MANDURIA. Amministrative del 20 e 21 settembre 2020. DUGGENTO: “Noi amministreremo la città per 5 anni”

Piazza Garibaldi. Sabato 13 settembre, ore 20.30. Il Patto per Manduria, che vede candidato sindaco Dario Duggento, è costituito dalle liste di Azione Messapica, Manduria Civica, Manduria Nel Cuore, Forza Manduria e Manduria Libera

Dopo la presentazione ufficiale dal microfono, il primo ad intervenire è Michele Moscogiuri, della lista “Manduria Libera”.

“Sono stato sempre al servizio per i manduriani. Dalle lotte bracciantili fino alla lotta contro la centrale nucleare. E su quest’ultima battaglia  sventammo questo pericolo nella vicina Avetrana. Oggi dobbiamo superare altre difficoltà. Abbiamo un parco archeologico bellissimo. E’ più grande di quello di Pompei. Dobbiamo esaltare la nostra mandurianità. Abbiamo la possibilità di diventare il cuore del Salento. Manduria è piena di cultura, non è seconda a nessuno. Dobbiamo diffondere la fiducia”.

Si alterna dal microfono Gregorio Pignataro: “Si comincia a fare della politica un gioco sporco.  Uno ha messo la banda sulla lamia e l’altro ha messo la porta nera e quella bianca. Qui, nella nostra coalizione, porte non ce ne sono. Tutti possono entrare ed esprimersi”.

Scioglimento del Consiglio comunale per mafia? Ecco l’analisi: “Il ministro Minnitti ha deciso per sciogliere questo Comune per mafia quando mafia non ce ne era. Noi siamo persone per bene e non permettiamo a nessuno di dubitare su di noi”.

E sul tema ambiente e territorio, denuncia un deturpamento in corso: “Un parco eolico sta per realizzarsi con torre altissime in cui la nostra terra verrà violentata da milioni di metri cubi di calcestruzzo”.

E poi è la volta di Lucia Calò, che presenta la sua lista.

 “Manduria nel cuore è una lista libera e nasce dall’ascolto dei cittadini. Abbiamo l’idea chiara di come amministrare la nostra città. A noi interessa portare l’acqua e la fognatura a tutte le abitazioni, comprese le marine. Mettendoci oltre la ragione anche il cuore”.

Azione messapica, Andrea Casto

“Tutto quello che volevate vedere della coalizione è tutto qui sul palco. Per noi il programma è la prima cosa. Manduria è la prima cosa. I manduriani sono la prima cosa”.

E su Duggento candidato sindaco: “Dario è troppo buono. E’ un bravissimo professionista. Ma oltre a volerlo sindaco della nostra città, vogliamo riportare in Regione Luigi Morgante”.

Forza Manduria, Nicola Moscogiuri

“Dario questa è la piazza che ti accoglie come candidato sindaco. In questa coalizione ci sono i migliori giovani. Manduria non si lega a Torricella. Manduria non si lega a Taranto e tanto meno a Martina franca.

Manduria è libera soprattutto nell’azione di fare. Per me, e per tutti noi, Dario sei già il sindaco di Manduria.

La tua candidatura è nata per tagliare quelle redini che non hanno lanciato la nostra città”.

Antonio Calò, rappresentante politico della lista “Forza Manduria” ed ex sindaco messapico, su Dario Duggento dice: “Quando abbiamo iniziato a parlare di candidati sindaci non credevo che Dario Duggento, un ragazzo così bravo, entrasse nella classica gabbia dei leoni accettando l’investitura”.

Ma Calò va oltre e sullo scioglimento del Consiglio comunale la sua analisi è nitida: “L’amministrazione di Roberto Massafra era una bellissima amministrazione e di certo non meritava la sorte che gli è toccata”.

E poi tocca il tema politico, mettendo in luce i giochetti che sono stati fatti per destabilizzare, alcune settimane fa, lo schieramento del centro destra.

Ma rimarca, in apertura che “noi abbiamo uno schieramento di centro destra, io sono di Forza Italia, Luigi Morgante è di Forza Italia, noi dobbiamo votare Forza Italia. 

Il centro destra non sta solo da quella parte ma anche da questa parte. Franzoso e Lospinuso hanno giocato con ambiguità sulle candidature e Chiarelli deve andare a Martina Franca a fare il gioco delle tre carte”.

“Manduria Civica”, Mimmo Lariccia, già Consigliere comunale e assessore

“Manduria merita un manduriano in regione  e solo Luigi Morgante la può rappresentare”.

Quanto a Duggento: “Dario è persona per bene”.

E sul passato ecco il mea culpa: “Anche io ho sbagliato ma ci ho messo la faccia. Facevo parte dell’amministrazione Massafra e sono orgoglioso di aver fatto parte della sua Giunta”.

Per Lariccia: “Il sindaco Massafra sta pagando per colpe che non ha ma che ha subito”.

Sul lavoro fatto dall’amministrazione Massafra elenca le strade asfaltate e la sede del nuovo Palazzo municipale.

E sul tema dei debiti fuori bilancio che ha dovuto pagare la passata amministrazione ricorda che “sono state diverse le migliaia di euro, da ben 24 anni che battevano cassa. E questo lo dobbiamo a Pecoraro quando era sindaco della nostra città”

Scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche-mafiose? “Il ministro Minniti ha fatto solo danno alla città”.

Conclude ricordando che “questa coalizione non farà accordi con nessuno. Questi siamo e questi saremo. Duggento è il sindaco che vogliamo ed è quello che la città vuole”.

Ed ecco, come ultimo intervento dal palco quello più atteso, ovvero quello di Dario Duggento candidato sindaco.

In apertura si rivolge agli intervenuti dal microfono. “Grazie per le belle parole che avete speso per me”.

E sul perché della sua candidatura, Duggento si è posto la domanda: “Perché non dare una alternativa a tutto questo? Se sono qui è perché il gruppo che ho è un gruppo sano. Non ci sono prime donne. Tutti i nostri candidati mi hanno dimostrato la lealtà”.

Pronostico elettorale, non ha dubbi: “Noi arriveremo al ballottaggio ma è certo che non ci accorderemo con nessuno. Decideremo noi”.

Tema sul programma:  “Abbiamo lavorato tanto per la sua stesura”.

Nuovo scenario da aprire sul futuro della città ecco il desiderio: “Vogliamo una città votata al turismo, grazie alle bellezze storiche che abbiamo. E tutto questo deve essere realizzato in un contesto nuovo”.

E sulla “puzza” che invade la città è sonora la risposta: “Quanto alle discariche, noi abbiamo già dato per tanti anni e che le portino dove non ci sono mai state”.

Nuovo assetto e sulla vivibilità dei manduriani, Duggento è esplicito: “Non possiamo parlare di una Manduria moderna se poi ci sono abitazioni prive di acqua, fogna e gas. E con l’illuminazione che manca nelle periferie”.

Ricorda anche che “noi avremo massima trasparenza. Prima di andare a votare leggetelo il nostro programma, è importante”.

Per Luigi Morgante, candidato al Consiglio regionale ecco l’augurio: “Gli auguro di essere riconfermato alla Regione. Averlo presente in quella assise serve per tutti noi. Date un voto libero che sarà senz’altro un voto giusto”.

La chiusura del suo intervento è trionfale: “Noi amministreremo per 5 anni e  realizzeremo questo programma. E dopo i 5 anni ci giudicherete.  Noi vogliamo una Manduria moderna, ordinata”.

 

Giovanni Caforio

 

 

 

 

 

 

 

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