SAVA (Ta). Amministrative 2022. A Giulio Rossetti tocca il compito di dare un volto nuovo al centro sinistra /1

SAVA (Ta). Amministrative 2022. A Giulio Rossetti tocca il compito di dare un volto nuovo al centro sinistra /1

Il candidato sindaco, senz’altro, non ha bisogno dei nostri consigli ma forse delle nostre indicazioni

Una volta presa in mano la coalizione del centro sinistra a Rossetti lo aspetta la grande prova del classico 9. Ovvero, amalgamare le varie esperienze delle liste dei partiti o dei movimenti che fanno parte della sua cordata.

Sicuramente lo scenario è molto ben articolato e non di facile soluzione, ma credo che se ha deciso di portare avanti la competizione elettorale e di seguito essere l’alfiere della coalizione antagonista a Gaetano Pichierri, il “signor nessuno “ (in italiano si legge Dario IAIA), vorrà dire che molti conti se li è fatti.

Ma spetterà anche ai componenti della cordata capire qual è il loro ruolo e il loro posto. Il programma, spero non faraonico alla IAIA maniera (famoso quest’ultimo per aver redatto programmi che poi si sono squagliati al sole e privi di riscontri oggettivi) darà senz’altro un modo nuovo di gestire la nostra Casa comunale. Sperando che quest’ultima esca definitiva dalle grinfe di  arroganti, spocchiosi e dediti in particolare modo alla lottizzazione selvaggia di incarichi pubblici e con le inchieste della magistratura in corso. Questi ultimi hanno visto alla ribalta quasi tutti i tecnici savesi che scodinzolavano alla corte de “lu franchiddesi” (come simpaticamente noi chiamiamo lo IAIA) e che hanno snaturato la loro importanza professionale per il classico “piattu ti maccarruni”.

Vergognoso il comportamento dei professionisti savesi

Avvocati, ingegneri, architetti, geometri quasi tutti in fila con la bocca aperta come fa il cane quando il suo padrone gli sta dando l’osso. E questo è stato vergognoso all’ennesima potenza. E su questo Rossetti deve dare un impronta nuova. Cioè creare una lista di professionisti che all’occorrenza, dicasi solo all’occorrenza, devono interessarsi dei problemi del nostro Palazzo municipale.  Facendo così il nostro Comune si sentirà sollevato da parcelle stratosferiche (clamoroso fu l’incarico dato dallo IAIA ad un tecnico per 50mila euro per preparare il bando di gara per la raccolta differenziata, ndr) fatte per puro clientelismo e tra l’altro il nostro Comune ha le figure, pagate, per portare avanti le proprie istanze e di seguito avere meno rosso sul Bilancio comunale.

Patrimonio comunale: un disastro. Strade che somigliano più ad un tratturo di campagna che ad un paese dicasi “civile”. E su questo tema attivare alcune ditte locali pronte, quotidianamente, a tamponare buche e falle che si creano sul manto stradale. Facendo questo, crediamo che i contenziosi si ridurranno notevolmente e la Procura di Taranto vedrà il Comune di Sava non sempre imputato nella richiesta di danni al malcapitato, inoltre siamo convinti che il 90% di queste richieste risarcitorie è frutto della furbizia di molti che sfondano un problema amministrativo irrisolto.

Quel Comando di Polizia municipale senza un Comandante assunto per concorso

Altro problema è il Comando di Polizia Municipale, in quanto non è sorretto da un Comandante che copre il suo ruolo per concorso ma da una reggente messa dalla politica, a turno destra e sinistra, che secondo noi non rende un servizio autonomo al cittadino. E qui vogliamo ricordare le diverse “malefatte” di questa dirigente in questo passato decennio, e forse anche più. Gara dei Parcheggi pubblici: fu revocata dal TAR per mancanza di documentazione idonea della Ditta a cui fu assegnato l’appalto, e qui la reggente Luigina Soloperto presenziava a pieno titolo la commissione.

Rinnovo alla nuova ditta appaltatrice, dopo i tre anni di contratto, tramite determina della Soloperto in cui diceva grosso modo che “non erano cambiate le referenze primitive del soggetto privato dei parcheggi a strisce blu e che quindi si dava la proroga per un anno, in attesa della nuova gara d’appalto”, quando a 5  chilometri da Sava e 5 mesi prima, nella vicinissima Manduria, la stessa Ditta che operava nel nostro paese era stata bandita dalla DDA di Lecce per infiltrazioni mafiose-camorristiche. E su questo, con modesto parere, il nostro giornale si adoperò nelle sedi competenti. Risultato? Fu revocato il rinnovo. Ogni tanto, qualche piccola soddisfazione ce la prendiamo.

Altra chicca di questa gestione della Polizia municipale savese: il vigile che prendeva la pensione del padre, morto 10 anni prima! Notizia questa comparsa, anche con video, su tutti i giornali e siti web di tutta Italia. La magistratura sequestra i beni al vigile in questione e, clamoroso, il vigile era in Piazza lo stesso giorno della notizia che faceva finta di nulla. Incredibile tutto questo!!! Davvero incredibile!!! Passano alcuni anni e il vigile ha maturato la sua pensione e, anche questo è assurdo, gli vengono dati altri due anni di servizio! Pazzesco!!!

E poi (quannu si tici la furtuna puttana), viene assunto il figlio del vigile nel Comando di Polizia municipale. Domanda: ma forse per entrare in un Comando così ci vuole la fedina penale pulita? Robba ti pacci!!! Ma si: non dobbiamo più stupirci di nulla in questo paese, tanto è stato in servizio per più di un anno come ausiliare del traffico (e quindi formalmente pubblico ufficiale) un pregiudicato che, incredibile, era soggetto alle restrizioni della libertà!

Scandalosa la revoca, da parte della Magistratura, della gara sulla raccolta differenziata

E non è finita la gestione della reggente Soloperto. Viene indetta la gara d’appalto per la raccolta della differenziata e, ancora lei, presiede la commissione che deve valutare le offerte delle ditte partecipanti. Da alcune intercettazioni telefoniche la magistratura si accorge che la gara è taroccata e tra i nomi che circolano, come presumibili corrotti, c’è anche il nome di Dario IAIA! Seguono immediatamente gli arresti di alcuni componenti della commissione savese, oltre al responsabile giuridico della ditta a cui era stata assegnata la gara in modo farlocco.  

Ai giorni nostri non sappiamo ancora qual è la posizione dello IAIA e della Soloperto su questa inchiesta della magistratura tarantina, ma lo sapremo a stretto giro.

Continua …

Giovanni Caforio

 

viv@voce

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