Category Archives: EDITORIALE

VIV@VOCE. La storia di un untorello che ha rotto un modo arcaico di informare

Maggio 2004- maggio 2019. I nostri meravigliosi 15 anni

Nato nel lontano maggio del 2004, il nostro giornale ha preso a sgambettare in una realtà non facile qual è quella dell’informazione locale. Dedita, quest’ultima, a pubblicizzare i messaggi, nelle interviste a turno, che ogni politico o amministratore amava fare. Pur di far bella figura sulla carta stampata.

Da Avetrana a Manduria. Caso Scazzi e caso Stano. Due casi diversi

Due comunità travolte da tragici eventi che non hanno nulla in comune

Raffreddato il clamore, lo stupore, la drammaticità della tragedia del povero Antonio Stano siamo qui a chiederci se c’è un collegamento tra il caso Scazzi e quello dello sfortunato Stano. Di sicuro è stato l’effetto mediatico, a torto o a ragione, a mettere in risalto su scala nazionale questi due drammatici eventi che sono stati “consumati” all’interno di due comunità, le quali, ognuno per la sua parte, sono chiamate a rispondere.

SAVA. Dove può portare l’inchiesta sulla gara d’appalto taroccata della raccolta differenziata, annullata dalla Magistatura?

Gli scenari che si potrebbero aprire

E’ passato oltre un mese, ad essere precisi il 22 marzo da quando furono eseguiti i primi arresti, e in attesa degli interrogatori degli arrestati proviamo a dare una nostra chiave di lettura agli eventuali reati che potrebbero uscire nel momento in cui l’inchiesta viene chiusa.

SAVA. Gara d’appalto pilotata. L’opposizione esca fuori gli attributi, se ce li ha poi

Quasi tutti zitti e coperti

Dario IAIA ha tappezzato quasi tutto il paese con l’invito alla cittadinanza ad assistere al suo comizio di sabato 13 aprile. Certo, oltre lo sfarzo, era ora che il primo cittadino savese si mostrasse alla Piazza e, speriamo, con l’intento di dissipare ogni dubbio sul suo coinvolgimento nell’inchiesta che ha portato ben 7 arresti tutti coinvolti a vario titolo sulla gara d’appalto sulla raccolta differenziata truccata.

SAVA. Comizio pubblico. Dario IAIA affronta la Piazza. Ma su tutto dica: “Io non centro niente!”

Sabato 13 aprile, in Piazza San Giovanni, il teatrino del primo cittadino savese

A meno di un mese dalla clamorosa inchiesta della magistratura tarantina, seguita da ben 7 arresti, sulla manipolazione della gara della raccolta differenziata nel nostro paese, Dario IAIA esce dal suo guscio dorato e, pare, si armerà di “coraggio” e darà la sua verità. Che noi senz’altro annoteremo.

SAVA. Gara d’appalto sulla raccolta differenziata annullata per tangenti. Eccome come vediamo le cose

L’indirizzo era politico. Il funzionario ha trovato gli strumenti

Che molte gare d’appalto sono truccate non è certamente aver fatto la scoperta dell’acqua calda. Che i politici, compresi i funzionari, all’odore dei soldi che scorrono a fiume nei guadagni dei gestori privati sui servizi della spazzatura, i quali corrono in tempi di record, non è certo aver scoperto l’America.

SAVA. Gara d’appalto pilotata. Dario IAIA chiarisca perché il suo nome è citato nell’indagine della Procura tarantina

Un sindaco non può nascondere la verità ed ha l’obbligo di dire alla propria comunità come stanno effettivamente le cose

Avanti ieri dovevano esserci gli interrogatori degli arrestati che ricordiamo: Pasquale Lonoce (carcere), il figlio Matteo Lonoce candidato in una lista civica facente capo a Tamburrano alle ultime elezioni amministrative del Comune di Taranto, in cui risultò primo dei non eletti, e la figlia Federica Lonoce (domiciliari), il procuratore speciale della società-gestore della discarica di Grottaglie Roberto Venuti, il dirigente dell’ AMIU Taranto Cosimo (Mimmo) Natuzzi presidente e membro della Commissione di gara per la Raccolta di Rifiuti Solidi Urbani, l’ex presidente di AMIU Taranto municipalizzata Federico Cangelosi.

SAVA. A che punto sta la fogna nel nostro paese? Sotta a Piru!!!

Le illusioni, le promesse mancate e il teatrino di Dario IAIA

Era novembre del 2016 e, in un incontro nella sala consiliare, Dario IAIA esordiva così:“Bloccheremo le strade del paese e indiremo lo sciopero cittadino, perché Sava vuole la fogna quanto prima”.

SAVA. Risposta all’ingenuo Domenico Gigante

Quando una competizione elettorale si perde le ragioni sono diverse. Ecco le nostre

Passata una competizione elettorale, ed ecco pronti i risultati e di seguito le analisi che hanno caratterizzato una vittoria o una bocciatura. Cadere in piedi ci può stare, e ci mancherebbe, ma ignorare i fattori che caratterizzano un determinato risultato no. Questo no.

SAVA. Dopo aver “bruciato” Fabio Pichierri alla Regione, ora è la volta di Domenico Gigante

Le riflessioni del nostro giornale sulle bocciature che hanno caratterizzato questo settennato made in IAIA

Quando nacque il fatidico “Patto per Sava” nelle sue intenzioni organizzative c’era tutto un percorso, diciamo politico, che avrebbe dovuto portare al nostro paese nelle scadenze elettorali un rappresentante istituzionale alla Regione e un altro alla Provincia.

