Category Archives: EDITORIALE

SAVA. Le analogie tra il calcio e la politica. Quando si passa da capitano a raccattapalle è … triste Sava!

Il sindaco pro tempore IAIA rilancia una squadra priva di ossigeno. In perenne eutanasia …

In un campionato di calcio il Presidente designa il suo capitano (sindaco) a cui viene dato il compito di fare una squadra. Il capitano fa la squadra convinto che il pubblico (elettori) lo apprezzi per il gesto di rinnovamento calcistico (politico). Si va avanti.

VIV@VOCE. 12 anni di vita. Da diffamatore a calunniatore, da iettatore a stalker ma sempre … cacacazzo!

La prima  dozzina di anni di questo giornale garibaldino!

E così siamo arrivati alla prima dozzina di anni compiuti da Viv@voce.  Giornale amato, ma spesse volte odiato, ma sempre presente sulla scena locale! Eh già. Se questo giornale ha una peculiarità è quella, importante, di essere sempre una voce che ascolta tutti, fa parlare tutti e fa discutere tutti. Premesso che Sava non è un’isola felice, come d’altronde non lo sono i paesi del nostro profondo sud,  e quindi cerchiamo di fare la nostra parte. Come meglio possiamo. Spesso riuscendoci.

SAVA. Il concetto di democrazia e quello del possesso

Quello che non vuole capire un sindaco che è solo pro tempore e che fa di nome Dario IAIA

Questa amministrazione si è avviata già al suo quarto anno della legislatura. Resta solo un altro anno e nella primavera del 2017 Sava rinnoverà il suo assetto istituzionale ed eleggerà una nuova amministrazione. Sempre se gli equilibri, dicasi appetiti, reggeranno. Altrimenti il ricorso alle urne sarà prima della scadenza naturale della legislatura. Questo è solo per la cronaca. Ma andiamo oltre, la cronaca. Andiamo alla figura di questo sindaco e alla figura di un sindaco. Quest’ultimo è il massimo rappresentante delle istanze del cittadino, il quale chiede lumi e soluzioni per la quotidianità.

SAVA. Le esternazioni di un sindaco pro tempore per davvero devono avere per obiettivo Caforio e Carrieri e non i problemi del paese?

La “fatica” di amministrare e i tre cuori in una “capanna”!

Che questo sindaco ha dimostrato di non essere all’altezza della risoluzione dei problemi del paese è scontato. Che questo sindaco si avvale della gigantografia di Falcone e Borsellino sul profilo facebook è un dato di fatto. Anzi, curioso il fatto che, in tema di legalità, ha dato forfait all’incontro dell’altro ieri a Maruggio che, guarda caso, aveva come oggetto anche Falcone e Borsellino.

SAVA. Le regionali, la savesità e la bocciatura di Fabio Pichierri al Consiglio regionale

Una candidatura solitaria che non portava a nessuna parte

Finito il responso elettorale, decisa l’entrata dei nuovi Consiglieri regionali nella massima assise istituzionale della nostra Regione, siamo qui ad analizzare il perché di certi successi e il perché di certe bocciature. Oggi la nostra parte della provincia jonica, per essere chiari quella orientale, si avvale di ben tre rappresentanti nel Consiglio regionale e questo, francamente, è una nota degna di plauso.

DEPURATORE CONSORTILE. Perché è importante manifestare domenica 24 maggio alle 11.00 a Specchiarica

La Sava amministrativa, Comitato di Salute pubblica compreso, ha fatto una pessima figura. Cerchiamo di non farla anche noi, cittadini savesi attivi!

Restiamo basiti davanti a così tanto silenzio da parte di questa amministrazione inesistente su tutto. Restiamo cittadini savesi che non hanno voce in capitolo, nell’ufficialità, ma che possono dimostrare ai paesi limitrofi che a Sava ci sono i savesi che ragionano e non solo i conigli! Vedere un paese defilarsi da una problematica così grande è penoso.

SAVA. Lettere anonime minacciose. Recapitato l’ennesimo “avviso” a Mimmo Carrieri

Ogni tanto, qualche imbecille, si ricorda di colpire chi, inverosimile questo, si prodiga per il bene comune

Sottointesa la solidarietà all’ambientalista e giornalista Mimmo Carrieri, ma ogni tanto qualche piccolo focolaio si alimenta e trova sfogo nella stupidità di chi, o è colpito da qualche sanzione o reato ambientale, del bene comune non se ne fotte un bene merito cazzo. Linguaggio popolano, d’occasione. Essere in cerca di seri danni ambientali non toccherebbe direttamente ad un ambientalista ma a chi è preposto, e pagato su tutto dal contribuente, a vigilare sul territorio.

SAVA. Il sindaco pro tempore Dario IAIA, ritiri immediatamente la delega di vicesindaco e assessore a Fabio Pichierri!

