Category Archives: EDITORIALE

SAVA. Tra le scritte sui muri, le “minacce” e i balordi …

Ovvero, bombolette spray e foto di questi ultimissimi giorni

Credevo che nel precedente articolo denominato “soggetti pubblici” e “soggetti privati” avessi delineato le linee di demarcazione tra le due realtà. Invece, non è così. Non è colpa mia se ci sono gli “ignoranti” titolati, quelli che fanno finta di non capire e poi si prodigano con fare “inquisitorio”. Ma le regole del gioco le accettiamo, l’ignoranza, per volontà, no.

SAVA. Questo succede nel nostro paese

Un sindaco, un assessore e un consigliere comunale. Ovvero, tutti e tre a giustificare i loro errori. E la modestia, dove sta?

Nei passati giorni ho voluto, con il mio articolo denominato “soggetto pubblico” e “soggetto privato”, porre all’attenzione dei nostri lettori le differenze che rimarcavano questi due “ruoli”. Ruoli ben distinti. Andiamo sempre, per ora, al “soggetto pubblico”. Amministratori o dipendenti comunali. Questi due comparti, uno amministrativo e l’altro istituzionale, guidano la nostra comunità e, al tempo stesso, dovrebbero dare il classico “buon esempio” di come ci si comporta davanti alle regole e, sottolineare, il rispetto delle regole anche da parte dei loro amministrati. A Sava, pare che non sia affatto così. A Sava, è stato anche in passato questo, chi si “eleva” a qualche carica elettiva crede che può fare tutto ciò che vuole in barba alle stesse regole di cui lui stesso dovrebbe essere  il primo a rispettarle. Andiamo all’elenco dei tre “soggetti pubblici” nel titolo riportati.

SAVA. Comunicare su facebook e i rischi che, a volte, si corrono

La differenza tra “soggetto privato” e “soggetto pubblico”

Quando commentiamo un post del nostro giornale, non scordiamo che bisogna rispettare la persona che, in un modo o nell’altro, è oggetto della discussione. Evidenziare un problema e metterci attorno allo stesso è una valida alternativa per confrontarsi e capire quello che succede e, fare in modo, di risolvere lo stesso. Questo è un modo valido di discussione su facebook. Certamente ci sono, e ci saranno, sempre modi diversi di risoluzione al problema. Ma quello che non dobbiamo mai scordare è il rispetto, pur se apparentemente il soggetto (privato, ndr) chiamato in causa sbaglia, e non bisogna andare oltre alla soglia dello stesso. Dicevo prima del “soggetto privato” in quanto questo giornale fa una netta distinzione tra “soggetto privato” e “soggetto pubblico”. Il primo può essere ognuno di noi, con i mille difetti e i mille pregi che possiamo avere e quindi siamo tutti vulnerabili negli errori che si possono commettere.

VIV@VOCE. I nostri secondi dieci anni …

E sono passati oltre  10 anni che, questo untorello dell’informazione, non ha mai smesso di essere un sasso lanciato nello stagno savese!

Senza rughe, caso strano a Sava, ci presentiamo ogni giorno ai nostri lettori e ai nostri amici di facebook. Con l’entusiasmo che non si è mai affievolito abbiamo affrontato tutti, specie coloro che dicevano di essere un ottimo motivo per Sava e che, all’altro pratico, hanno dimostrato che lo erano solo per se stessi e per i loro interessi. Ma è inutile, almeno oggi, rimarcare questo.

SAVA. Dopo le elezioni europee. Cosa potrebbe succedere …

Un Partito Democratico più attento avrebbe già chiesto le dimissioni del sindaco protempore IAIA

Finita la tornata elettorale, molti hanno voluto “misurarsi”. Alcuni candidati nelle varie liste erano delle vedette numeriche, o meglio confermare o sapere quanto valeva il loro “elettorato”. Sempre di savesi parliamo. E’ stato sempre così e questa volta, certo in tono minore, ecco la riconferma. Ma se guardiamo la lista del maggior partito suffragato a Sava, cioè il PD, risalta subito una cosa: inversamente proporzionale il numero delle preferenze rispetto a quelle della lista. O meglio, ha preso più voti il simbolo che i candidati, all’interno di questa lista, presenti.

SAVA. Elezioni europee 2014. Il confronto con le politiche del 2013

La scommessa più forte è questa: riuscirà il NCD del sindaco protempore Dario IAIA a superare i 500 voti?

