SAVA. Incredibile questo. Nonostante lo psichiatra è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale ancora non è stato sospeso dal servizio!

Ma l’ASL, è un Ente pubblico oppure un Ente privato? E il Comune di Sava, proprietario del plesso in cui opera il medico, non prende nessuna posizione ufficiale?

Ricevere una denuncia non è la fine del mondo, in quanto sarà il magistrato a decidere  se far proseguire le indagini oppure archiviarla. Ma se proseguono le indagini, e arrivano anche alla conclusione in quanto le prove per il reato ci sono tutte, allora il Giudice per l’udienza preliminare (GUP) manda d’avanti al cospetto del Giudice il rinviato a giudizio e in questa fase dibattimentale, e con le potenziali prove raccolte nelle indagini, comincia la fase più importante.

Quindi, ci potrà essere l’assoluzione dell’imputato oppure la condanna. Da questa piccola infarinatura andiamo ai giorni nostri.

Lo psichiatra Fulvio Picoco è il dirigente del  “C. R. A. P.”  (“Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica”) e dopo essere stato denunciato da due collaboratrici operanti nello stesso luogo di lavoro è stato rinviato a giudizio, il prossimo 1° luglio dovrà comparire dinanzi al Giudice per difendersi da una accusa infamante: violenza sessuale ((articolo del Codice penale 609 bis).

Per la cronaca lo psichiatra opera ancora nella struttura, pubblica, data in gestione al soggetto privato.

Ma è possibile che nè l’ASL e tanto meno il Comune non fanno un passo per chiedere l’allontanamento, dalla struttura socio-sanitaria, del rinviato a giudizio in attesa della decisione del giudice?

Lascia un commento