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SAVA. Una amministrazione inconcludente si avvia alla fine del terzo anno del mandato amministrativo

L’amministrazione IAIA. Luci e ombre

Nacque in grande stile. In vera e propria pompa magna. Si avvalse, alla partenza, delle figure di due ex sindaci savesi, non molto remoti: Lucia Alba Fasano Milizia e Corrado Agusto. Sindaci savesi dell’ultimo decennio i quali sostituirono l’egemonia di Aldo Maggi. Quest’ultimo caratterizzò, e non poco, il paese per gli anni che andavano dal 1994 al 2002. Sulla figura, apparentemente rassicurante, dei due ex sindaci IAIA lasciava intendere che gli errori del passato non sarebbero potuti succedere più in quanto le esperienze di Lucia Fasano e Corrado Agusto potevano essere di insegnamento. Costruì così in laboratorio il suo “Patto per Sava”. Integrando anche vecchie scope di spogliatoio. Una volta vinta la tornata elettorale della primavera del 2012, senza molta fatica tra l’altro, gli toccava fare la squadra.

SAVA. “Trasparenza & legalità” era il motto dell’amministrazione IAIA

I due anni e mezzo. Le tre bucce, grosse, di banana …

Sicuramente ci si è abituati agli slogan elettorali, buoni solo, dato di fatto, a buttare fumo negli occhi chi crede ancora alla Befana o Babbo Natale. O di chi crede ancora che l’acqua calda è una novità. Già. Questo è il punto, cruciale credo. Noi che seguiamo i fatti, leggiamo e scriviamo le parole sull’evolversi dei fatti, loro, siamo molto attenti e dalla nostra abbiamo ancora con immensa fortuna, una ottima memoria.

SAVA. Dopo il successo di Emiliano, cosa succederà nel nostro paese?

PD e SavaInMovimento “vicini vicini” …

Se volessimo confrontare il numero dei votanti alle primarie del centrosinistra della Puglia, tra Sava e Manduria, notiamo una differenza sostanziale: al primo sono stati 580 i votanti al secondo invece 582. Modestissima differenza ma con una nota, di non poco conto. Sava, con circa 17 mila abitanti ha un corpo elettorale di quasi 15 mila votanti, Manduria 32 mila abitanti e un corpo elettorale di circa 24 mila elettori. Quindi abbiamo uno stacco di 2 voti, rispetto a Sava, i quali “premiano”, in termini numerici e in base ai votanti, la cittadina messapica. Tutt’altra cosa invece è rapportare il numero dei votanti alla cittadina e al suo corpo elettorale. In base a quest’ultima nota, Sava primeggia. Ma non era questo dato numerico la ragione di questo editoriale. La particolarità di queste primarie savesi, le quali hanno visto Emiliano plebiscitario su Stefàno e Minervini, è dettata dal duo PD e SavaInMovimento.

Quando il giornalista deve fare il giornalista

Uomini, ominicchi e quaquaraquà …

Premesso che questo giornale non è nato per essere inserito nelle voci “ufficiali”, ovvero quelle voci che prendono spesso e volentieri ad occhi chiusi tutto ciò che gli viene detto. Assolutamente. Mai pensato di esserlo. Ma è nato, superato i dieci anni, per essere una speranza per tutti coloro che non vogliono rassegnarsi alle verità ufficiali quando vedono storture che vengono spiegate, dagli attori sul campo, con scuse abnormi. No, non è questo Viv@voce. Per nulla.

SAVA. Sindaco e Comune contro Viv@voce. Per aver diffamato e deturpato l’immagine del paese!

Davanti al giudice con queste accuse …

Con determina di giunta del 7 novembre l’amministrazione IAIA, al completo e con la firma di tutti i suoi assessori, dà mandato ad un avvocato di Taranto, Egidio Albanese, a difendere il sindaco pro tempore Dario IAIA dalle accuse di questo giornale. Andiamo per ordine: chi è l’avvocato Egidio Albanese? E’ un avvocato di “grido”, se vogliamo definire il penalista tarantino.

Sava. Forse il sindaco pro tempore IAIA dovrebbe mettere a riposo l’assessore ai Lavori Pubblici?

Le strade sono un colapasta e quelle poche riparazioni che vengono fatte sono all’acqua di rose. Chi paga, tutto questo?

E’ ora, credo, che il capitano di ventura savese che fa di nome Dario IAIA, sindaco del nostro paese, debba mettere mano alle decisioni e far saltare qualche testa non in linea con una condotta amministrativa idonea. Basta guardare quel poco che si fa, e si vede subito che viene fatto male o, peggio ancora, manco soggetto al controllo.

SAVA. La storia della Jonio Air Lines, il “facoltoso avvocato savese” Giuseppe Trono, Viv@voce e la Procura di Taranto

A tutto si paga un prezzo. Anche ad informare

Era l’inverno del 2000 e venne al giornale un giovanissimo savese. Mi chiese: “Possiamo parlare della Jonio air lines?” Certo, il nostro giornale è sempre stata una porta aperta a tutti. E ci mancherebbe. Il giovanotto mi parlò delle vicissitudini collegate ad un prestito personale presso un Istituto bancario del tarantino in cui lui stesso, dopo aver prodotto la documentazione di rito, non fu attore del prelievo bancario accordato ma ben sì l’avvocato Giuseppe Trono. Da qui nasce la prima tappa giornalistica del nostro giornale sulla compagnia aerea Jonio Air Lines con presidente l’avvocato Giuseppe Trono.

