La Commissione Italiana Uva da Tavola (CUT) lo scorso gennaio è entrata a far parte, in qualità di socio cooperatore del CSO ITALY

La Commissione Italiana Uva da Tavola (CUT) lo scorso gennaio è entrata a far parte, in qualità di socio cooperatore del CSO ITALY

La partnership, fortemente voluta dalla CUT, board omnirappresentativo della filiera dell’uva da tavola a livello nazionale, associazione costituita da aziende agricole, operatori commerciali, consulenti, tecnici, agronomi e aziende dell’indotto attive nei principali areali produttivi dell’uva in Italia (Puglia, Sicilia, Basilicata), ha l’effetto di consolidare le sinergie tra il CSO Italy ed una tra le più importanti filiere produttive nazionali

L’ingresso della  CUT nel Consorzio testimonia inoltre l’attenzione sempre maggiore che il CSO pone nei confronti delle realtà del Sud-Italia, considerandolo il territorio per vocazione e know how maggiormente significativo per il presente e il futuro dell’ortofrutta nazionale e rafforza la rappresentanza politico-istituzionale del comparto dell’Uva da Tavola rispetto ai tavoli aperti su cui il CSO è deputato ad intervenire a sostegno e tutela delle istanze del settore.

Molto soddisfatto, a nome di tutte le aziende socie della CUT, il Presidente Massimiliano Del Core:

“E’ più che mai necessario a ns. avviso – dichiara –  che, all’interno del contesto attuale, la Filiera dell’Uva da Tavola si muova secondo logiche aggregate e, con questo spirito, la nostra partecipazione al CSO renderà possibile aumentare la rappresentatività del comparto, sviluppare meglio l’azione di lobby e contare sulle grandi competenze dei professionisti che da anni lavorano al servizio dell’ortofrutta italiana per analizzare ed interpretare dati statistici utili all’attività di promozione e programmazione di cui le nostre aziende hanno oggi più che mai necessità.

Senza trascurare – continua Del Core – il supporto che CSO saprà fornire rispetto ad uno dei nostri obiettivi principali, l’impostazione del catasto varietale dell’uva da tavola, nonché nell’ambito dell’attività che svolge in seno ai tavoli dei dossier fitosanitari, lavorando per aprire nuovi mercati per la nostra produzione, così da riposizionare il nostro comparto nello scenario nazionale ed internazionale e recuperare le quote di mercato perse a favore di ns. paesi competitors, incrementando gli sbocchi commerciali esteri per il prossimo futuro”.

Per noi è motivo di soddisfazione annoverare tra i nostri associati una realtà rappresentativa come quella della CUT  – dichiara Paolo Bruni, Presidente di CSO Italy – perché ci offre la possibilità di approfondire gli aspetti di un’importante filiera come quella dell’uva da tavola e consolidare ulteriormente la nostra presenza nelle regioni del Sud Italia, sempre più strategiche per l’ortofrutta italiana”.

viv@voce

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