MANDURIA. Riflessione delle forze politiche di maggioranza sul comportamento dell’opposizione “progressista”

Intervento congiunto delle forze politiche di maggioranza: Pecoraro Sindaco, Città Più, Movimento 5 Stelle e Movimento Democratico per Manduria

Chi aveva intravisto nell’abbraccio tra il candidato sindaco vincente, Gregorio Pecoraro, e quello perdente, Domenico Sammarco, l’intenzione di mettere da parte le scorie della campagna elettorale per avviare un proficua collaborazione istituzionale a beneficio della collettività, evidentemente non aveva fatto i conti con la realtà e con le reali intenzioni del futuro consigliere all’opposizione.

Siamo consapevoli che un’ opposizione non debba mai essere silente ed accondiscendente, ma il ruolo fondamentale di chi sta dall’altra parte, dovrebbe fondarsi principalmente su un esercizio critico e propositivo, sollecitando al buon governo, ma sempre in modo costruttivo e nei limiti della verità.

Sino a quando la “minoranza progressista” continuerà a scrivere su Facebook contenuti lontani dalla realtà dei fatti, allora non si garantirà mai un’ informazione che sia utile alla collettività a comprendere i problemi. Tale atteggiamento, per noi inaccettabile, non costituisce certo legittimo e intelligente esercizio del diritto-dovere di opposizione, ma semplice demonizzazione dell’avversario alla ricerca di “like” e niente più.

Ad esempio, politicamente, i “progressisti” dovrebbero spiegare come mai continuano ad attribuire “responsabilità” al Sindaco Pecoraro – sempre se di responsabilità, durante una pandemia, si possa parlare – circa l’indicazione del Giannuzzi di Manduria quale Ospedale Covid, dimenticando completamente che tali scelte sono di competenza esclusiva della Regione.

Sarebbe bene ricordare loro, che tra le proprie file, sino a poco meno di due mesi fa, erano presenti (e immaginiamo lo siano ancora, stante condivisioni e like) coloro che hanno sostenuto a spron battuto candidati al Consiglio Regionale a sostegno del Presidente Emiliano.

A questo punto una domanda sorge spontanea: come mai costoro non si sono fatti portavoce delle criticità che stanno emergendo e non hanno richiesto un immediato intervento in favore del Giannuzzi?

Per noi la risposta è che evidentemente il Presidente Emiliano non li ritiene abbastanza autorevoli pur rivestendo ruoli in seno alla giunta regionale, o semplicemente preferiscono far finta di niente, visto che ormai i voti sono stati presi.

Come se non bastasse, si tira per la giacchetta il Sindaco, invitandolo a deliberare contro le scelte della Regione e lo si accusa di essere silente e inerme, pur consapevoli che nulla può un primo cittadino in questi frangenti, perché nella situazione attuale nessuna scelta intrapresa dal comune potrà mai sovvertire lo stato delle cose. Se ancora non fosse chiaro, siamo in emergenza e quel che si può ottenere sono solo garanzie per il futuro poiché il presente, ad oggi, non permette di giocare con la salute dei cittadini.

Per concludere, se davvero questa opposizione progressista ritiene di voler collaborare in favore della collettività, si tolga la veste dell’accusatore e sieda ai tavoli della discussione, proponga interventi realistici e la smetta di agitare strumentalmente le folle.

Per i social ci sarà tempo nella prossima campagna elettorale.

 

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