FRAGAGNANO (Ta). Amministrative 2021. “Abbiamo dato la stabilità amministrativa e ripianato oltre 2milioni di euro di debiti. Senza scordare i 10milioni di euro di investimenti fatti”

Con il viso da giovane laureato, snello, che forse ogni mamma vorrebbe avere accanto alla propria figlia, incontriamo Giuseppe Fischietti, 45 anni dottore commercialista, candidato sindaco uscente

Due coalizioni che si contendono la gestione amministrativa di Fragagnano: a differenza lei è il sindaco uscente per cui deve dare atto della sua operosità in questi passati 5 anni. Come sono stati?

Il Sindaco ha l’onere di affrontare una campagna elettorale rendicontando ai cittadini quanto è stato realizzato durante il mandato. Per questo motivo abbiamo realizzato una brochure con l’intento di rappresentare con immagini e fotografie il nostro percorso amministrativo.

Un opuscolo di 65 pagine che dà conto ai cittadini delle opere, degli interventi, dei risultati raggiunti.

10 milioni di euro di investimenti, passaggio alla raccolta differenziata con percentuali stabili mai al di sotto dell’82%, riqualificazione di aree degradate, taxi sociale, eventi culturali di grande livello.

Come è cambiata la sua vita alla luce di questa esperienza al timone della piccola comunità che ha amministrato?

La vita di un Sindaco cambia inevitabilmente. Gran parte delle giornate è dedicata al proprio Comune, ai cittadini, ad affrontare centinaia di problematiche e responsabilità. Ci vuole tanta passione. Il lavoro è tuttavia ripagato dalla soddisfazione di vedere il proprio paese trasformarsi giorno dopo giorno ed anche dal sostegno di tantissimi cittadini

Come ha trovato la macchina amministrativa al suo insediamento?

Il nostro insediamento non è stato facile. Abbiamo dovuto riorganizzare completamente gli Uffici. Numerosi debiti fuori bilancio (oltre 2 milioni di euro), importanti contenziosi aperti con elevate probabilità di soccombenza, rendicontazioni di lavori pubblici mai eseguite con il rischio di dover restituire i finanziamenti ottenuti (mi riferisco in particolare al secondo comprensorio dell’area industriale).

Abbiamo ereditato un Comune da ricostruire completamente. Ritengo, tuttavia, che moltissimi obiettivi siano stati centrati.

Spesso si dice che la durata di una amministrazione è dovuta, oltre alla capacità di un primo cittadino, anche dai suoi assessori. Così è stato per lei?

Questa amministrazione è riuscita a governare per l’intero quinquennio. Non accadeva da moltissimi anni a Fragagnano: un risultato che attribuisco alla grande volontà della mia maggioranza di operare nell’esclusivo interesse della collettività.

Quando si lavora con questo spirito, senza alcuna pretesa se non quella di portare avanti il programma amministrativo, la squadra resta compatta ed entusiasta.

Ci sono ovviamente stati dei momenti difficili, dovuti soprattutto ad una opposizione che ha utilizzato lo strumento della denuncia penale con l’unico intento di paralizzare l’azione amministrativa ed ostacolare l’attività degli Uffici. Naturalmente nessuno di questi attacchi giudiziari ha sortito l’effetto sperato dai nostri avversari.

Una piccola comunità come quella fragagnanese che, forse, non necessitava di una grande competenza amministrativa, o sbaglio?

Non sono assolutamente d’accordo sulla irrilevanza di competenze specifiche per amministrare un Comune, di qualsivoglia dimensioni. La separazione delle competenze politiche da quelle gestionali ha sostanzialmente trasferito gran parte del potere decisionale ai funzionari. È indispensabile un dialogo ed un confronto consapevole con i funzionari per consentire il raggiungimento degli obiettivi politici.

Viviamo in un piccolo paese del Sud. Le difficoltà maggiori sono quelle legate al lavoro. La ricerca a volte disperata di un impiego che possa garantire il sostentamento. Il mio impegno non può che essere quello di stimolare le attività produttive. Lo faremo con grande determinazione nel prossimo mandato, puntando ad attrarre sul territorio imprese disposte ad investire e, quindi, a dare un rilancio occupazionale che il territorio chiede con forza.

Lei crede che un mandato amministrativo è sufficiente a dare l’impronta del proprio passaggio ad una comunità?

Sicuramente un mandato amministrativo è insufficiente per raggiungere tutti gli obiettivi tracciati da una amministrazione comunale. A titolo esemplificativo, questa amministrazione ha già intercettato oltre 4 milioni di euro che, naturalmente, porteranno alla realizzazione di importanti opere nei prossimi 5 anni: 1.360mila per la ristrutturazione del primo piano del Palazzo Marchesale, 1milione di euro per la riqualificazione della Taranto Lecce, 1.125mila euro per la rigenerazione del centro urbano, 1.300mila euro per la ristrutturazione delle scuole materne (plesso Platone).

Andiamo ai giorni nostri. Campagna elettorale agli sgoccioli. Lei crede che una buona campagna elettorale può modificare, o addirittura cambiare, il parere di un elettore che sta per giudicare un sindaco o una amministrazione uscente?

La campagna elettorale ha il suo ruolo. Può determinare l’acquisizione di consensi come la perdita degli stessi. Ma, a mio avviso, non può modificare radicalmente l’opinione formatasi in 5 anni, una opinione popolare che è frutto di atti, fatti, risultati concreti e visibili.

Competizione elettorale con due coalizioni. Sono volate offese gratuite e farneticanti nei comizi, o c’è stato il massimo rispetto delle proprie intenzioni o nei messaggi elettorali?

Ho già avuto modo di dire a mezzo social che, ahimé, questa campagna elettorale ha raggiunto livelli non gratificanti per la cittadinanza. Offese personali, profili fake per screditare questa amministrazione sono il frutto di una deriva di quella parte della politica fragagnanese che i cittadini ormai ripudiano.

Ultima domanda: perché l’elettore dovrebbe votare per il candidato sindaco Giuseppe Fischietti e non per il candidato sindaco Francesco Fischetti?

Ho già detto pubblicamente che il vero leader della coalizione avversaria è l’ex sindaco.

 

Giovanni Caforio

 

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