MANDURIA. Stadio comunale “Nino Dimitri”. Illustrata l’iniziativa posta in essere dall’U.G. Manduria Sport di concerto con la sezione AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi)

Presenti lo staff dirigenziale del sodalizio sportivo, l’assessore allo sport Fabiana Rossetti ed il Consigliere di maggioranza Fabrizio Mastrovito in rappresenta dell’amministrazione comunale, la referente territoriale dell’AIDO Mary Malorgio

La società messapica, in occasione del prossimo match casalingo contro l’Ugento, devolverà parte dell’incasso al gruppo AIDO di Manduria.

“Siamo onorati di poter contribuire, fosse anche solo simbolicamente, a sostenere l’opera lodevole di chi promulga la solidarietà oltre la vita – ha dichiarato agli astanti il giudice Giuseppe Tommasino, presidente del Manduria-. D’altronde nel momento in cui , unitamente ad un gruppo di volenterosi ed altrettanto capaci amici, si è addivenuti alla determinazione di sostenere il massimo sodalizio calcistico cittadino, quale obiettivo primario è stato posto l’impegno sociale in favore della collettività e del territorio.

Il calcio fine a se stesso, legato solo all’evento agonistico e al risultato, lascia il tempo che trova – asserisce il massimo dirigente biancoverde-, il nostro intento, piuttosto, è quello di lasciare una traccia tangibile dell’impegno profuso”.

L’appuntamento con la stampa ha rappresentato l’occasione per illustrare la recente novità istituita dall’Aido.

“Oggi AIDO conta 1.407.008 soci, persone che hanno dichiarato ufficialmente la loro volontà a donare -ha spiegato Mary Malorgio-. Ma lo hanno fatto con un atto olografo firmato e registrato nel Sistema Informativo Trapianti del Ministero attraverso il passaggio dal Sistema Informativo AIDO.

Una modalità, oltremodo, macchinosa. Da oggi puoi dire sì anche in modo digitale. Obiettivo di AIDO è stato digitalizzare il processo di consenso alla donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule attraverso l’adozione della FEA (Firma Elelettronica Avanzata)e l’uso di SPID (Sistema Pubblico d’Identita’ Digitale) e della CIE ( Carta d’Identita’ Elettronica).

L’App AIDO – ha proseguito la referente cittadina dell’associazione-attua una rivoluzione perché rappresenta una grande facilitazione al servizio dei cittadini, soprattutto i giovani, che possono far crescere la cultura del Sì e trasmettere la bellezza del dono e la gioia di una vita che rinasce”.

Lascia un commento