L’ANNO CHE VERRA’. Non guardiamo troppo alla vita nostra. Guardiamo anche la vita degli altri

L’augurio per il nuovo anno del nostro giornale

Pare che stiamo costruendo, o inducendo a costruire, un muro di indifferenza. Dettato da mille e svariate ragioni. Non certamente le più idonee. Stanno facendo passare diversi messaggi che ci stanno portando a chiuderci tra noi stessi e contro coloro che vengono da altre culture, da altri mondi.

DIFFAMAZIONE. Le due facce di “Quotidiano di Puglia”

Quando viene usato il diritto di cronaca a proprio piacimento

Che un giornalista, o presunto tale, possa incappare in un procedimento giudiziario ci può stare. Che poi segua una condanna per diffamazione, in primo grado, ci può anche stare. E ci mancherebbe. E al tempo stesso avvalersi anche di tutti i diritti che il nostro Stato dà a ognuno di noi nei successivi gradi di giudizio, i quali vanno dal secondo grado fino alla sentenza definitiva della Cassazione.

DEPURATORE CONSORTILE. Bocciato il progetto. Tutto daccapo!!!

A raccontarlo non sembra vero. Ma è così

Registriamo l’ennesima sorpresa con il parere negativo della sezione Risorse idriche della Regione Puglia, la quale boccia il progetto del depuratore consortile. E siamo di nuovo al punto di partenza. Che dire?

TARANTO. Provincia. Il duello è fra Melucci e Gugliotti

Dario IAIA messo a riposo dal suo stesso partito

E’ finita la “folle corsa”, come chiamavamo qualche giorno fa, di IAIA. Il suo partito, non sappiamo in base a quale potenziale promessa, lo ha messo a sedere. Le regionali? Boh. Non sappiamo. Quello che di certo sappiamo è che di lui non si sente più parlare in questa competizione.

TARANTO. Provincia. Candidature alla presidenza. Dario IAIA: furia francese, ritirata spagnola. Anzi, no!

“Mi candido. Mi ritiro. Mi ricandido”. Sbandiera prima 70, poi 72, poi ancora 75 firme di Consiglieri comunali che lo vorrebbero alla guida dell’Ente jonico

Con molto anticipo sui tempi dell’elezione del Presidente della Provincia, che avverrà il 31 ottobre, IAIA annuncia la sua discesa in campo. E che fa? Prepara, come suo solito, l’evento mediatico sulla carta stampata disponibile, molto disponibile, a mettere in risalto il suo annuncio.

SAVA. Vengono bandite alcune ditte, per infiltrazioni camorristiche-mafiose, che lavorano anche per il nostro Comune e il fautore dello slogan “trasparenza e legalità” si sta zitto …

Ma Dario IAIA, sa cosa dice? O meglio, sa cosa dovrebbe fare alla luce di questi “casi”?

Quando un primo cittadino viene allertato dalle Procure dalle interdditive antimafia la prima cosa che fa è quella di prendere posizione sulle disposizioni date dalla magistratura sui casi che vengono messi in risalto. Ma a Sava, amaramente, non è così. Andiamo al ritroso, che è meglio.

SAVA. L’assistente sociale che ha occupato lo scivolo dei diversamente abili andrebbe immediatamente licenziata. Ma, addirittura, non fu licenziato il vigile urbano che intascò per 10 anni la pensione del padre morto …

Sdegnarsi, indignarsi è un conto. Ma ci vuole l’azione amministrativa

Aver riportato la notizia dell’occupazione dello scivolo dei diversamente abili, con la propria auto, da parte dell’assistente sociale, e quindi dipendente del Comune, meriterebbe senz’altro un’azione amministrativa.

SAVA. Depuratore. Dario IAIA la smetta di giocare. Si attivi immediatamente

Quando le proposte del nostro giornale vengono prese dagli altri, è triste …

E’ da moltissimi anni che il nostro giornale dice in continuazione che il nostro paese deve dotarsi autonomamente del depuratore. E che deve uscire fuori dal progetto “Depuratore consortile” ormai obsoleto per tante ma tantissime ragioni, una più valida delle altre.

SAVA. Ma Dario IAIA perde più tempo sui social anzi che interessarsi ai problemi del paese?

Ovvero, quando stare zitti ed essere operativi è la migliore delle cose

Che IAIA sia amante dei social è un tutto dire. Senz’altro vive, o ama così tanto, di like che i suoi afecionados mettono precipitosamente sulla sua pagina facebook e molto probabilmente raggiunge un estasi quando i “mi piace” superano le due cifre.

SAVA. Depuratore consortile. Lo scriteriato e irresponsabile comportamento di Dario IAIA

Come rendere più astioso il rapporto con i Comuni limitrofi sulla drammatica mancanza della fogna pubblica nel nostro paese

E così sono passati sei anni di egemonia IAIA, tondi tondi, e il nostro piccolo centro agricolo non vede foglia che si muova sotto la drammatica e atavica mancanza della fogna pubblica. 6 anni passati a litigare, a contrastare, spesso a rendere vani gli sforzi che il Comuni di Avetrana e Manduria facevano per scongiurare la condotta sottomarina.