SAVA. Imprenditore aggredito da libero professionista. Un fatto di notevole violenza ha scosso il paese

E’ successo domenica mattina

La mattina dell’ultimo giorno festivo, intorno alle 10.00, un noto imprenditore savese, del settore dell’arredamento, è stato aggredito ed ha rischiato di morire strangolato per l’assurdo comportamento del libero professionista.

I fatti: il libero professionista incontrava per strada l’imprenditore e da qui nasceva una conversazione che man mano che andava avanti cominciava a far precipitare i toni pacati dell’incontro occasionale.

Il libero professionista, sui 70anni circa, cominciava ad accusare l’imprenditore di essere stato, in passato, l’amante di sua moglie. Quest’ultimo restava basito da tali accuse. Ma non si scoraggiava ad affrontare l’argomento e a rispondere a tono alle accuse irriguardose ricevute.

Anzi, ribadiva al libero professionista che sua moglie aveva avuto sì molteplici relazioni extra-coniugali ma che certamente non era mai stato lui uno dei “beneficiari”.

La situazione precipita: dai toni composti si passa ai metodi “sbrigativi”. Il professionista metteva le mani al collo dell’imprenditore, anche lui settantenne, cercando di strangolarlo prima di avergli tirato alcuni pugni sul volto.

Da qui quest’ultimo riusciva a svincolarsi e andare via di corsa per poi recarsi all’ospedale di Manduria per le cure e per farsi refertare.

Per questo triste episodio, l’imprenditore ha dato mandato al suo legale di fiducia, Alessandro Cavallo, al fine di denunciare alle Autorità competenti l’accaduto.

Giovanni Caforio

 

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