TARANTO. 30 giugno. Festival Poesia

Ultimo appuntamento di giugno per “Primo” Festival Internazionale di Poesia Civile e Contemporanea del Mediterraneo e di Taranto -organizzato da Associazione Contaminazioni-, giovedì 30 giugno, presso il Chiostro del MUDI, Museo Diocesano di Taranto – Vicolo I Seminario, Città Vecchia

Primo Festival Internazionale di Poesia Civile e Contemporanea del Mediterraneo e di Taranto quest’anno assume il titolo di VII Cielo. Poetry & Experience Sense, in onore di Dante e con l’auspicio di poter scalare anche noi la scala dorata, trovando un nuovo modo di osservare il mondo e rinnovandoci come umani.

Rinnovarsi come umani significa anche aprirsi all’altro, porsi in dialogo con lui, offrirgli lo spazio per farsi conoscere. Proprio per questo, la serata inizia con la Categoria Inediti, volta a valorizzare i talenti, in particolar modo pugliesi, e a offrire lo spazio a chi intraprende il cammino artistico-letterario.

Inizio, dunque, alle ore 19:00 con la presentazione e il reading poetico della raccolta poetica Malesciana di Giacomo Giancane, Edizioni Esperidi.

Dialoga con l’autore Lucia Pulpo blogger. 

Giacomo Giancane nasce in Salento. Si definisce accanito lettore dei “maledetti” francesi, degli ermetici italiani e degli avanguardisti russi.

Alle ore 19:30, invece, è prevista la presentazione e il reading poetico di Luca Crastolla e Rita Greco e a cura di Silvana Pasanisi poeta. 

Luca Crastolla nasce in Puglia, Trascorre i suoi primi dieci nel Varesotto, ma torna nella sua terra d’origine nel 1985. I suoi brani sono presenti in diverse antologie e nel web. La sua raccolta d’esordio è L’ignoranza della polvere.

Rita Greco è nata e vive a Mesagne (Br). Nel 2007 ha pubblicato la raccolta di poesie Perché ho sempre addosso un cielo. Ella è inoltre attrice e ha all’attivo laboratori di teatro-poesia per bambini. È vicepresidente dell’associazione culturale “Solidea 1 Utopia”.

Alle 20:10, iniziano la presentazione e il reading poetico di Cos’è la Natura? Chiedetelo ai poeti di Davide Rondoni, in dialogo con Alessandro Faino, medico e scrittore.

Rondoni esamina il rapporto fra uomo e natura e lo fa mediante l’ausilio della parola poetica.

La sua presenza e quella di questo libro, allora, è ben ascrivibile al programma e all’illustrazione di questa edizione del festival:
La rinascita auspicata dell’umano, infatti, è contemplata nella visione dell’esplorazione del rapporto che noi intessiamo con la natura, della comunione che possiamo creare con essa, soprattutto in un territorio che dell’ambiente e della questione climatica ha molto da dire.

Davide Rondoni (Forlì 1964), poeta e scrittore, ha pubblicato diversi volumi di poesia: con i quali ha vinto alcuni tra i maggiori premi di poesia. È tradotto in vari Paesi del mondo in volume e rivista. Collabora a programmi di poesia in radio e tv (RAI, tv2000, San Marino RTV) e come editorialista per alcuni quotidiani. Ha fondato il Centro di Poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista «clanDestino». Ha curato numerose antologie poetiche, tiene corsi di poesia e master di traduzione.

A seguire, è previsto lo SPOKEN WORD “BE POEM”, un Microfono aperto alla poesia (in musica, perfomance, rap, hip pop) autoriale, o di altri poeti/poete

Solo 5’ minuti per sorprendere il pubblico!

Per partecipare è necessario scrivere all’indirizzo di posta elettronica info@festivalpoesiataranto.it, con oggetto “microfono aperto”, allegando una bio e specificando il titolo del proprio componimento.

La serata terminerà con lo spettacolo Pane delle Puglia di Rione Junno e Raffaele Niro è un canto d’amore al mondo chepassa per la terra, la nostra terra, la Puglia, per i riti dell’agricoltura, ed allo stesso tempo è una narrazione della transumanza e dei cammini dei pellegrini che seguendo la via Micaelica si recano alla grotta sacra di San Michele a Monte Sant’Angelo.

Rione Junno e Raffaele Niro dal 2017 portano in giro questo spettacolo per l’Europa e nel 2019 ne hanno realizzato anche un disco (PANE) uscito perSoundFly/PugliaSounds.

 

 

 

 

 

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