Sava. “SERVIZI CIMITERIALI E INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE-MAFIOSE. FACCIAMO ATTENZIONE”

Intervento del movimento “Una strada diversa”

Ieri, l’Amministrazione comunale ha ufficializzato, tramite la determina n.64, l’immediata risoluzione del contratto di appalto per la gestione dei servizi cimiteriali e illuminazione votiva del Comune di Sava, riguardante l’A.T.I. Salento Multiservizi s.r.l. – Rossetto Rossano.

La risoluzione è successiva al diniego di iscrizione in White List con informazione interdittiva antimafia nei confronti delle due aziende leccesi, applicando l’art. 108 comma 1 del D.lgs n° 50/2016, l’art. 94 del D.lgs. n° 159/2001 e l’art. 3 del Protocollo di Legalità nel Settore degli Appalti Pubblici sottoscritto con la Prefettura di Taranto.

Una Strada Diversa – Sava invita l’Amministrazione e tutti i cittadini alla massima attenzione sulla questione. Al di là degli sviluppi della vicenda giudiziaria, i rischi d’infiltrazione della criminalità organizzata in territorio pugliese sono purtroppo aumentati negli ultimi anni, la corruzione e il riciclaggio di denaro sporco rappresentano strumenti operativi indispensabili per essa.

In particolare, le ripetute presenze, nel settore degli appalti pubblici, sono ormai un dato inconfutabile più volte appurato nei procedimenti giudiziari che direttamente o indirettamente mettono il luce il modus operandi delle mafie.

Ricordiamo però che non è la prima volta che si presentano problemi analoghi: pensiamo, ad esempio, alla problematica nata con la società “Global Work”, riguardo il servizio dei parcheggi a pagamento, l’annullamento del contratto e della gara d’appalto sulla raccolta differenziata per effetto dell’inchiesta “T-Rex”, e adesso la risoluzione riguardo l’appalto per i servizi cimiteriali.

Per questo prendiamo atto della decisione presa dall’Amministrazione, ma richiediamo la massima attenzione alla cittadinanza tutta verso il tema degli appalti pubblici, per far sì che si elimini alla radice la possibilità di infiltrazioni legate alla criminalità organizzata. In virtù di questo, si auspica, infine, un continuo e proficuo rapporto tra magistratura e istituzioni al fine di ridurre al minimo tali drammatici epiloghi.

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