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SAVA. Il sindaco pro tempore savese esce allo scoperto dopo oltre un anno

Era da dicembre 2013 che IAIA non affrontava la Piazza

Con un face sulla propria bacheca, accessibile solo a chi la pensa come lui, IAIA ha deciso che parlerà alla cittadinanza savese domenica 22 febbraio in un pubblico comizio alle 18.00 in Piazza San Giovanni. La domanda è un classico: cosa dirà? Dirà ancora che il Comune di Sava è ai tempi del Medio Evo? Oppure dirà che sotto la sua gestione il paese ha fatto degli enormi passi da gigante? O parlerà dei suoi validissimi assessori che studiano la notte per poi mettersi all’opera di giorno?

SAVA. Aumenti della TARI oltre il termine della legge sugli Enti locali. Sono illegittimi!

Ma il collegio dei sindaci revisori savesi ha controllato questo?

Con deliberazione numero 62 del Consiglio comunale del 21.10.2014 veniva approvato il piano finanziario  e delle tariffe per il 2014 dal Comune di Sava. La data degli aumenti è importantissima in quanto è fuori termine visto la legge degli enti locali la quale prevedeva che simili variazioni di tariffe dovevano avvenire entro e non oltre il 30 settembre 2014. Termine perentorio. Nella vicina Manduria, in fase di previsione di Bilancio venivano apportate variazioni sull’aumento della tassazione Tari ma a questa previsione si alzavano gli scudi del Collegio dei sindaci revisori dei Conti messapici.

SAVA. L’amministrazione si rinnova per i 4/5? Ma IAIA avrà il coraggio per fare queste mosse?

Voci nella “Sava Politica” danno, per imminente, clamorosi colpi di scena

Il nuovo anno è entrato nel nostro paese. E pare che il primo cittadino IAIA sta valutando importantissimi cambi di giocatori nella sua squadra. Il condizionale, però è d’obbligo. Quello che ha raccolto in giro il nostro giornale è questo. Certo fonti attendibili, e non attendibilissime, le quali però ci permettono di fare una previsione. Politica, s’intende. Corrado Agusto e Alessandra Sileno, assessori comunali di cui uno ai Servizi sociali e l’altra al Contenzioso, li abbiamo interpellati e pare che vogliono abbandonare  volontariamente l’amministrazione IAIA solo per motivi strettamente privati e quindi non per altre ragioni.

SAVA. Alle nostre richieste di chiarimento, il sindaco IAIA risponde così

Quando è un face che fa testo …

Nel precedente editoriale avevamo invitato il sindaco pro tempore IAIA a darci una risposta. Cioè, chiedevamo se nel registro degli indagati, per quanto concerne l’indagine del magistrato sul concorso pubblico del novembre 2013, “Copertura di un posto di ingegnere capo a tempo indeterminato”, ci fosse anche il nome suo. Ed ecco la risposta con un face, della serie “parlo a nuora affinchè suocera intenda”. Ecco il suo face: “Alle tante calunnie, diffamazioni e false informazioni, noi rispondiamo con i fatti …”. E vediamo allora cosa deve intendere la nuora. Dario IAIA interpellato nei giorni scorsi, su lavocedimanduria.it,  risponde così: “Atto dovuto a seguito di un esposto presentato dallo stesso direttore del giornale, Giovanni Caforio”. Dove sta la calunnia? Dove sta la diffamazione?

SAVA. Sindaco IAIA? Lei deve rispondere a questi dubbi …

Dicembre 2014. La Gdf nel Palazzo municipale: non credo che sia entrata per fare gli auguri!

E’ noto da oltre una decina di giorni che un nucleo della Gdf di Manduria ha stazionato per ben tre giorni nella nostra casa comunale. Solo Viv@voce e la Voce di Manduria hanno riportato la notizia, il resto della stampa locale, niente. Per il resto della stampa locale non è successo nulla nel nostro Palazzo municipale.

Viv@voce. Un anno insieme …

E’ il nostro anno nuovo, dopo i 12 vissuti

Passa il tempo e Viv@voce prende maggiormente corpo. E’ l’unica informazione libera nel nostro paese. Sava si onora di questo. Il savese è spalleggiato nelle sue giuste istanze. Nei suoi giusti, e sacrosanti, diritti. Sa dove bussare o dove chiedere aiuto. Spesso ignorato, da scellerati e scriteriati che prima gli avevano promesso la luna nel pozzo, ma sa che quando vuole dire qualcosa, manifestare un pensiero o lanciare un’accusa, Viv@voce è sempre lì.

