, almeno oggi, rimarcare questo.

SAVA. Dopo le elezioni europee. Cosa potrebbe succedere …

Un Partito Democratico più attento avrebbe già chiesto le dimissioni del sindaco protempore IAIA

Finita la tornata elettorale, molti hanno voluto “misurarsi”. Alcuni candidati nelle varie liste erano delle vedette numeriche, o meglio confermare o sapere quanto valeva il loro “elettorato”. Sempre di savesi parliamo. E’ stato sempre così e questa volta, certo in tono minore, ecco la riconferma. Ma se guardiamo la lista del maggior partito suffragato a Sava, cioè il PD, risalta subito una cosa: inversamente proporzionale il numero delle preferenze rispetto a quelle della lista. O meglio, ha preso più voti il simbolo che i candidati, all’interno di questa lista, presenti.

SAVA. Elezioni europee 2014. Il confronto con le politiche del 2013

La scommessa più forte è questa: riuscirà il NCD del sindaco protempore Dario IAIA a superare i 500 voti?

E’ tempo di confronti, certo non molto lontani dalle passate elezioni politiche ma, forse può servire a rinfrescare la memoria  a più di qualcuno. Partiamo: è d’obbligo iniziare dalla nuova casa del primo cittadino savese (quando è stalking è … stalking!). Dopo MSI, dopo AN, dopo PDL e dopo FLI ecco approdato (forse definitivamente?) il “giovanotto con la cravatta” alla corte di Angelino Alfano. Il NCD a Sava ha due riferimenti: quello di IAIA e quello di Graziano Demauro. Sappiamo benissimo che quello più blasonato è quello di IAIA con ben sei consiglieri comunali a differenza di Demauro che conta solo sul suo seggio.

SAVA. Rubinetti chiusi. Ci vuole una “faccia tosta” per l’amministrazione IAIA far finta di nulla!!!

Sava senza acqua: Manduria ha avuto la “delicatezza” di avvisare i suoi cittadini (almeno telematicamente) …

Certo, non dobbiamo più stupirci di nulla. Ormai, abbiamo fatto il callo a tutto. Ma, a tutto, c’è sempre un limite. Questo limite, è la decenza. E, in questo caso, la mancanza di un comunicato da parte di chi amministra Sava per  chiedere le scuse pubbliche alle migliaia di utenze Aqp per non aver avvisato la cittadinanza savese della chiusura, seppur temporanea, dei rubinetti nei giorni che vanno dal 21 maggio al 23 maggio del 2014. Questa si chiama decenza, ovvero anche se si può “sbagliare” ma almeno ammettere la propria colpa.

SAVA. Elezioni europee 2014. Arrivano in sordina …

IAIA appoggia Ferrarese. Ma Ferrarese appoggerà IAIA alle prossime elezioni regionali?

Manca solo una settimana alla scadenza elettorale europea e a Sava si registra un “mortorio”. Nessun comizio in vista nelle passate giornate, qualche manifesto attaccato sugli spazi elettorali oltre quelli fatti rimuovere in quanto non potevano stare dove stavano. Arriva così, a Sava ma non solo nel nostro paese però, quest’aria di “fastidio”. Area che è dettata senz’altro dalla lontananza del territorio dall’Europa e, particolare non ultimo, che non vede candidati savesi alla ribalta europea. Oltre, particolare non trascurabile affatto, la disaffezione alla politica dell’elettore il quale, senza ombra di dubbio, farà registrare una elevata percentuali di non votanti. E così registriamo questo così detto “mortorio”.

SAVA. Ma se abbassiamo la testa, e diventiamo pecore, i lupi ci mangiano!