E’ tempo di confronti, certo non molto lontani dalle passate elezioni politiche ma, forse può servire a rinfrescare la memoria  a più di qualcuno. Partiamo: è d’obbligo iniziare dalla nuova casa del primo cittadino savese (quando è stalking è … stalking!). Dopo MSI, dopo AN, dopo PDL e dopo FLI ecco approdato (forse definitivamente?) il “giovanotto con la cravatta” alla corte di Angelino Alfano. Il NCD a Sava ha due riferimenti: quello di IAIA e quello di Graziano Demauro. Sappiamo benissimo che quello più blasonato è quello di IAIA con ben sei consiglieri comunali a differenza di Demauro che conta solo sul suo seggio.

SAVA. Rubinetti chiusi. Ci vuole una “faccia tosta” per l’amministrazione IAIA far finta di nulla!!!

Sava senza acqua: Manduria ha avuto la “delicatezza” di avvisare i suoi cittadini (almeno telematicamente) …

Certo, non dobbiamo più stupirci di nulla. Ormai, abbiamo fatto il callo a tutto. Ma, a tutto, c’è sempre un limite. Questo limite, è la decenza. E, in questo caso, la mancanza di un comunicato da parte di chi amministra Sava per  chiedere le scuse pubbliche alle migliaia di utenze Aqp per non aver avvisato la cittadinanza savese della chiusura, seppur temporanea, dei rubinetti nei giorni che vanno dal 21 maggio al 23 maggio del 2014. Questa si chiama decenza, ovvero anche se si può “sbagliare” ma almeno ammettere la propria colpa.

SAVA. Elezioni europee 2014. Arrivano in sordina …

IAIA appoggia Ferrarese. Ma Ferrarese appoggerà IAIA alle prossime elezioni regionali?

Manca solo una settimana alla scadenza elettorale europea e a Sava si registra un “mortorio”. Nessun comizio in vista nelle passate giornate, qualche manifesto attaccato sugli spazi elettorali oltre quelli fatti rimuovere in quanto non potevano stare dove stavano. Arriva così, a Sava ma non solo nel nostro paese però, quest’aria di “fastidio”. Area che è dettata senz’altro dalla lontananza del territorio dall’Europa e, particolare non ultimo, che non vede candidati savesi alla ribalta europea. Oltre, particolare non trascurabile affatto, la disaffezione alla politica dell’elettore il quale, senza ombra di dubbio, farà registrare una elevata percentuali di non votanti. E così registriamo questo così detto “mortorio”.

SAVA. Ma se abbassiamo la testa, e diventiamo pecore, i lupi ci mangiano!

Lo Stato (il nostro Comune), i partiti e la società (savese) …

Un politico di carriera, e allora si era alla fine degli anni ’70, passando da Sava per  una campagna elettorale  rimase nel nostro paese alcuni giorni. Si spostò nelle sedi che allora “contavano”: la sede della Dc, quella della Chiesa matrice, passando dal Convento e a finire all’Istituto delle suore. Innegabile che, allora, queste istituzioni erano dei veri e propri serbatoi di voti. Ma davvero e tanto pure. E i risultati si vedevano nello spoglio delle urne elettorali. Allora, si era al pericolo “rosso”, o meglio quello dei comunisti che ancora mangiavano i bambini e che la Chiesa Vaticana, direttamente o indirettamente, dava le indicazioni di voto ai propri fedeli. Ma andiamo al nostro politico di “carriera” il quale attinse quasi due mila voti dalla DC savese e questi ultimi furono determinanti alla sua scalata alla Camera dei Deputati.

SAVA. Pioggia di querele in arrivo per il nostro giornale …

L’inchiesta di Viv@voce sull’esito del Concorso pubblico per la “Copertura di un posto di funzionario tecnico” al Comune di Sava mette in moto le “ritorsioni” …

Non sta nell’aria ma sta già nelle vie che portano direttamente alla Procura tarantina. Questo è quello che aleggia nell’aria in questi giorni. Ovvero, le denunce a questo giornale per le affermazioni fatte sullo svolgimento di questo Concorso pubblico tenutosi a Sava nella prima decade del mese di novembre dello scorso anno. Sicuramente le denunce partono da tutti coloro che, direttamente e indirettamente, sono stati chiamati in causa in questa nostra inchiesta. E aspettate, cari lettori,  mi sono “tenuto” coperto su tutti i retroscena denunciati.

