TARANTO. Con AutismiAmo una nuova Consapevolezza dell’autismo

Grazie all’Associazione “AutosmiAmo” anche a Taranto si celebrerà, venerdì 2 aprile, la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, ma in un modo particolare

In riva allo Jonio, infatti, per la comunità rappresenterà l’occasione per allargare lo “sguardo” – psicologico-sanitario, educativo e didattico – su tutte le disabilità, le difficoltà o comunque sullo svantaggio che, nelle sue diverse forme, interessano sempre più bambini e giovani nella nostra società.

Questo sarà l’approccio metodologico del convegno online “La consapevolezza sull’autismo e i bisogni educativi speciali come vaccino per la comunità” che, organizzato dall’Associazione “AutismiAmo”, si terrà, a partire dalle ore 17.00 di venerdì 2 aprile.

L’evento si terrà sulla piattaforma web StreamYard, con la quale si potrà anche porre domande ai relatori; sarà possibile seguire il convegno in diretta streaming anche sulle pagine Facebook “Autismiamo”, “Ecosistema Taranto” e numerose altre in cross posting.

Dopo i saluti portati da Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto, e la presentazione di “AutismiAmo” ad opera del presidente Daniele Maggi, dottore in Scienze politiche e relazioni internazionali, al convegno interverranno importanti esponenti delle Istituzioni e del mondo scientifico.

Tra gli altri parteciperanno Anna Macina, Sottosegretario al Ministero di Giustizia, l’Europarlamentare Chiara Gemma, l’Assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco, Francesco Paolo Romeo, studioso dell’età evolutiva e Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni, Anna Cristina Dellarosa, Direttore Struttura complessa di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale ASL Taranto, la dott.ssa in Scienze Pedagogiche Graziana De Chirico, Vaniana De Tommaso, la dott.ssa in Progettazione e gestione delle politiche sociali, e Giuseppe Carucci, dott. in Scienze dell’educazione e della formazione.

I lavori vivranno una parentesi particolarmente emozionante con l’intervento del nuotatore autistico tarantino Marco D’Aniello, Medaglia d’Oro ai campionati nazionali, che presenterà il libro autobiografico “Il mio tuffo nei sogni”.

Presentando l’iniziativa Daniele Maggi, Presidente di “AutismiAmo” ha spiegato che «il convegno nasce dall’esigenza, sempre più avvertita dai caregiver familiari, e non solo, di tracciare con la comunità un percorso nuovo e sicuro lungo il quale far incamminare questi ragazzi.

È necessario coinvolgere nel dibattito anche i decision maker e gli opinion maker, affinché si maturi nella società quella “consapevolezza” che proprio le Associazioni, insieme agli esperti dell’età evolutiva, detengono un imprescindibile patrimonio nell’ambito della cura dei soggetti più vulnerabili per esperienza personale, sofferenza e studio.

L’autismo, dobbiamo ricordarlo sempre, non solo in occasione di questa giornata mondiale, non è mai una condizione del singolo, ma un fenomeno sociale che merita prima di ogni altra cosa vicinanza affettiva e giustizia».

«Negli ultimi decenni – ha poi commentato il presidente di “AutismiAmo” introducendo i temi del convegno – sono in aumento disabilità, difficoltà e condizioni di svantaggio, un fenomeno che, secondo gli esperti, non può che essere letto alla luce delle emergenze attuali – sociale, educativa e sanitaria – e quindi dipendenti anche dall’incapacità degli adulti del terzo millennio di ascoltare e sostenere nei loro passi evolutivi l’infanzia, la preadolescenza e l’adolescenza».

«In altre parole – ha poi detto Daniele Maggi – siamo diventati tutti un po’ più autistici, dal momento che abbiamo perduto la capacità di tenere a mente l’altro, le nostre abilità sociali e, insieme a queste, pure il senso di comunità».

«Un’interpretazione dei fenomeni – ha concluso il presidente di “AutismiAmo” – che può osservarsi soprattutto nell’aumento delle disabilità emotive, per dirla con Francesco Paolo Romeo, e di tutti quei fenomeni dei nostri giorni che preoccupano sempre più l’Autorità Giudiziaria Minorile: bullismo, cyber-bullismo, revenge porn, baby gang, maxi risse e sfide di soffocamento sui social network.

Sono problematiche in aumento proprio in questi mesi di terza ondata Covid-19, con tanti costretti a trascorrere troppo tempo davanti a un monitor, relazionandosi solo virtualmente».

 

 

 

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