DIFFAMAZIONE. Due assoluzioni e una condanna. In attesa di leggere le carte e di preparare il ricorso

Arrivate a giudizio di primo grado  le sentenze che vedevano il direttore di questo giornale, accusato da Dario IAIA

E siamo arrivati al primo tempo di queste sentenze che erano sul banco della Procura jonica dal lontano 2013.  Per la cronaca ricordiamo i dettagli che hanno caratterizzato questo iter giudiziario.

Il tutto partì dalle denunce di Dario IAIA contro di me, erano ben 5 e le cataloghiamo, che è meglio: sono state tre le  denunce per diffamazioni e di due accuse che sono state debellate nella fase istruttoria. Quali erano queste due ultime accuse?

Vediamo: istigazione a delinquere e stalking. Tutto questo faceva parte del castelletto che Dario IAIA aveva preparato con ben due faldoni strapieni di carte le quali, secondo lui, avrebbero potuto portare anche all’arresto del sottoscritto.

La prima denuncia, istigazione a delinquere è caduta d’avanti al Giudice per le indagini preliminari (Gip), la seconda è caduta d’avanti al Giudice per l’udienza preliminare (Gup). Quindi restavano sul tavolo le tre denunce per diffamazione.

Di queste tre denunce il giudice mi ha assolto per le prime due, mentre invece per la restante ha emesso la condanna a sei mesi di reclusione oltre al risarcimento danni allo IAIA per 7500 euro.

 Nel momento in cui sono stato assolto precedentemente dalla accuse più infamanti,  istigazione a delinquere e stalking, preparai la denuncia per calunnia nei confronti dello IAIA. Arrivati d’avanti al Giudice per l’udienza preliminare (Gup), in cui IAIA era imputato per il reato di calunnia, “miracolosamente” viene decisa la sua assoluzione.

Sereno come al solito ho affrontato il processo e non ho chinato il capo e di questo sono fortemente orgoglioso.

Aspetto di leggere le classiche carte della sentenza per poi preparare il ricorso in secondo grado.

Giovanni Caforio

Lascia un commento