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AUGURI AL NUOVO SEGRETARIO GENERALE. E CHE SI METTA MANO, UNA VOLTA PER TUTTE, ALLA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI COMUNALI SAVESI

Ogni nuovo Sindaco che si insedia in un Palazzo comunale ha il diritto di scegliersi il segretario generale, il quale è la figura tecnica che ogni Ente deve avere in virtù dello smaltimento della mole di lavoro che si accatasta negli uffici pubblici.

Quindi, la sua collocazione è vitale nella vita pubblica del nostro paese. Il segretario generale è colui, nel caso nostro è colei, che deve avere il polso fermo nelle decisioni che devono essere prese nel momento cui le risorse umane impiegate nel nostro Comune devono dare i giusti frutti, o meglio la migliore operatività. Quindi credo che il compito non deve essere difficilissimo nel momento in cui, con la direzione politica, l’apparato comunale deve decollare una volta per tutte.

QUI SI PARLA DI DISASTRO. QUI SI PARLA DI MORTE!

Bloccati alcuni impianti dell’ILVA tarantina, dietro il sequesto voluto dalla Procura, i quali sono ritenuti i più pericolosi in tema di inquinamento ambientale. Immediatamente si eleva la protesta degli oltre 7.000 dipendenti del più grande stabilimento siderurgico dell’Europa. Protesta questa, legittima tra l’altro, a difesa dell’occupazione nel momento in cui il patron Emilio Riva può decidere, da un momento all’altro, di trasferire il ciclo produttivo di alcuni minerali in qualche altra parte del mondo. Anche questo, è un altro discorso. Tanti discorsi messi assieme non portano certo alla soluzione del problema Ilva a Taranto.

ILVA STA A TARANTO COME LA FIAT STA A TORINO

Parlare di queste grandi aziende italiane è come andare a ritroso di circa mezzo secolo. Oggi abbiamo questi due giganti, apparentemente malati ma produttivissimi per gli aspetti che interessano le due proprietà. Un discorso flash sulla Fiat, per poi tornare al Golia tarantino.

La Fiat è stata sempre intesa come la più grande azienda italiana, fiore all’occhiello della nostra nazione nel mondo. Ha condizionato la vita dei governi del passato, ha avuto ministri compiacenti, insomma ha sempre avuto da dire la sua sulle scelte che gli innumerevoli governi, che si alternavano,  facevano nel momento in cui andavano a dettare le linee guida della nostra economia. Economia che ha avuto anche la sua crescita, la sua transizione, la sua crisi attuale.

“CERTA STAMPA” HA AVUTO IL CORAGGIO CHE CERTI PARTITI, A SAVA, AVREBBERO DOVUTO AVERE E NON HANNO AVUTO!

Il termine “certa stampa” fu coniato in un incontro fatto tre anni fa in sala Amphipolis in cui, intesissimo era il riferimento a Viv@voce, un professionista savese, il quale si mostrava un luminare dell’arredamento urbano, partecipava all’incontro sulla riqualificazione di Villa Risorgimento organizzato dal nostro giornale.

Oltre questo professionista  c’era un architetto savese che viveva a Varese, Massimiliano Saracino,  il quale offrì gratutitamente un bellissimo progetto di riqualificazione di Piazza Risorgimento a costo zero.

I COMMENTI, IL SITO DI VIV@VOCE E FACEBOOK. FATE ATTENZIONE, PER FAVORE, A COME COMMENTATE

Che internet sia una libera espressione di tutti vale fino ad un certo punto: quando dal commentare un fatto qualsiasi, esprimendo il proprio parere, ci avviamo al civile confronto. E fin qui, pare, tutto bene. Ma quando si sconfina, o meglio si esce fuori, da quello che può essere una garbata conversazione allora subentra automaticamente il Codice Penale nel momento in cui una persona si sente offesa. O meglio il reato di diffamazione. Questo reato lo compie chi offende una persona, denigrandola con accuse (giuste o non giuste, non importa al momento) lanciate sul lato personale e offendendola oltre il lecito.

UN ARTICOLO, UN VIDEO E UN ESPOSTO-DENUNCIA ALLA PROCURA MODIFICANO I SEGNALI A TORRE OVO!