E prendano anche posizione i due corpi “estranei” a questa amministrazione, che fanno di nome Corrado Agusto e Salvatore De felice

Alla luce del post su facebook del candidato savese al Consiglio regionale Fabio Pichierri, anche se poi è stato rimosso, il sindaco pro tempore Dario IAIA dovrebbe prendere le distanze, politiche su tutto, dal suo vicesindaco. Sono state affermazioni gravissime fatte in un contesto elettorale che non lascia spazio a simili illazioni.

SAVA. Depuratore consortile. L’amministrazione IAIA perde anche questo treno

Come un’ amministrazione di qualunquisti vive alla giornata e scollegata dai problemi del paese

Nella manifestazione di protesta contro lo scarico a mare di domenica 19 aprile la vicina Manduria, in forte sintonia con Avetrana, ha dimostrato a tutti, proprio a tutti Regione Puglia compresa, cosa vuol dire esprimere disapprovazione, rabbia e sdegno per decisioni che vengono prese dall’alto senza consultare le comunità interessate direttamente ai problemi del territorio. Questo è stato il segnale, fortissimo, lanciato in un clima elettorale alle porte dove i candidati di qualsiasi schieramento prendono con le pinze il tema dello scarico a mare.

VIV@VOCE. Caduta l’accusa di stalking davanti al Giudice dell’udienza preliminare (Gup) Anna De simone

Una bellissima vittoria dell’informazione libera, e non solo di quella savese

Era oggi l’udienza davanti al Gup per la valutazione del reato di stalking (articolo 612 bis del c.p.) e sono stato prosciolto dall’accusa fattami dal sindaco pro tempore savese Dario IAIA. Il Gup ha accolto la tesi difensiva del mio avvocato, Ivan Zaccaria del foro di Taranto, con sentenza  di non luogo a procedere. Quindi, questa è la seconda accusa caduta nelle indagini conclusive che mi porteranno davanti al Giudice a difendermi del reato di diffamazione a mezzo stampa rinviato al primo luglio 2015 per la prima udienza dibattimentale.

Ieri rubavano per la politica. Oggi, rubano e basta!

Amministratori e dirigenti della Igeco arrestati

Che la politica avesse lasciato il campo agli affari è cosa risaputa. E non da poco tempo. Il binomio è perfettamente saldato che qualsiasi inchiesta, o capo di accusa, non ci meraviglia più di tanto. E, amaramente, ci siamo abituati alla fatidica frase “tanto, tutti sono uguali e tutti rubano alla stessa maniera”. Nelle amministrazioni comunali prima l’assessorato più ghiotto era quello ai Lavori Pubblici. Da qui si gestivano le concessioni edilizie, i piani regolatori e partiva l’ok per le forti speculazioni.

VIV@VOCE. “Una settimana importante per la storia di questo untore della libera informazione”

Il 16 aprile davanti al Gup per la valutazione dell’accusa di “Reato continuato (stalking)”

E così Viv@voce, senza volerlo, è entrato nell’olimpo nazionale, in virtù della singolarità dell’accusa, accusa che finora non aveva conosciuto nessun giornalista. Toccava a me. Ma andiamo a ben altro, oltre a questa “singolarità”. Il 16 di questo mese, ed esattamente giovedì prossimo, il giudice dell’udienza preliminare (detto GUP) deciderà sulla richiesta del pubblico ministero di rinviarmi a giudizio o meno sul reato continuato (stalking) formulato nella sua denuncia dal sindaco pro tempore savese Dario IAIA.

SAVA. Dalla terra di “cannazza” nell’imperscrutabile futuro su qualche stella lontana

Viv@voce ricorda così il nostro caro vignettista, Sergio Soloperto

Viviamo in un paese in cui le cose vanno sempre al verso opposto e di questo ne siamo tutti consci, a volte speriamo che uno schieramento politico possa essere in grado di dare un volto, una facciata, o un aspetto migliore a questo nostro amato paese e subito ci ricrediamo quando vediamo che l’operato di chi ci amministra si discosta di molto dalle nostre speranze innovative: Sava è così. Maledettamente così. E questo è un paese che amiamo, che abbiamo deciso essere la nostra dimora, la nostra vita, insomma la nostra casa. In questa casa, non tanto comoda, abbiamo individuato nella figura classica del savese colui che tira a campare, colui a cui interessano solo i “cazzi suoi” e di quello che succede attorno a sé non importa un bel niente, forse neanche marginalmente. Sava è così, il savese è la sua copia autentica. A volte mi chiedo se mai questo nostro DNA cambierà, a volte sono fiducioso quando vedo alcuni interessi dei giovani, condannati alla noia, all’apatia in virtù di strutture che mancano per la loro crescita.