SAVA. Una amministrazione inconcludente si avvia alla fine del terzo anno del mandato amministrativo

L’amministrazione IAIA. Luci e ombre

Nacque in grande stile. In vera e propria pompa magna. Si avvalse, alla partenza, delle figure di due ex sindaci savesi, non molto remoti: Lucia Alba Fasano Milizia e Corrado Agusto. Sindaci savesi dell’ultimo decennio i quali sostituirono l’egemonia di Aldo Maggi. Quest’ultimo caratterizzò, e non poco, il paese per gli anni che andavano dal 1994 al 2002. Sulla figura, apparentemente rassicurante, dei due ex sindaci IAIA lasciava intendere che gli errori del passato non sarebbero potuti succedere più in quanto le esperienze di Lucia Fasano e Corrado Agusto potevano essere di insegnamento. Costruì così in laboratorio il suo “Patto per Sava”. Integrando anche vecchie scope di spogliatoio. Una volta vinta la tornata elettorale della primavera del 2012, senza molta fatica tra l’altro, gli toccava fare la squadra.

SAVA. “Trasparenza & legalità” era il motto dell’amministrazione IAIA

I due anni e mezzo. Le tre bucce, grosse, di banana …

Sicuramente ci si è abituati agli slogan elettorali, buoni solo, dato di fatto, a buttare fumo negli occhi chi crede ancora alla Befana o Babbo Natale. O di chi crede ancora che l’acqua calda è una novità. Già. Questo è il punto, cruciale credo. Noi che seguiamo i fatti, leggiamo e scriviamo le parole sull’evolversi dei fatti, loro, siamo molto attenti e dalla nostra abbiamo ancora con immensa fortuna, una ottima memoria.

SAVA. Dopo il successo di Emiliano, cosa succederà nel nostro paese?

PD e SavaInMovimento “vicini vicini” …

Se volessimo confrontare il numero dei votanti alle primarie del centrosinistra della Puglia, tra Sava e Manduria, notiamo una differenza sostanziale: al primo sono stati 580 i votanti al secondo invece 582. Modestissima differenza ma con una nota, di non poco conto. Sava, con circa 17 mila abitanti ha un corpo elettorale di quasi 15 mila votanti, Manduria 32 mila abitanti e un corpo elettorale di circa 24 mila elettori. Quindi abbiamo uno stacco di 2 voti, rispetto a Sava, i quali “premiano”, in termini numerici e in base ai votanti, la cittadina messapica. Tutt’altra cosa invece è rapportare il numero dei votanti alla cittadina e al suo corpo elettorale. In base a quest’ultima nota, Sava primeggia. Ma non era questo dato numerico la ragione di questo editoriale. La particolarità di queste primarie savesi, le quali hanno visto Emiliano plebiscitario su Stefàno e Minervini, è dettata dal duo PD e SavaInMovimento.

Quando il giornalista deve fare il giornalista

Uomini, ominicchi e quaquaraquà …

Premesso che questo giornale non è nato per essere inserito nelle voci “ufficiali”, ovvero quelle voci che prendono spesso e volentieri ad occhi chiusi tutto ciò che gli viene detto. Assolutamente. Mai pensato di esserlo. Ma è nato, superato i dieci anni, per essere una speranza per tutti coloro che non vogliono rassegnarsi alle verità ufficiali quando vedono storture che vengono spiegate, dagli attori sul campo, con scuse abnormi. No, non è questo Viv@voce. Per nulla.

SAVA. Sindaco e Comune contro Viv@voce. Per aver diffamato e deturpato l’immagine del paese!

Davanti al giudice con queste accuse …

Con determina di giunta del 7 novembre l’amministrazione IAIA, al completo e con la firma di tutti i suoi assessori, dà mandato ad un avvocato di Taranto, Egidio Albanese, a difendere il sindaco pro tempore Dario IAIA dalle accuse di questo giornale. Andiamo per ordine: chi è l’avvocato Egidio Albanese? E’ un avvocato di “grido”, se vogliamo definire il penalista tarantino.

Sava. Forse il sindaco pro tempore IAIA dovrebbe mettere a riposo l’assessore ai Lavori Pubblici?

Le strade sono un colapasta e quelle poche riparazioni che vengono fatte sono all’acqua di rose. Chi paga, tutto questo?

E’ ora, credo, che il capitano di ventura savese che fa di nome Dario IAIA, sindaco del nostro paese, debba mettere mano alle decisioni e far saltare qualche testa non in linea con una condotta amministrativa idonea. Basta guardare quel poco che si fa, e si vede subito che viene fatto male o, peggio ancora, manco soggetto al controllo.

SAVA. La storia della Jonio Air Lines, il “facoltoso avvocato savese” Giuseppe Trono, Viv@voce e la Procura di Taranto

A tutto si paga un prezzo. Anche ad informare

Era l’inverno del 2000 e venne al giornale un giovanissimo savese. Mi chiese: “Possiamo parlare della Jonio air lines?” Certo, il nostro giornale è sempre stata una porta aperta a tutti. E ci mancherebbe. Il giovanotto mi parlò delle vicissitudini collegate ad un prestito personale presso un Istituto bancario del tarantino in cui lui stesso, dopo aver prodotto la documentazione di rito, non fu attore del prelievo bancario accordato ma ben sì l’avvocato Giuseppe Trono. Da qui nasce la prima tappa giornalistica del nostro giornale sulla compagnia aerea Jonio Air Lines con presidente l’avvocato Giuseppe Trono.