SAVA. A Lizzano l’opposizione scende compatta in Piazza. E Sava … dov’è?

Proteste dei lizzanesi sul pagamento dei tributi senza avere nessun riscontro sui servizi

Ieri il Comune limitrofo ha sfoderato tutta l’opposizione consiliare in Piazza. Pur con diversità partitiche ha voluto mostrare il volto a chi, da un palazzo municipale, fa finta di ignorare i reali problemi di un paese, di una intera comunità. E Sava? Dov’è Sava?

RAI. “Uno mattina” a SAVA, “Linea verde” a MANDURIA

Due sostanziali differenze, dettate da diversi motivi

E’ stato un caso, singolarissimo tra l’altro, che i due comuni del versante orientale della nostra provincia in poco meno di 24 ore di distanza hanno ricevuto le blasonate telecamere della rete nazionale. Due Comuni, due aspetti diversi. Due ragioni televisive differenti.

Provincia di Taranto. Una vera e propria porcata …

Il patto del Nazareno comincia a sgambettare in periferia

Spenti i riflettori dell’euforia, eletto il nuovo consiglio provinciale jonico e di pari passo eletto il presidente dell’assise, con molta freddezza analizziamo questo “barcone”.

Amministrare e comandare. Due modi diversi di intendere la nostra democrazia rappresentativa

Non è detto che una tornata elettorale deve stabilire le sorti di una comunità …

Spesso, dalle colonne di questo giornale, abbiamo detto: “Si possono avere mille ragioni. Tutte valide e tutte una migliore dell’altra. Ma in democrazia, alla fine sono i numeri che determinano la fine del gioco”. Già. E’ così. Nelle competizioni elettorali scattano meccanismi diversi, quasi perversi i quali snaturano il gioco della competizione. Ci siamo così abituati, amaramente, a questa constatazione. Quest’ultima è il gioco classico di chi si mette a monte, magari contorniato da un programma ambizioso tale da far sedurre l’elettore erudito. Quello che crede nell’efficacia di un programma elettorale in cui c’è il classico “faremo questo, faremo quest’altro …”. Un volta finita la competizione elettorale, compresi gli ammiccamenti del tipo “50 euro” oppure delle “ricariche telefoniche” chi, in un modo o nell’altro, è stato designato vincitore della tornata elettorale si mette subito all’opera. In questa fase di pre-opera, la logica dei numeri è imperante.

SAVA. Il PD affila gli artigli?

Il manifesto e la situazione politico-amministrativa nel nostro paese

Il Partito Democratico, in questi due anni e mezzo di amministrazione IAIA, è alla sua terza uscita ufficiale sui muri di Sava. Soggetto: “Il pifferaio magico e l’ennesima sonata stonata”. Oggetto: “Gli aumenti del 2,50 sulla prima casa e le indennità di sindaco, assessori e consiglieri”. Argomenti questi due che a questa amministrazione non interessano affatto. Bravi, su tutto, a caricare sulle casse comunali anche i contributi previdenziali di sindaco e di altri tre assessori, per un costo complessivo di circa 20 mila euro all’anno. Già. Non interessano i momenti di difficoltà che il paese sta attraversando, non interessa la vita dei savesi che versano in serie difficoltà.

SAVA. Dopo l’intervento sulla stampa locale. Lettera aperta al Presidente del Consiglio savese, Domenico Gigante

Quanto è necessaria una risposta. Eccola!

Gentilissimo Presidente del Consiglio savese, a seguito delle sue affermazioni uscite sulla stampa locale di stamane, mi premono alcune chiarificazioni. Su tutto sul suo ruolo. Come le ben sa, il suo ruolo è un ruolo istituzionale, anche se deciso da un maggioranza politica insediata da ben due anni e mezzo fa, e per tanto le considerazione che lei ha fatto, sull’articolo in questione, valgono fino a un certo punto. La prima: lei dice che la seconda convocazione del Consiglio comunale è valida, anche se è mancata l’opposizione, e che quindi avendo il numero legale (cosa che il giorno prima non c’era e quindi era nulla quella seduta, ndr) gli atti deliberativi dell’amministrazione IAIA sono legali? L’opposizione (chi sa perché richiama solo il PD) questa volta ha fatto il ruolo suo.

Sava. IAIA perde i pezzi …

Implorano le ostentate rassicurazioni di “compattezza” del sindaco pro tempore savese!

Che ci fossero dei “mal di pancia” in seno all’amministrazione “insapore” IAIA era un dato di fatto. E non da ora, con la fuori uscita di Gianluca Sileno dalla maggioranza. Tutto veniva compresso, quasi a voler dire che, con la critica, erano solo fantasie di questo giornale. Eh già, la via più facile per questo sindaco era, ed è anche tutt’ora, negare l’evidenza. E allora, secondo lui, dare la faccia bella e sorridente di questa amministrazione portava a smentire quello che Viv@voce portava nelle sue colonne.

