Category Archives: EDITORIALE

Ieri rubavano per la politica. Oggi, rubano e basta!

Amministratori e dirigenti della Igeco arrestati

Che la politica avesse lasciato il campo agli affari è cosa risaputa. E non da poco tempo. Il binomio è perfettamente saldato che qualsiasi inchiesta, o capo di accusa, non ci meraviglia più di tanto. E, amaramente, ci siamo abituati alla fatidica frase “tanto, tutti sono uguali e tutti rubano alla stessa maniera”. Nelle amministrazioni comunali prima l’assessorato più ghiotto era quello ai Lavori Pubblici. Da qui si gestivano le concessioni edilizie, i piani regolatori e partiva l’ok per le forti speculazioni.

VIV@VOCE. “Una settimana importante per la storia di questo untore della libera informazione”

Il 16 aprile davanti al Gup per la valutazione dell’accusa di “Reato continuato (stalking)”

E così Viv@voce, senza volerlo, è entrato nell’olimpo nazionale, in virtù della singolarità dell’accusa, accusa che finora non aveva conosciuto nessun giornalista. Toccava a me. Ma andiamo a ben altro, oltre a questa “singolarità”. Il 16 di questo mese, ed esattamente giovedì prossimo, il giudice dell’udienza preliminare (detto GUP) deciderà sulla richiesta del pubblico ministero di rinviarmi a giudizio o meno sul reato continuato (stalking) formulato nella sua denuncia dal sindaco pro tempore savese Dario IAIA.

SAVA. Dalla terra di “cannazza” nell’imperscrutabile futuro su qualche stella lontana

Viv@voce ricorda così il nostro caro vignettista, Sergio Soloperto

Viviamo in un paese in cui le cose vanno sempre al verso opposto e di questo ne siamo tutti consci, a volte speriamo che uno schieramento politico possa essere in grado di dare un volto, una facciata, o un aspetto migliore a questo nostro amato paese e subito ci ricrediamo quando vediamo che l’operato di chi ci amministra si discosta di molto dalle nostre speranze innovative: Sava è così. Maledettamente così. E questo è un paese che amiamo, che abbiamo deciso essere la nostra dimora, la nostra vita, insomma la nostra casa. In questa casa, non tanto comoda, abbiamo individuato nella figura classica del savese colui che tira a campare, colui a cui interessano solo i “cazzi suoi” e di quello che succede attorno a sé non importa un bel niente, forse neanche marginalmente. Sava è così, il savese è la sua copia autentica. A volte mi chiedo se mai questo nostro DNA cambierà, a volte sono fiducioso quando vedo alcuni interessi dei giovani, condannati alla noia, all’apatia in virtù di strutture che mancano per la loro crescita.

AMARCORD. Era la prima settimana dell’aprile 2004 e il nostro giornale provava a nascere …

Incontro tra amici per dare nome a questo giornale che voleva essere una voce in più nella nostra comunità

Fu in un pomeriggio che ci incontrammo e cominciai a parlare loro di questo progetto che avevo in testa. Ma oltre al progetto, in astratto, la cosa che più voleva caratterizzare questo potenziale parto doveva essere il nome. “Contrasto”, “Contatto”, “Pungolo”, erano i nomi che mi risuonavano spesso. Ma fu Marcella Lomartire, allora redattrice del “Giornale di Sava”, con cui collaboravamo assieme, che uscì dal cilindro il nome: “Chiamalo Vivavoce”. Fui subito preso da questo nome. E apportai solo la modifica centrale. Ovvero, tolta l’unica “a” e messa la chiocciolina.

SAVA. L’amministrazione IAIA entra nel quarto anno

Luci? Pochissime. Ombre? Tantissime!

E così siamo arrivati all’ingresso del quarto anno di legislatura a gestione IAIA. Sono passati quasi 36 mesi. Restano, a meno di clamorose scivolate, altri 24 mesi. O meglio, altri due anni. Quindì sarà la primavera del 2017 a portarci alle urne. E’ superfluo elencare tutto quello che il paese ha vissuto sotto il monopolio IAIA. Si spreca troppo tempo per poi risultare laconici o lapidari. Ma andiamo a quel concetto di “politica” che il nostro giornale professa.