SAVA. A Lizzano l’opposizione scende compatta in Piazza. E Sava … dov’è?

Proteste dei lizzanesi sul pagamento dei tributi senza avere nessun riscontro sui servizi

Ieri il Comune limitrofo ha sfoderato tutta l’opposizione consiliare in Piazza. Pur con diversità partitiche ha voluto mostrare il volto a chi, da un palazzo municipale, fa finta di ignorare i reali problemi di un paese, di una intera comunità. E Sava? Dov’è Sava?

RAI. “Uno mattina” a SAVA, “Linea verde” a MANDURIA

Due sostanziali differenze, dettate da diversi motivi

E’ stato un caso, singolarissimo tra l’altro, che i due comuni del versante orientale della nostra provincia in poco meno di 24 ore di distanza hanno ricevuto le blasonate telecamere della rete nazionale. Due Comuni, due aspetti diversi. Due ragioni televisive differenti.

Provincia di Taranto. Una vera e propria porcata …

Il patto del Nazareno comincia a sgambettare in periferia

Spenti i riflettori dell’euforia, eletto il nuovo consiglio provinciale jonico e di pari passo eletto il presidente dell’assise, con molta freddezza analizziamo questo “barcone”.

Amministrare e comandare. Due modi diversi di intendere la nostra democrazia rappresentativa

Non è detto che una tornata elettorale deve stabilire le sorti di una comunità …

Spesso, dalle colonne di questo giornale, abbiamo detto: “Si possono avere mille ragioni. Tutte valide e tutte una migliore dell’altra. Ma in democrazia, alla fine sono i numeri che determinano la fine del gioco”. Già. E’ così. Nelle competizioni elettorali scattano meccanismi diversi, quasi perversi i quali snaturano il gioco della competizione. Ci siamo così abituati, amaramente, a questa constatazione. Quest’ultima è il gioco classico di chi si mette a monte, magari contorniato da un programma ambizioso tale da far sedurre l’elettore erudito. Quello che crede nell’efficacia di un programma elettorale in cui c’è il classico “faremo questo, faremo quest’altro …”. Un volta finita la competizione elettorale, compresi gli ammiccamenti del tipo “50 euro” oppure delle “ricariche telefoniche” chi, in un modo o nell’altro, è stato designato vincitore della tornata elettorale si mette subito all’opera. In questa fase di pre-opera, la logica dei numeri è imperante.

SAVA. Il PD affila gli artigli?

Il manifesto e la situazione politico-amministrativa nel nostro paese

Il Partito Democratico, in questi due anni e mezzo di amministrazione IAIA, è alla sua terza uscita ufficiale sui muri di Sava. Soggetto: “Il pifferaio magico e l’ennesima sonata stonata”. Oggetto: “Gli aumenti del 2,50 sulla prima casa e le indennità di sindaco, assessori e consiglieri”. Argomenti questi due che a questa amministrazione non interessano affatto. Bravi, su tutto, a caricare sulle casse comunali anche i contributi previdenziali di sindaco e di altri tre assessori, per un costo complessivo di circa 20 mila euro all’anno. Già. Non interessano i momenti di difficoltà che il paese sta attraversando, non interessa la vita dei savesi che versano in serie difficoltà.

SAVA. Dopo l’intervento sulla stampa locale. Lettera aperta al Presidente del Consiglio savese, Domenico Gigante

Quanto è necessaria una risposta. Eccola!

Gentilissimo Presidente del Consiglio savese, a seguito delle sue affermazioni uscite sulla stampa locale di stamane, mi premono alcune chiarificazioni. Su tutto sul suo ruolo. Come le ben sa, il suo ruolo è un ruolo istituzionale, anche se deciso da un maggioranza politica insediata da ben due anni e mezzo fa, e per tanto le considerazione che lei ha fatto, sull’articolo in questione, valgono fino a un certo punto. La prima: lei dice che la seconda convocazione del Consiglio comunale è valida, anche se è mancata l’opposizione, e che quindi avendo il numero legale (cosa che il giorno prima non c’era e quindi era nulla quella seduta, ndr) gli atti deliberativi dell’amministrazione IAIA sono legali? L’opposizione (chi sa perché richiama solo il PD) questa volta ha fatto il ruolo suo.

Sava. IAIA perde i pezzi …

Implorano le ostentate rassicurazioni di “compattezza” del sindaco pro tempore savese!

Che ci fossero dei “mal di pancia” in seno all’amministrazione “insapore” IAIA era un dato di fatto. E non da ora, con la fuori uscita di Gianluca Sileno dalla maggioranza. Tutto veniva compresso, quasi a voler dire che, con la critica, erano solo fantasie di questo giornale. Eh già, la via più facile per questo sindaco era, ed è anche tutt’ora, negare l’evidenza. E allora, secondo lui, dare la faccia bella e sorridente di questa amministrazione portava a smentire quello che Viv@voce portava nelle sue colonne.