Montati questi semafori, con il sistema elettronico denominato “led”, gli attori protagonisti pensavano di incutere paura a tutti gli automobilisti. Semaforo che dava il verde a tutti, automobilisti e pedoni assieme, creando non pochi seri problemi alla viabilità della Marina torricillese. Sono stati molti i lettori del nostro giornale che, in tempo reale, hanno esposto il loro dubbio.

Anzi, la loro era una certezza sul non buono funzionamento di questo semaforo collocato sull’arteria principale di Torre Ovo. E allora a chi rivolgersi se non ad un giornale che prende in pieno, e credo con giusta ragione tra l’altro, simili soprusi mascherati dalla legalità?

A TUTTI GLI AMICI DI QUESTO GIORNALE, A TUTTI COLORO CHE COMMENTANO I NOSTRI LINK SU FACEBOOK

Sta diventando abitudine di alcuni nel dialogo, intervenire (giustamente), e dire la propria. Fin qui ci siamo, o quasi. La cosa che diventa inaccettabile è questa: non si mostra il proprio viso. Quindi si discute o si ragiona con dei veri e propri anonimi. Questo non è giusto per questo giornale, ma è anche non giusto per tutti quegli amici (e sono tanti) che mettono a monte il loro volto senza doversi vergognare di quello che dicono. A questi “amici” che si nascondono sotto un nick name o altro diciamo questo: d’ora in poi bloccheremo categoricamente il vostro contatto e quindi non avrete più modo di entrare nella bacheca di questo giornale. Mi spiace, ma questo lo avevo detto diverse volte. Questo viene fatto anche, e su tutto credo, per rispetto a chi non si nasconde dietro a sigle opportunistiche pronti a tirare stilettate, comodamente contro altri, sapendo benissimo di non essere (almeno apparentemente) individuati.  Come anche, verrà radiato immediatamente chi non usa un linguaggio pulito e senza offese verso chi interviene nel dialogo, pur avendo opinioni diverse.

Giovanni Caforio, Direttore di Viv@voce

LA SOLIDARIETA’ E’ UNA GRAN BELLA COSA. DIMOSTRA CHE LE PERSONE SEGUONO GLI EVENTI, SI INTERESSANO DEI FATTI …

Aver ricevuto tanta soldarietà da moltissimi lettori del nostro giornale, in virtù della sentenza di primo grado, per la condanna del reato di diffamazione  a mezzo stampa è stato qualcosa di bello. Per davvero

Questo dimostra l’affetto che molti di voi nutrono nei confronti di questo “garibaldino” strumento di informazione, ma direi su tutto di comunicazione.

Viv@voce pronto al suo nuovissimo sito. Da www.vivavoceweb.it a www.vivavoceweb.com

Dal punto IT al punto COM. La differenza non cambia nulla.

Parte il primo quotidiano on line savese

Questione di poche ore e parte il nuovo sito. Grafica, impostazioni e ricerche innovative

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Ci siamo. Questione di poche ore ed è pronto il nuovo sito di Viv@voce.  L’indirizzo web è stato modificato solo nella sua parte finale, cioè al punto IT va sostituito il punto COM. Questo perchè? Il sito che stiamo lasciando, la verità è che con questo nuovo sito è la quarta volta che Viv@voce innova la sua finestra telematica, era strutturato in modo diverso da quelli più all’avanguardia e per tanto le modifiche che si potevano apportare erano limitatissime, per cui non si poteva fare un gran chè su quella struttura.

Il vecchio indirizzo, quello che finisce in IT, resterà attivo fino alla fine dell’anno in corso, in quanto  permetterà ai nostri lettori di visionare tutti gli articoli messi e di conseguenza  darà anche a noi il tempo necessario di trasportare le diverse migliaia di articoli sul sito nuovo. Appena in rete, il nuovo sito, accenderemo una candelina di augurio, ricordando ai nostri lettori quello che scrivemmo nel lontanto 2004 quando questo giornale cominciò a fare i primi passi e cioè “Oggi è nato un fiore di speranza nel nostro paese, questo fiore di speranza lo coltiveremo sempre all’insegna della libera informazione”.

Un giornale, credo, deve essere sano, indipendente, coraggioso. Toh, ancora una volta il coraggio. In qualche modo, il coraggio c’entra sempre.

Giovanni Caforio
Direttore di Viv@voce