Category Archives: AMBIENTE

LIZZANO. DISCARICHE A “GO GO” NEL TERRITORIO

Esposto ed immediato sopralluogo del Corpo Forestale dello Stato

Di fronte  all’inarrestabile scempio ecologico non mi è possibile girare lo sguardo dall’altra  parte e non denunciare significa essere complici di coloro che arrecano danni all’ambiente e alla salute dei cittadini.

Ilva, le nostre lacrime trattenute mentre Vendola rideva con Archinà

Marescotti: “Quella telefonata è il Potere, direbbe Pasolini oggi. Quel Pasolini di cui Vendola era stato cultore appassionato, fino a scriverne nella tesi di laurea”

Dopo aver ascoltato la telefonata fra Vendola (presidente della Regione Puglia) e Archinà (allora tessitore delle relazioni Ilva) ho pensato subito a quei giorni dell’estate del 2010. Avevamo fatto esplodere il caso del benzo(a)pirene lanciando sui media i dati dell’ARPA. Quel cancerogeno era schizzato tre volte sopra i limiti di legge. Entrava nei polmoni di bambini e lo denunciavamo con forza. Chiedevamo che si applicasse una normativa a tutela della popolazione mai applicata dal 1° dicembre 2010.

Vendola e l’Ilva, quando una risata cancella Ecologia e Libertà

Peter Gomez: “ Vendola querela. E la sua replica, arrogante, dice tutto. Meglio così. Ci vedremo in tribunale. Ne siamo felici”

In un paese ormai scivolato dal declino al degrado anche Nichi Vendola varca il Rubicone e passa dalla categoria dei politici a quella dei politicanti. Intercettato dalla Guardia di Finanza mentre al telefono con il responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva, Girolamo Archinàdà, tra gli sghignazzi, “della faccia da provocatore” a un cronista che tentava di porre domande a Emilio Riva sulle morti per tumore, il Governatore pugliese non si scusa. Non si dimetteE anzi querelailfattoquotidiano.it impapocchiando per l’occasione una pietosa e bugiarda spiegazione.

LIZZANO. Interpellanza discarica abusiva-Comunicato Gruppo consiliare Il Giglio

Al Presidente del Consiglio comunale, Al Sindaco, Alla Giunta Comunale e p.c. Al Segretario Generale Comune di Lizzano (TA)

 Oggetto: Denuncia discarica abusiva – Interpellanza consiliare

S.P. Fragagnano/Lizzano- “Invaso acque” a cielo aperto

Al Comando di Polizia Provinciale  Settore Ambiente ed Ecologia TARANTO -Al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di TARANTO

OGGETTO: S.P. Fragagnano/Lizzano- “Invaso acque” a cielo aperto.

MANDURIA. M5S. Territorio Zero, Rifiuti Zero, Agricoltura a Chilometro Zero

Incontro con i cittadini sabato 16 Novembre alle ore 18.00, Chiesa Santa Croce (nei pressi del Parco ecologico)

 Sono tre importanti idee su cui si fonda un nuovo modo di gestire la quotidianità che ci circonda. Un nuovo modo, moderno, rispettoso ed attento, di gestire il territorio ed i rifiuti ed il recupero dell’antica funzione di sostentamento locale dell’agricoltura possono essere il punto di partenza per superare il periodo di crisi che vive la nostra Comunità. Quelle che sembrano idee utopistiche e teoriche sono, in realtà, principi messi in pratica rigorosamente e con ottimi risultati in molti comuni e territori in Italia e nel resto d’Europa, con enormi vantaggi per la popolazione in termini di miglioramento della condizione sociale ed economica.

LIZZANO. DISCARICA ABUSIVA A CIELO APERTO

Esposto e immediato sopralluogo dei Carabinieri

Nei giorni scorsi durante un mio  girovagare  a “caccia” di discariche, giunto nel territorio del Comune di Lizzano mi sono trovato di fronte ad una  “voragine” dal diametro di circa 2.000 mq. e dalla profondità di circa 10 metri ricavata al centro di alcuni terreni agricoli coltivati ad uliveto e adibita da ignoti a discarica di “rifiuti speciali”.

Piano ambientale Ilva: Legambiente ha presentato oltre settanta Osservazioni e richieste di modifica

OSSERVAZIONI AL PIANO DELLE MISURE E DELLE ATTIVITA’ DI TUTELA AMBIENTALE E SANITARIA

(ai sensi dell’art. 1, comma 5 della legge n. 89 del 4 agosto 2013)

PREMESSA

Si ribadisce quanto sostenuto nelle premesse delle osservazioni inoltrate dall’associazione in sede di riesame dell’AIA rilasciata nel 2011.