Lo Stato (il nostro Comune), i partiti e la società (savese) …

Un politico di carriera, e allora si era alla fine degli anni ’70, passando da Sava per  una campagna elettorale  rimase nel nostro paese alcuni giorni. Si spostò nelle sedi che allora “contavano”: la sede della Dc, quella della Chiesa matrice, passando dal Convento e a finire all’Istituto delle suore. Innegabile che, allora, queste istituzioni erano dei veri e propri serbatoi di voti. Ma davvero e tanto pure. E i risultati si vedevano nello spoglio delle urne elettorali. Allora, si era al pericolo “rosso”, o meglio quello dei comunisti che ancora mangiavano i bambini e che la Chiesa Vaticana, direttamente o indirettamente, dava le indicazioni di voto ai propri fedeli. Ma andiamo al nostro politico di “carriera” il quale attinse quasi due mila voti dalla DC savese e questi ultimi furono determinanti alla sua scalata alla Camera dei Deputati.

SAVA. Pioggia di querele in arrivo per il nostro giornale …

L’inchiesta di Viv@voce sull’esito del Concorso pubblico per la “Copertura di un posto di funzionario tecnico” al Comune di Sava mette in moto le “ritorsioni” …

Non sta nell’aria ma sta già nelle vie che portano direttamente alla Procura tarantina. Questo è quello che aleggia nell’aria in questi giorni. Ovvero, le denunce a questo giornale per le affermazioni fatte sullo svolgimento di questo Concorso pubblico tenutosi a Sava nella prima decade del mese di novembre dello scorso anno. Sicuramente le denunce partono da tutti coloro che, direttamente e indirettamente, sono stati chiamati in causa in questa nostra inchiesta. E aspettate, cari lettori,  mi sono “tenuto” coperto su tutti i retroscena denunciati.

SAVA. Mercato settimanale del lunedì: sequestro del pesce e altro …

Ma dopo tanti Esposti, e denunce, bisognava arrivare a questo?

28 aprile 2014. Corso Francia, ore 9.00. Io e l’ambientalista, e collaboratore del nostro giornale, Mimmo Carrieri ci rechiamo al mercato settimanale savese del lunedì e … sopresa! Blitz dei Carabinieri del Comando della Stazione di Sava coadiuvati dai “nostri” vigili urbani. Carrieri, instancabile fotoreporter, esce la digitale fotografa il tutto. Che sarà mai questo? Bloccati i pescivendoli con i loro ape car i quali vendevano, fino a ieri, indisturbati, il loro “pesce” senza far conoscere la provenienza e tanto meno la loro conservazione. Non era dato sapere questo al consumatore. Non entriamo nell’ottica di quest’ultimo, quella dedita al potenziale risparmio, ma entriamo in quella dell’igiene pubblica e sanitaria.

SAVA. Trasparenza e legalità: era questo il motto dell’amministrazione IAIA? Centrato in … pieno!

Ecco da cosa è nata l’inchiesta del nostro giornale sul Concorso per l’assegnazione di “un posto di funzionario tecnico” al Comune di Sava …

SAVA. Ottobre 2013. “Dottor Caforio?” mi giro e un distinto signore di mezza età, mai visto prima, mi chiama. “Non sono dottore”. “Professore allora”, secco rispondo “neanche professore”. “Guardi arrivo al dunque. Io non la conosco ma mi è stato detto che di lei mi posso fidare”. Sorrido e aspetto il proseguo della sua fermata per strada. Le interessa sapere chi vincerà il Concorso per un posto di funzionario tecnico, al Comune di Sava, prima delle prove selettive?” Lo guardo. Lo fisso attentamente. E’ serio. La mia risposta non tarda a venire.

Dal coraggio di scrivere al coraggio di affrontare, di petto, le situazioni “rincresciose” …

Risposta a chi mi manda dei messaggi in codice

Che informare non è un “mestiere” facile, è alquanto risaputo. Che informare in un certo “modo” lo è molto di più. Molto di più. Ma i rischi di questo li sappiamo bene, molto bene. Ed è inutile elencarli, tanto sono ultra risaputi. E quindi le chiamate davanti al giudice per i reati connessi che vanno dalla diffamazione alla calunnia diventano un arma da parte di chi, a turno, amministra questo paese contro questo giornale. O meglio, contro il suo direttore. E questo lo abbiamo imparato benissimo. Ma questo spauracchio, della denuncia contro di noi, non ci scoraggia. Per nulla. E non amiamo erigerci ai Robin Hood della situazione o ai Nembo Kid invunerabili. Abbiamo i mille pregi e mille difetti come tutti gli altri. E quindi non ci sentiamo di appartenere ad una costellazione differente dalle altre.