SAVA. Immigrati, clandestini e criminali!

Quando al posto della tolleranza subentra la paura, e la condanna, di chi scappa da una guerra

Il nostro paese non è fuori dal mondo. Per nulla. Certo, lo sarà per altre cose ma il mondo lo segue e segue anche l’evolversi delle crisi che stanno investendo tutto il nord Africa. E il savese anche si lascia andare a giudizi facili. Insensati per alcuni versi. Le tv ci lasciano immagini sconcertanti. Corpi abbandonati nel mare, ormai privi di vita e difficile anche da recuperare per dare loro una degna sepoltura. Restiamo scioccati dal così poco valore che viene dato alla vita. Degli altri s’intende.

SAVA. L’aria fritta di un sindaco di se stesso

E  a dire che l’Epifania era solo il 6 gennaio …

Con uno squadrone del tipo “siamo compatti” il palco presenta i campioni savesi di questi passati tre anni di legislatura IAIA. Questa volta sul palco c’è Salvatore De Felice, ma manca Mario Mancino in prima fila. Defilato dal primo piano e questo non è affatto casuale. Molto probabilmente, succederà qualcosa nei giorni a venire nella compagine amministrativa. Mentre l’assessore Maurizio Pichierri si destreggia con lo smartphone, è Corrado Agusto, ex sindaco e dimissionario assessore ai Servizi sociali nei giorni appena passati, che dal microfono apre l’incontro con i savesi convenuti. 

SAVA. 15 marzo 2015. Il sindaco pro tempore IAIA in un Comizio pubblico. Cosa dirà?

Meno di un mese dall’entrata nel quarto anno di mandato. Fin’ora la sua amministrazione è costata, al contribuente savese, circa 300 mila euro

Tre rinvii domenicali, tempo malandrino, oppure anche il tempo la porta con lui? Nel caso è persecuzione metereologica. Nel caso è continuazione di reato. Infine, è stalking. Dario IAIA,  sindaco di se stesso, può avviare anche contro il tempo una denuncia. Ma lasciamo oggi il sarcasmo altrimenti le carte bollate, del primo cittadino, cominciano a scaldarsi subito. E non è che abbiamo paura. Stia tranquillo il sindaco savese. Quindi, in tre anni questo è il secondo incontro con la Piazza. Che dirà?

SAVA. Sindaco IAIA? Si fermi per favore. Si fermi!

Un paese verso il disastro, dove la sua amministrazione sta completando l’opera

Sava oggi è tutto un colapasta. Buche stradali all’infinito. Strade urbane in cui è difficile trovarne una in stato decoroso. Eppure l’amministrazione IAIA, fra un mese, entrerà nel 4° anno di legislatura. Ha bruciato tre anni di gestione del nostro paese in modo non discutibile, ma sbagliato. L’operazione di chirurgia plastica di questi giorni passati, fuori  Agusto e dentro Saracino ai Servizi sociali, non basta assolutamente a dire che le cose a Sava vanno bene.

SAVA. Indigente alla ricerca di cibo nei cassonetti degli ipermercati savesi. Ma dove si trovano i Servizi Sociali savesi? Dove cazzo stanno?

Giovanni Urbano, 61 anni. Come sopravvivere nell’indifferenza di chi amministra questo nostro paese

Di Giovanni Urbano, Viv@voce si occupò alcuni anni fa. Ci fu una gara di solidarietà tra i savesi. Alcuni si prodigarono almeno per la più elementare sussistenza quotidiana. Il tempo, da allora, è passato alla grande. E di Giovanni Urbano, a Sava, ce ne sono un bel pò. Lasciati a se stessi quando, la loro condizione socio-economica, avrebbe richiesto un’accurata assistenza specie da parte di chi è preposto alla vita dei disagiati e degli emarginati.