Manduria Ambiente: concessa l’Aia dalla Regione, resta la patata bollente

I verdi segnalano il rischio ambientale all’Ispra e al Prefetto

 

L’adeguamento impiantistico previsto nel progetto allegato alla presente procedura Aia, il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal piano d’ambito adottato dal consorzio Ato 3 e il sopralzo della discarica di servizio / soccorso per l’incremento della volumetria di rifiuti abbancabili, garantirà un’autosufficienza della discarica, e quindi vita utile dell’impianto sino al 2026, con ampi margini di sicurezza. Tanto è scritto, in una piccola nota a piè di pagina contenuta nelle centinaia di pagine che compongono – allegati tecnici compresi – la determinazione n. 59 del Dirigente Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti della Regione Puglia.

Taranto, Palazzo del Governo. I Ministri del Lavoro Enrico Giovannini e dell’Ambiente Andrea Orlando firmano protocollo operativo sugli interventi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro dell’area industriale

“Non siamo rimasti inattivi di fronte agli incidenti sul lavoro. Nessuno si è tirato indietro. Questo protocollo è frutto della capacità di coesione istituzionale”

Apre il dibattito con queste parole il Prefetto Dott. Sammartino, presso il Palazzo del Governo di Taranto, in occasione dell’incontro con i Ministri del Lavoro Enrico Giovannini e dell’Ambiente Andrea Orlando, per la firma del protocollo d’intesa per la sicurezza sul lavoro.

MANDURIA. Esposto/Segnalazione rischio ambientale-richiesta d’intervento notificato al direttore generale dell’I.S.P.R.A.

Documento dei Verdi

Abbiamo ritenuto opportuno convocare una conferenza stampa  per segnalare una situazione di pericolo per l’ambiente e per la salute delle persone esistente in Manduria (TA). Nell’immediata periferia a nord  della città , in zona agricola, a poche centinaia di metri da una contrada densamente abitata e a breve distanza l’una dall’altra sussistono due discariche ed una stazione di compostaggio da R.S.U. e da sfalci provenienti da colture agricole.

Lettera aperta ai ministri Orlando e Lorenzin in occasione della loro partecipazione a Taranto al convegno organizzato dall’Arcidiocesi

Egregi Ministri, in occasione della vostra venuta a Taranto desideriamo presentarvi le nostre considerazioni e richieste in merito ai temi oggetto del convegno organizzato dall’Arcidiocesi di Taranto

Ancora ieri i giornali riportavano stralci di una relazione dei custodi giudiziari degli impianti Ilva, in cui vengono denunciate le inadempienze dell’azienda sia rispetto all’attuazione delle prescrizioni dell’AIA sia in merito alle pratiche operative da attuare per far marciare gli impianti nella maniera più corretta e, di conseguenza, meno impattante sull’ambiente. E’ l’ennesima denuncia, dopo quelle dell’Ispra e dell’Arpa Puglia, di  una gestione aziendale che non si cura delle ricadute del suo operato sull’ambiente e sulla salute dei tarantini, e continua per molti versi ad agire come se nulla fosse accaduto.

ILVA Taranto, il gip avvisa: “O rispetta prescrizioni Aia o sarà di nuovo sequestro”

In un’ordinanza di 40 pagine, Patrizia Todisco sottolinea come l’azienda non abbia ottemperato a quanto chiesto e che vi siano ancora “accertate violazioni in materia di tutela ambientale e sanitaria”

Se l’Ilva di Taranto non rispetta in tempi stretti le prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale, gli impianti potrebbero tornare presto sotto sequestro. E’ quanto in estrema sintesi ha spiegato il gip Patrizia Todisco nell’ultimo provvedimento con il quale ha rigettato la richiesta del commissario straordinario Enrico Bondi di sbloccare i 200mila euro bloccati dalla Guardia di finanza a maggio scorso.

TARANTO FUTURA: “L’area a caldo deve chiudere”

L’avvocato Nicola Russo: “Se c’è un pericolo per la salute bisogna interrompere l’attività produttiva, poiché accertato il nesso causale tra inquinamento e malattia”

“L’area a caldo deve chiudere”, questa la frase decisiva, il motto imponente, il grande obiettivo, che ha caratterizzato la conferenza stampa indetta dall’Avvocato Nicola Russo coordinatore del comitato cittadino “Taranto Futura” e tenutasi stamane presso il Centro Sportivo Magna Grecia a Taranto. L’Avvocato Nicola Russo annuncia che il prossimo 21 novembre si terrà l’udienza al Tar del Lazio, per l’impugnazione della nomina a Commissario straordinario pel l’Ilva s.p.a. di Enrico Bondi, il quale risulta ancora rappresentante d’Impresa in carica all’Ilva s.p.a., così come risulta dalla visura della Camera di Commercio di Taranto; e per l’impugnazione di decreti legge in violazione della Convenzione di Aarhus.

DISCARICHE E RIFIUTI TOSSICI NELLE PROVINCE JONICHE

Il disastro ambientale nella “nostra” terra dei fuochi

 

Giorni fa si sono concluse le indagini preliminari per l’inchiesta “ambiente svenduto” con l’imputazione di disastro ambientale a carico dell’Ilva.