SAVA. Amministrazione IAIA? La democrazia è un’altra cosa! Si fermi questa strana maggioranza!

Non basta vincere una competizione elettorale …

Nel gioco delle parti, spesso e volentieri, quando si sta all’opposizione si è sempre critici e, si dice anche, “costruttivi”. Ma quando si passa dall’altra parte dei banchi consiliari allora le cose diventano, quasi fosse un rituale, ben diverse. Si scordano i buoni propositi decantati della “democrazia” e, quello che importa, è la logica dei numeri. Della serie “ho i numeri e faccio tutto quello che ho in mente”. Ma non sempre va in porto questa massima.

SAVA. Il sindaco pro tempore savese, Dario IAIA, che non ha il coraggio di rispondere!

Quanta fatica costa al primo cittadino savese dire il perché la sua abitazione è illuminata a giorno e le altre limitrofe no?

Sappiamo bene che chi amministra, di qualunque colore (se mai esistono ancora, ndr) non ama vedere qualche potenziale “smagliatura” del suo operato amministrativo, dicasi pubblico, quando sotto la sua egida qualcuno nota una “stranezza”. Alla luce di quest’ultima è normale che un giornale, almeno per Viv@voce, cerca di capire il perché questa “stranezza” si è verificata e se ci sono delle ragioni che possono supportare tale “stranezza”. Che un lettore ci mandi le foto di tutto questo (casa del sindaco IAIA con un megafaro puntato direttamente alla sua abitazione ancora allo stato grezzo e con telecamera, ndr) non è un peccato mortale. E’ solo la richiesta del lettore, ma anche di questo giornale, di sapere il perché tutto questo esiste in quella zona. E su tutto, se è autorizzato!

SAVA. Il crollo del capannone in amianto e l’incapacità dell’amministrazione IAIA

La “Cantina di Sava”, è l’esempio!

A volte il nostro giornale viene accusato di essere catastrofico, “pizzica matonni” come dice qualcuno, ma ci danno il materiale per scrivere allora la colpa non è di questo giornale e tanto meno dell’associazione ambientalista di Mimmo Carrieri. La colpa, crediamo, è di colui  che si è eretto migliore di chi prima amministrativa questo paese. Allora se ha detto, o crede ancora di esserlo (ma ne dubitiamo fortemente, ndr) noi ci atteniamo al suo operato.

SAVA. Agosto 2014. La pubblicità di Dario IAIA, sindaco pro tempore savese!

Sentite, cari lettori, cosa dice il primo cittadino savese sulla stampa, a proposito del suo operato amministrativo fatto in questi 27 mesi. Leggete, leggete bene!

IAIA decanta la sua permanenza nella nostra Casa comunale sciorinando meriti e strameriti. Manco se fossero meriti della sua amministrazione. Abbiamo sottolineato tutti i passaggi che, “abusivamente”, si è ascritto. L’articolo che citiamo, in quanto uscito sul sito di manduriaoggi.it, è degno di attenta considerazione sulle affermazioni di IAIA. Su ciò che dice e su ciò che non dice. O meglio, che avrebbe dovuto dire. Da parte di questo giornale, tutte le affermazioni del primo cittadino vengono contestate. Una per una.

SAVA. Piazza Europa prende luce, ma …

Ma sono ben altri i risultati che mancano all’amministrazione IAIA

In questi giorni è stato tappezzato il paese con i manifesti che annunciavano l’evento il quale  inaugurava il parco giochi di Piazza Europa. Ben vengano queste distrazioni per i piccoli. E ci mancherebbe. Ma questo non è un risultato degno di sforzo amministrativo. Esso è figlio di un accordo, per la verità non molto nitido ancora, tra il Comune di Sava e il Lions club. Non sappiamo, ancora, se i trenta mila euro spesi per i giochi sono a carico totale del Comune di Sava o se in parte ha contribuito il club sopra citato. Ma questo lo sapremo nei prossimi giorni.

SAVA. Istituto scolastico “Del Prete”. Quando nel 2005 fui chiamato davanti al giudice …

Denunciato per diffamazione fui assolto, sentite cosa disse il giudice nella sentenza!

I fatti. Alcuni studenti vennero alla redazione di Viv@voce per esporre lo stato di degrado di una delle due strutture dei privati che “ospitavano” le due scuole superiori impiantate a Sava. Mi portarono le foto digitali e lo scenario era spaventoso: mattoni forati caduti dal solaio e lesioni strutturali di notevole pericolo. Pubblicai le foto e, da quello che raccolsi in giro, seppi che i privati prendevano un bel pò di soldi dalla Provincia di Taranto. La differenza era mille euro in più o mille euro in meno ma questo non modificava l’esborso stratosferico. Riportai, oltre all’incontro con i ragazzi le loro foto, anche la storia di questo nuovo plesso pubblico e di come, allora eravamo quasi ai ventanni dall’inizio dei lavori sospesi spesso e volentieri, che non arrivava mai alla dirittura di arrivo.