SAVA. Il sindaco pro tempore savese esce allo scoperto dopo oltre un anno

Era da dicembre 2013 che IAIA non affrontava la Piazza

Con un face sulla propria bacheca, accessibile solo a chi la pensa come lui, IAIA ha deciso che parlerà alla cittadinanza savese domenica 22 febbraio in un pubblico comizio alle 18.00 in Piazza San Giovanni. La domanda è un classico: cosa dirà? Dirà ancora che il Comune di Sava è ai tempi del Medio Evo? Oppure dirà che sotto la sua gestione il paese ha fatto degli enormi passi da gigante? O parlerà dei suoi validissimi assessori che studiano la notte per poi mettersi all’opera di giorno?

SAVA. Aumenti della TARI oltre il termine della legge sugli Enti locali. Sono illegittimi!

Ma il collegio dei sindaci revisori savesi ha controllato questo?

Con deliberazione numero 62 del Consiglio comunale del 21.10.2014 veniva approvato il piano finanziario  e delle tariffe per il 2014 dal Comune di Sava. La data degli aumenti è importantissima in quanto è fuori termine visto la legge degli enti locali la quale prevedeva che simili variazioni di tariffe dovevano avvenire entro e non oltre il 30 settembre 2014. Termine perentorio. Nella vicina Manduria, in fase di previsione di Bilancio venivano apportate variazioni sull’aumento della tassazione Tari ma a questa previsione si alzavano gli scudi del Collegio dei sindaci revisori dei Conti messapici.

SAVA. L’amministrazione si rinnova per i 4/5? Ma IAIA avrà il coraggio per fare queste mosse?

Voci nella “Sava Politica” danno, per imminente, clamorosi colpi di scena

Il nuovo anno è entrato nel nostro paese. E pare che il primo cittadino IAIA sta valutando importantissimi cambi di giocatori nella sua squadra. Il condizionale, però è d’obbligo. Quello che ha raccolto in giro il nostro giornale è questo. Certo fonti attendibili, e non attendibilissime, le quali però ci permettono di fare una previsione. Politica, s’intende. Corrado Agusto e Alessandra Sileno, assessori comunali di cui uno ai Servizi sociali e l’altra al Contenzioso, li abbiamo interpellati e pare che vogliono abbandonare  volontariamente l’amministrazione IAIA solo per motivi strettamente privati e quindi non per altre ragioni.

SAVA. Alle nostre richieste di chiarimento, il sindaco IAIA risponde così

Quando è un face che fa testo …

Nel precedente editoriale avevamo invitato il sindaco pro tempore IAIA a darci una risposta. Cioè, chiedevamo se nel registro degli indagati, per quanto concerne l’indagine del magistrato sul concorso pubblico del novembre 2013, “Copertura di un posto di ingegnere capo a tempo indeterminato”, ci fosse anche il nome suo. Ed ecco la risposta con un face, della serie “parlo a nuora affinchè suocera intenda”. Ecco il suo face: “Alle tante calunnie, diffamazioni e false informazioni, noi rispondiamo con i fatti …”. E vediamo allora cosa deve intendere la nuora. Dario IAIA interpellato nei giorni scorsi, su lavocedimanduria.it,  risponde così: “Atto dovuto a seguito di un esposto presentato dallo stesso direttore del giornale, Giovanni Caforio”. Dove sta la calunnia? Dove sta la diffamazione?

SAVA. Sindaco IAIA? Lei deve rispondere a questi dubbi …

Dicembre 2014. La Gdf nel Palazzo municipale: non credo che sia entrata per fare gli auguri!

E’ noto da oltre una decina di giorni che un nucleo della Gdf di Manduria ha stazionato per ben tre giorni nella nostra casa comunale. Solo Viv@voce e la Voce di Manduria hanno riportato la notizia, il resto della stampa locale, niente. Per il resto della stampa locale non è successo nulla nel nostro Palazzo municipale.