AMARCORD. Era la prima settimana dell’aprile 2004 e il nostro giornale provava a nascere …

Incontro tra amici per dare nome a questo giornale che voleva essere una voce in più nella nostra comunità

Fu in un pomeriggio che ci incontrammo e cominciai a parlare loro di questo progetto che avevo in testa. Ma oltre al progetto, in astratto, la cosa che più voleva caratterizzare questo potenziale parto doveva essere il nome. “Contrasto”, “Contatto”, “Pungolo”, erano i nomi che mi risuonavano spesso. Ma fu Marcella Lomartire, allora redattrice del “Giornale di Sava”, con cui collaboravamo assieme, che uscì dal cilindro il nome: “Chiamalo Vivavoce”. Fui subito preso da questo nome. E apportai solo la modifica centrale. Ovvero, tolta l’unica “a” e messa la chiocciolina.

SAVA. L’amministrazione IAIA entra nel quarto anno

Luci? Pochissime. Ombre? Tantissime!

E così siamo arrivati all’ingresso del quarto anno di legislatura a gestione IAIA. Sono passati quasi 36 mesi. Restano, a meno di clamorose scivolate, altri 24 mesi. O meglio, altri due anni. Quindì sarà la primavera del 2017 a portarci alle urne. E’ superfluo elencare tutto quello che il paese ha vissuto sotto il monopolio IAIA. Si spreca troppo tempo per poi risultare laconici o lapidari. Ma andiamo a quel concetto di “politica” che il nostro giornale professa.

SAVA. Immigrati, clandestini e criminali!

Quando al posto della tolleranza subentra la paura, e la condanna, di chi scappa da una guerra

Il nostro paese non è fuori dal mondo. Per nulla. Certo, lo sarà per altre cose ma il mondo lo segue e segue anche l’evolversi delle crisi che stanno investendo tutto il nord Africa. E il savese anche si lascia andare a giudizi facili. Insensati per alcuni versi. Le tv ci lasciano immagini sconcertanti. Corpi abbandonati nel mare, ormai privi di vita e difficile anche da recuperare per dare loro una degna sepoltura. Restiamo scioccati dal così poco valore che viene dato alla vita. Degli altri s’intende.

SAVA. L’aria fritta di un sindaco di se stesso

E  a dire che l’Epifania era solo il 6 gennaio …

Con uno squadrone del tipo “siamo compatti” il palco presenta i campioni savesi di questi passati tre anni di legislatura IAIA. Questa volta sul palco c’è Salvatore De Felice, ma manca Mario Mancino in prima fila. Defilato dal primo piano e questo non è affatto casuale. Molto probabilmente, succederà qualcosa nei giorni a venire nella compagine amministrativa. Mentre l’assessore Maurizio Pichierri si destreggia con lo smartphone, è Corrado Agusto, ex sindaco e dimissionario assessore ai Servizi sociali nei giorni appena passati, che dal microfono apre l’incontro con i savesi convenuti. 

SAVA. 15 marzo 2015. Il sindaco pro tempore IAIA in un Comizio pubblico. Cosa dirà?

Meno di un mese dall’entrata nel quarto anno di mandato. Fin’ora la sua amministrazione è costata, al contribuente savese, circa 300 mila euro

Tre rinvii domenicali, tempo malandrino, oppure anche il tempo la porta con lui? Nel caso è persecuzione metereologica. Nel caso è continuazione di reato. Infine, è stalking. Dario IAIA,  sindaco di se stesso, può avviare anche contro il tempo una denuncia. Ma lasciamo oggi il sarcasmo altrimenti le carte bollate, del primo cittadino, cominciano a scaldarsi subito. E non è che abbiamo paura. Stia tranquillo il sindaco savese. Quindi, in tre anni questo è il secondo incontro con la Piazza. Che dirà?

SAVA. Sindaco IAIA? Si fermi per favore. Si fermi!

Un paese verso il disastro, dove la sua amministrazione sta completando l’opera

Sava oggi è tutto un colapasta. Buche stradali all’infinito. Strade urbane in cui è difficile trovarne una in stato decoroso. Eppure l’amministrazione IAIA, fra un mese, entrerà nel 4° anno di legislatura. Ha bruciato tre anni di gestione del nostro paese in modo non discutibile, ma sbagliato. L’operazione di chirurgia plastica di questi giorni passati, fuori  Agusto e dentro Saracino ai Servizi sociali, non basta assolutamente a dire che le cose a Sava vanno bene.

SAVA. Indigente alla ricerca di cibo nei cassonetti degli ipermercati savesi. Ma dove si trovano i Servizi Sociali savesi? Dove cazzo stanno?

Giovanni Urbano, 61 anni. Come sopravvivere nell’indifferenza di chi amministra questo nostro paese

Di Giovanni Urbano, Viv@voce si occupò alcuni anni fa. Ci fu una gara di solidarietà tra i savesi. Alcuni si prodigarono almeno per la più elementare sussistenza quotidiana. Il tempo, da allora, è passato alla grande. E di Giovanni Urbano, a Sava, ce ne sono un bel pò. Lasciati a se stessi quando, la loro condizione socio-economica, avrebbe richiesto un’accurata assistenza specie da parte di chi è preposto alla vita dei disagiati e degli emarginati.