SAVA. Ma il Partito Democratico esiste ancora nel nostro paese?

Che fine ha fatto la linea “green”?

Sono passati ben 22 mesi dall’insediamento del “Patto per Sava” nel nostro Palazzo comunale e notiamo, a distanza di così tanto tempo, la quasi mancanza del PD savese nelle vicissitudini amministrative, su tutto politiche nel nostro paese. Il partito locale di Matteo Renzi in Consiglio comunale ha ben tre rappresentanti istituzionali. Quindi, è la maggiore forza di opposizione all’amministrazione IAIA, la quale senza nessuna programmazione amministrativa (di politica lasciamo perdere che non c’è nulla, ndr) vive alla giornata.

SAVA. Ci vuole coraggio, molto coraggio, a chiedere di pubblicare su Viv@voce i comunicati stampa a nome del sindaco di Sava

Quando il civile confronto, seppur acceso, lascia spazio solo alle carte bollate …

Siamo arrivati al punto che non ci stupiamo più di nulla. In genere. Ma oggi un comunicato stampa, avente le stime della raccolta differenziata nell’arco di un anno dalla sua entrata in vigore, inviato dalla posta elettronica del sindaco di Sava (sindacodisava@gmail.com) ci ha lasciato di stucco. Ma guarda un pò! Hanno tagliato fuori questo giornale da ogni appuntamento istituzionale o pubblico che l’amministrazione IAIA ha fatto nell’arco di un anno a questa parte e mò? Mò si ricordano che esistiamo?

Ai lettori di questo giornale. Agli amici di facebook di Viv@voce …

Leggete bene questo articolo, per favore. Grazie!

In questi mesi si è installato un clima da “caccia alle streghe” nel nostro paese. Questo giornale è nell’occhio del ciclone dall’amministrazione IAIA in virtù dei suoi articoli e delle sue denunce. Da parte del sindaco Dario IAIA, dispiace questo davvero tanto, si è arrivati all’odio indiscriminato verso Viv@voce e di rimando verso di me che sono il direttore responsabile.

SAVA. Il sindaco pro-tempore Dario IAIA querela il nostro giornale

Tra le diverse accuse c’è il reato continuato. E’  stalking!

Mi è stata notificata avanti ieri, per chi legge il 3 marzo scorso, l’avviso delle conclusioni delle indagini e il mio rinvio a giudizio con l’accusa, da parte del sindaco pro-tempore savese Dario IAIA, agli articoli del Codice Penale 81 cpv. (Concorso formale. Reato continuato), dell’art. 595 cp. (Diffamazione) e dell’articolo 612 cp (Minaccia). Fin qui i capi di accusa di cui mi vedono imputato e in base a queste accuse è pronto il mio rinvio a giudizio davanti al giudice il quale valuterà tutto il carteggio prodotto da questo giornale sul comportamento dell’amministrazione IAIA in questi 22 mesi di gestione comunale in cui ci sono tutti gli articoli che lo stesso IAIA cita nella sua denuncia alla Procura della Repubblica di Taranto.  Nel mio rinvio a giudizio c’è scritto che “offendevo la reputazione e molestavo l’avv. IAIA sindaco di Sava mediante articoli pubblicati sul mio giornale on line Viv@voce e sul profilo facebook dello stesso giornale …”  ma c’è di più, sentite cosa procuravano i miei articoli: “Cagionavo allo IAIA un grave  e perdurante stato di ansia e di paura inducendolo a cambiare le proprie abitudini di vita”.