Viv@voce. Un anno insieme …

E’ il nostro anno nuovo, dopo i 12 vissuti

Passa il tempo e Viv@voce prende maggiormente corpo. E’ l’unica informazione libera nel nostro paese. Sava si onora di questo. Il savese è spalleggiato nelle sue giuste istanze. Nei suoi giusti, e sacrosanti, diritti. Sa dove bussare o dove chiedere aiuto. Spesso ignorato, da scellerati e scriteriati che prima gli avevano promesso la luna nel pozzo, ma sa che quando vuole dire qualcosa, manifestare un pensiero o lanciare un’accusa, Viv@voce è sempre lì.

SAVA. Una amministrazione inconcludente si avvia alla fine del terzo anno del mandato amministrativo

L’amministrazione IAIA. Luci e ombre

Nacque in grande stile. In vera e propria pompa magna. Si avvalse, alla partenza, delle figure di due ex sindaci savesi, non molto remoti: Lucia Alba Fasano Milizia e Corrado Agusto. Sindaci savesi dell’ultimo decennio i quali sostituirono l’egemonia di Aldo Maggi. Quest’ultimo caratterizzò, e non poco, il paese per gli anni che andavano dal 1994 al 2002. Sulla figura, apparentemente rassicurante, dei due ex sindaci IAIA lasciava intendere che gli errori del passato non sarebbero potuti succedere più in quanto le esperienze di Lucia Fasano e Corrado Agusto potevano essere di insegnamento. Costruì così in laboratorio il suo “Patto per Sava”. Integrando anche vecchie scope di spogliatoio. Una volta vinta la tornata elettorale della primavera del 2012, senza molta fatica tra l’altro, gli toccava fare la squadra.

SAVA. “Trasparenza & legalità” era il motto dell’amministrazione IAIA

I due anni e mezzo. Le tre bucce, grosse, di banana …

Sicuramente ci si è abituati agli slogan elettorali, buoni solo, dato di fatto, a buttare fumo negli occhi chi crede ancora alla Befana o Babbo Natale. O di chi crede ancora che l’acqua calda è una novità. Già. Questo è il punto, cruciale credo. Noi che seguiamo i fatti, leggiamo e scriviamo le parole sull’evolversi dei fatti, loro, siamo molto attenti e dalla nostra abbiamo ancora con immensa fortuna, una ottima memoria.

SAVA. Dopo il successo di Emiliano, cosa succederà nel nostro paese?

PD e SavaInMovimento “vicini vicini” …

Se volessimo confrontare il numero dei votanti alle primarie del centrosinistra della Puglia, tra Sava e Manduria, notiamo una differenza sostanziale: al primo sono stati 580 i votanti al secondo invece 582. Modestissima differenza ma con una nota, di non poco conto. Sava, con circa 17 mila abitanti ha un corpo elettorale di quasi 15 mila votanti, Manduria 32 mila abitanti e un corpo elettorale di circa 24 mila elettori. Quindi abbiamo uno stacco di 2 voti, rispetto a Sava, i quali “premiano”, in termini numerici e in base ai votanti, la cittadina messapica. Tutt’altra cosa invece è rapportare il numero dei votanti alla cittadina e al suo corpo elettorale. In base a quest’ultima nota, Sava primeggia. Ma non era questo dato numerico la ragione di questo editoriale. La particolarità di queste primarie savesi, le quali hanno visto Emiliano plebiscitario su Stefàno e Minervini, è dettata dal duo PD e SavaInMovimento.

Quando il giornalista deve fare il giornalista

Uomini, ominicchi e quaquaraquà …

Premesso che questo giornale non è nato per essere inserito nelle voci “ufficiali”, ovvero quelle voci che prendono spesso e volentieri ad occhi chiusi tutto ciò che gli viene detto. Assolutamente. Mai pensato di esserlo. Ma è nato, superato i dieci anni, per essere una speranza per tutti coloro che non vogliono rassegnarsi alle verità ufficiali quando vedono storture che vengono spiegate, dagli attori sul campo, con scuse abnormi. No, non è questo Viv@voce. Per nulla.