SAVA. Mercato settimanale del lunedì: sequestro del pesce e altro …

Ma dopo tanti Esposti, e denunce, bisognava arrivare a questo?

28 aprile 2014. Corso Francia, ore 9.00. Io e l’ambientalista, e collaboratore del nostro giornale, Mimmo Carrieri ci rechiamo al mercato settimanale savese del lunedì e … sopresa! Blitz dei Carabinieri del Comando della Stazione di Sava coadiuvati dai “nostri” vigili urbani. Carrieri, instancabile fotoreporter, esce la digitale fotografa il tutto. Che sarà mai questo? Bloccati i pescivendoli con i loro ape car i quali vendevano, fino a ieri, indisturbati, il loro “pesce” senza far conoscere la provenienza e tanto meno la loro conservazione. Non era dato sapere questo al consumatore. Non entriamo nell’ottica di quest’ultimo, quella dedita al potenziale risparmio, ma entriamo in quella dell’igiene pubblica e sanitaria.

SAVA. Trasparenza e legalità: era questo il motto dell’amministrazione IAIA? Centrato in … pieno!

Ecco da cosa è nata l’inchiesta del nostro giornale sul Concorso per l’assegnazione di “un posto di funzionario tecnico” al Comune di Sava …

SAVA. Ottobre 2013. “Dottor Caforio?” mi giro e un distinto signore di mezza età, mai visto prima, mi chiama. “Non sono dottore”. “Professore allora”, secco rispondo “neanche professore”. “Guardi arrivo al dunque. Io non la conosco ma mi è stato detto che di lei mi posso fidare”. Sorrido e aspetto il proseguo della sua fermata per strada. Le interessa sapere chi vincerà il Concorso per un posto di funzionario tecnico, al Comune di Sava, prima delle prove selettive?” Lo guardo. Lo fisso attentamente. E’ serio. La mia risposta non tarda a venire.

Dal coraggio di scrivere al coraggio di affrontare, di petto, le situazioni “rincresciose” …

Risposta a chi mi manda dei messaggi in codice

Che informare non è un “mestiere” facile, è alquanto risaputo. Che informare in un certo “modo” lo è molto di più. Molto di più. Ma i rischi di questo li sappiamo bene, molto bene. Ed è inutile elencarli, tanto sono ultra risaputi. E quindi le chiamate davanti al giudice per i reati connessi che vanno dalla diffamazione alla calunnia diventano un arma da parte di chi, a turno, amministra questo paese contro questo giornale. O meglio, contro il suo direttore. E questo lo abbiamo imparato benissimo. Ma questo spauracchio, della denuncia contro di noi, non ci scoraggia. Per nulla. E non amiamo erigerci ai Robin Hood della situazione o ai Nembo Kid invunerabili. Abbiamo i mille pregi e mille difetti come tutti gli altri. E quindi non ci sentiamo di appartenere ad una costellazione differente dalle altre.

SAVA. Ma il Partito Democratico esiste ancora nel nostro paese?

Che fine ha fatto la linea “green”?

Sono passati ben 22 mesi dall’insediamento del “Patto per Sava” nel nostro Palazzo comunale e notiamo, a distanza di così tanto tempo, la quasi mancanza del PD savese nelle vicissitudini amministrative, su tutto politiche nel nostro paese. Il partito locale di Matteo Renzi in Consiglio comunale ha ben tre rappresentanti istituzionali. Quindi, è la maggiore forza di opposizione all’amministrazione IAIA, la quale senza nessuna programmazione amministrativa (di politica lasciamo perdere che non c’è nulla, ndr) vive alla giornata.

SAVA. Ci vuole coraggio, molto coraggio, a chiedere di pubblicare su Viv@voce i comunicati stampa a nome del sindaco di Sava

Quando il civile confronto, seppur acceso, lascia spazio solo alle carte bollate …

Siamo arrivati al punto che non ci stupiamo più di nulla. In genere. Ma oggi un comunicato stampa, avente le stime della raccolta differenziata nell’arco di un anno dalla sua entrata in vigore, inviato dalla posta elettronica del sindaco di Sava (sindacodisava@gmail.com) ci ha lasciato di stucco. Ma guarda un pò! Hanno tagliato fuori questo giornale da ogni appuntamento istituzionale o pubblico che l’amministrazione IAIA ha fatto nell’arco di un anno a questa parte e mò? Mò si ricordano che esistiamo?

