MANDURIA. “Il sindaco Gregorio Pecoraro si è vaccinato sfruttando la sua carica?”

Intervento congiunto dei movimenti civici Manduria Migliore e Federcivica

Durante il Consiglio comunale svoltosi il 20 Maggio il sindaco Gregorio Pecoraro ha risposto all’interrogazione presentata dal nostro consigliere del Gruppo Progressista, avv. Domenico Sammarco, in relazione alle gravissime notizie riportate dalla stampa in merito alla sua presunta vaccinazione al di fuori delle normali procedure, in assenza di prescritta prenotazione e non rispettando il turno a lui assegnato in base ad età e patologie.

Di certo in base alla risposta abbiamo finalmente la certezza su più argomenti:

Il sindaco Gregorio Pecoraro è stato vaccinato?

Sì, per sua stessa ammissione il 27 Febbraio 2021, usufruendo a suo dire di dosi derivanti da “numerosi rifiuti”. Duole a tal proposito ricordare allo “smemorato” amministratore che il Commissario Figliuolo solo in data 15 Marzo 2021 ha autorizzato l’utilizzo delle dosi rimaste inutilizzate, quindi afferma nuovamente il falso.

Come afferma evidentemente il falso quando dichiara di non essere stato registrato come operatore scolastico, visto che, in tale data un cittadino della sua età avrebbe potuto essere vaccinato solo rientrando in tale categoria, come d’altronde si evince dal certificato già diffuso a suo tempo dalla stampa e della cui veridicità ora abbiamo certezza.

il sindaco Gregorio Pecoraro, nella famosa diretta Facebook del 2 Aprile 2021, ha nuovamente mentito ai cittadini?

Sì rispondendo ad una precisa domanda “Lei è vaccinato?” con le testuali parole “Non sono vaccinato”.

Il sindaco Gregorio Pecoraro si è vaccinato sfruttando la sua carica?

Sì, nonostante affermi che la vaccinazione sia una “questione privata” ha candidamente ammesso che la dose “avanzata” gli è stata somministrata in quanto lui si trovava presso l’hub vaccinale in qualità di sindaco.

La maggioranza sostiene queste dichiarazioni?

Sì, stante l’assoluto ed assordante silenzio seguito a tali sconcertanti affermazioni, ritiene evidentemente soddisfacenti le spiegazioni, o meglio le mancate spiegazioni, addotte dal primo cittadino.

Oltre a tutte queste certezze ne abbiamo un’altra, stavolta davvero granitica. Il livore personale, che come spesso accade, egli ravvisa nelle più che giustificate richieste di chiarimenti su un episodio di una gravità che pare essere invisibile solo agli occhi di questa maggioranza è invece, in realtà, espresso chiaramente dal tono e dalla sostanza delle sconcertanti parole da lui dirette al consigliere Domenico Sammarco. Parole che, crediamo, dovrebbero essere anche oggetto di approfondimenti civili e penali.

Questo accade nella nostra Manduria rinnovata, con un’amministrazione finalmente eletta che avrebbe dovuto finalmente affrancarci dal marchio d’infamia delle infiltrazioni mafiose e che invece ci regala quello della continua menzogna, dell’ombra di un eventuale abuso di potere e del degrado infimo dello scontro politico.

 Ciò non ci impedirà di continuare a lavorare incessantemente per il bene della nostra Città, offrendo come abbiamo fatto sinora la piena collaborazione a quei progetti ed atti amministrativi che riteniamo importanti e validi per il nostro futuro, tuttavia è innegabile che ieri un’ennesima terribile pagina della vita amministrativa di questo povero territorio sia stata scritta.

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