MARESCOTTI: “AMICI DI SEL, TUTTO QUESTO NON VI TURBA?”

Commento del Presidente di Peacelink sul web

Mentre governava Vendola morivano 30 persone all’anno a Taranto per l’inquinamento industriale, due al mese, lo ha accertato la perizia della Magistratura. Perché Vendola invece diceva che le cose andavano bene? Le persone morivano e Vendola faceva le conferenze stampe con Riva. E dopo le telefonate con Archinà Vendola affermava: “Chiesi ad Emilio Riva, nel mio primo incontro con lui, se fosse credente, perché al centro della nostra conversazione ci sarebbe stato il diritto alla vita. Credo che dalla durezza di quei primi incontri sia nata la stima reciproca che c’è oggi” (novembre 2010, Il Ponte). “Stima reciproca” vuol dire che Vendola stimava Riva e Riva stimava Vendola.

Legambiente novembre 2013: 1) dossier La Terra del Fuochi, 2) Fermare il consumo di suolo 3) Emergenza Taranto: chiudono le aziende dell’energia pulita

1) Roghi di rifiuti, materiali plastici, scarti e stracci: discariche abusive che bruciano senza fine e avvelenando seriamente l’ambiente e minacciando la salute di popolazioni intere: questa è la Terra dei Fuochi, un’area di oltre 220 ettari a cavallo delle province di Napoli e Caserta

Scarica il Dossier Terra dei Fuochi e  le richieste di Legambiente dalla Home page del nostro sito http://www.legambientetaranto.it/

2) È ora di dire basta al consumo di suolo e di iniziare quella strada del cambiamento che si chiama rigenerazione urbana, un nuovo modo di concepire e tutelare il territorio e gli spazi urbani in chiave sostenibile. È questo l’appello che Legambiente lancia al Presidente del Consiglio Enrico Letta per chiedere a Parlamento e Governo una corsia preferenziale per discutere e approvare finalmente in questa legislatura una legge che fermi il consumo di suolo e premi, invece, la riqualificazione edilizia, energetica e antisismica del patrimonio edilizio esistente.

Manduria. Comunicato stampa. NO SCARICO A MARE

Il Comitato Noscaricoamare di Manduria, stanco delle iniziative sparse sul territorio, spesso astruse ed inconcludenti, chiede all’attuale amministrazione di farsi promotrice di un dibattito pubblico

Il Comitato cittadino di Manduria Noscaricoamare ha appreso con sorpresa dalla stampa l’esistenza di un documento di risposta pervenuto dalla Regione al Sindaco di Manduria a riscontro di una sua richiesta di chiarimenti sullo stato dell’arte del Depuratore consortile Sava, Manduria e Marine di Manduria. La sorpresa è scaturita da più motivi. Il primo è non aver ricevuto alcun contatto da parte del Sindaco R. Massafra a proposito del doc. della Regione, a lui giunto il 21.10, contrariamente a quanto ci aveva detto personalmente nel mese di agosto, quando ci assicurò che avrebbe condiviso tempestivamente anche con noi qualsiasi proseguo della ”pratica del depuratore”.

Comunicato stampa. “Manduria Migliore”. IMMOBILISMO SUL PROBLEMA DEPURATORE

Pochi giorni fa avevamo espresso il nostro timore che l’atteggiamento attendista dell’attuale Amministrazione nei riguardi della questione depuratore avrebbe rischiato di ridurre ancor di più il già lieve spiraglio di speranza che la popolazione manduriana aveva di evitare questo ulteriore scempio

Alla luce delle ultime comunicazioni pervenute dagli uffici regionali possiamo dire che siamo stati facili profeti. Non è ovviamente nostra intenzione far ricadere la totale responsabilità dell’attuale grave situazione sulle spalle della giunta Massafra, ma è inevitabile porre in essere alcune riflessioni. Ricordiamo bene quanto la passata campagna elettorale sia stata incentrata da parte di tutti i candidati sulle questioni allora ancora pendenti del sopralzo della discarica “La Chianca” ed appunto il problema dello scarico in mare del realizzando depuratore. Il Sindaco Dott. Massafra fece ampie rassicurazioni sul proprio personale impegno e quello di tutta la sua Amministrazione ad opporsi tenacemente ad entrambi i deleteri progetti. E la popolazione manduriana ha deciso di dare piena fiducia a queste promesse.

ILVA: la legalità prima del profitto. Vengano processati i politici che non hanno difeso la salute

Il Tribunale di Taranto ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari e stamani ha reso noti i nomi dei 53 indagati nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente Svenduto”

Tra questi figurano personaggi eccellenti, come il governatore della Puglia Nichi Vendola, il sindaco di Taranto Ippazio Stefano e l’ex presidente della provincia di Taranto Gianni Florido.