Ai lettori di questo giornale. Agli amici di facebook di Viv@voce …

Leggete bene questo articolo, per favore. Grazie!

In questi mesi si è installato un clima da “caccia alle streghe” nel nostro paese. Questo giornale è nell’occhio del ciclone dall’amministrazione IAIA in virtù dei suoi articoli e delle sue denunce. Da parte del sindaco Dario IAIA, dispiace questo davvero tanto, si è arrivati all’odio indiscriminato verso Viv@voce e di rimando verso di me che sono il direttore responsabile.

SAVA. Il sindaco pro-tempore Dario IAIA querela il nostro giornale

Tra le diverse accuse c’è il reato continuato. E’  stalking!

Mi è stata notificata avanti ieri, per chi legge il 3 marzo scorso, l’avviso delle conclusioni delle indagini e il mio rinvio a giudizio con l’accusa, da parte del sindaco pro-tempore savese Dario IAIA, agli articoli del Codice Penale 81 cpv. (Concorso formale. Reato continuato), dell’art. 595 cp. (Diffamazione) e dell’articolo 612 cp (Minaccia). Fin qui i capi di accusa di cui mi vedono imputato e in base a queste accuse è pronto il mio rinvio a giudizio davanti al giudice il quale valuterà tutto il carteggio prodotto da questo giornale sul comportamento dell’amministrazione IAIA in questi 22 mesi di gestione comunale in cui ci sono tutti gli articoli che lo stesso IAIA cita nella sua denuncia alla Procura della Repubblica di Taranto.  Nel mio rinvio a giudizio c’è scritto che “offendevo la reputazione e molestavo l’avv. IAIA sindaco di Sava mediante articoli pubblicati sul mio giornale on line Viv@voce e sul profilo facebook dello stesso giornale …”  ma c’è di più, sentite cosa procuravano i miei articoli: “Cagionavo allo IAIA un grave  e perdurante stato di ansia e di paura inducendolo a cambiare le proprie abitudini di vita”.

SAVA. Ma se l’assessore ai Lavori Pubblici non è capace neanche di dirigere la chiusura di una buca stradale … perchè non si dimette?

Ma cosa aspetta questa aministrazione, questo sindaco, a decidere la rimozione del responsabile di questo comparto amministrativo?

Il ridicolo diventa, a Sava, sempre più ridicolo. Siamo arrivati al punto che non ci stupiamo più di nulla e questa amministrazione in questi giorni sta dimostrando l’esatta inadeguatezza amministrativa esibita nei passati 21 mesi di insediamento nel nostro Palazzo municipale. Ma cosa aspetta l’inquilino Dario IAIA a decidere, una volta per tutte, di rilanciare un’amministrazione che è morta? Cosa aspetta? Il paese è senza volto amministrativo!

SAVA. Ma il “Patto per Sava” esiste ancora?

Dal trionfo elettorale alla crisi d’identità …

L’amministrazione IAIA taglia il nastro dei 20 mesi di insediamento nel Palazzo municipale savese e nell’immediata proiezione, in virtù del compimento del secondo anno, non ha ancora una identità. Politica s’ intende. Se poi politica deve essere coalizzare o raggruppare il maggior numero di liste e movimenti vari allora lì è un altro discorso. Per alcuni versi questa amministrazione somiglia a quella di Agusto, anche quest’ultimo fece salire sul suo carro quante più liste possibili e poi, di seguito, accorgersi che la politica è un altra e non la sommatoria.

SAVA. Denunciato dal nostro giornale il sindaco Dario IAIA alla Procura della Repubblica per diffamazione e calunnia

Quando si supera il limite mostriamo i denti … immediatamente

Lo show di ieri, al di là delle sue ragioni che il primo cittadino ha messo in risalto nel suo comizio pubblico, sono degne da spettacolo mediatico. Sono state dette tante ma tante inesattezze e molte verità sono state nascoste. Ma questo fa parte del gioco delle parti. Il comizio del primo cittadino, pur tardivo per chiarimenti alla cittadinanza  per i temi trattati, ha trovato solo la “sua” ragione. Molto ben diversa dalla realtà. Citando il nostro giornale, e di rimando a me che sono il direttore responsabile del medesimo, si è spostato oltre il civile confronto che nella nostra democrazia è alla base della nostra convivenza. Citando le querele fatte a Viv@voce, ben 4 fatte in questi ultimi mesi, ha voluto  dimostrare che ciò che riporta il nostro giornale sono solo falsità.