MANDURIA. Amministrative del 20 e 21 settembre 2020. PECORARO: “La nostra storia, la nostra cultura, non meritano di essere relegate a fanalino di coda della provincia jonica”

Aperta la campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco della città da alcuni giorni e ieri sera, venerdì 28 agosto, l’intervento del candidato sindaco e la presentazione della sua coalizione

L’incontro con la cittadinanza  si è tenuta in una Piazza Garibaldi gremita dalla presenza popolare, nonostante che le caldi serate estive abbiano il loro tipico sapore del rimandare tutte le questioni più importanti a settembre, molta gente ha partecipato ricambiando l’attivismo dei candidati.

Erano presenti i portavoce delle quattro liste che sostengono Gregorio Pecoraro a sindaco di Manduria, provenienti sia dalle realtà sociali che da quelle culturali, economiche e politiche.

La coalizione PECORARO SINDACO PER MANDURIA è composta dalle liste “Pecoraro Sindaco”, “Città Più”, “Movimento Democratico con Manduria” e “Movimento Cinque stelle”.

Guardando alla storia amministrativa della città messapica possiamo ricordare che Gregorio Pecoraro fu sindaco per due mandati, consecutivamente dal 1994 al 2001, risultando essere il sindaco più longevo nella storia della città ed è stato uno dei sindaci più amati e apprezzati dai manduriani stessi che ricordano nelle sue amministrazioni. Una personalità molto competente in materia amministrativa (egli è Direttore commercialista e Revisore della Corte dei Conti per gli Enti locali dal 2006), attenta alla valorizzazione del territorio nel settore turistico, archeologico, artistico, paesaggistico, nonché agricolo ed enogastronomico.

Si è detto dal palco a chiare lettere, prima di tutto, che la coalizione non ha candidato nessuno che abbia avuto esperienze governative nella precedente amministrazione comunale. Inoltre, i nomi nelle liste non sono nati oggi apposta per la tornata elettorale ma da un percorso precedente che ha nell’attivismo e nell’associazionismo i suoi fattori principali.

Questo per dare sia l’opportunità di esprimersi a nuove leve, i giovani, ma anche per dare un segno forte di rottura con la precedente realtà, dove Manduria bloccata nell’immobilismo totale e nelle difficoltà derivate da un commissariamento, in seguito alle infiltrazioni camorristiche e mafiose nella Casa comunale, ha perso di credibilità e di fiducia da parte dei cittadini.

E oggi Pecoraro ha ricordato di come a capitale della cultura e della storia (essendo stata la grande capitale dei Messapi) la città è stata declassata e oggi risulta il fanalino di coda di tutta la provincia jonica.

Il candidato sindaco ha sottolineato che gli stessi manduriani, avendo perso una guida seria e affidabile, si rivolgono “altrove”, per cercare sostegno nelle loro iniziative sociali, e paesi molto più piccoli hanno ormai preso il posto che spetterebbe a Manduria, che dovrebbe, come faceva in passato, essere la guida di tutti i paesi limitrofi di questo versante orientale della Provincia.   

Come far rinascere Manduria dalle sue ceneri? Gregorio Pecoraro e la sua coalizione si propongono alla cittadinanza come promotori nel breve, medio e lungo termine, di un’azione governativa e amministrativa che faccia risorgere Manduria dalla stato di abbandono attuale, attraverso una politica nuova in cui la questione morale sia al primo posto.

Dal palco i rappresentanti della quattro liste della coalizione hanno voluto rimarcare che viene candidato come sindaco una persona competente ma anche apprezzata in passato per le sue qualità di onestà e di etica personale, insieme a cittadini della nuova generazione che vogliono condividere l’amore per la città di Manduria e i principi di legalità e onestà, il tutto all’interno di un progetto più ampio che abbia a cuore l’ambiente, la salute e la valorizzazione del territorio, insieme all’avviamento di opere pubbliche (una delle opere realizzate in questo senso da Pecoraro nella sua amministrazione fu la realizzazione del Parco Archeologico, l’istituzione delle Riserve Naturali, la realizzazione della Piscina Comunale, l’avvio della metanizzazione della città,  l’istituzione della mostra “Oltre le Mura” e altre opere per la viabilità, l’avvio di un turismo culturale che deve poter essere potenziato), la riqualificazione dell’Ospedale.

Oggi, Gregorio Pecoraro, propone un programma che dia stabilità a Manduria, dove non ci sia il clientelismo, dove non ci siano “padroni né padrini”, né “santi protettori”, ma dove si lavori seriamente al Bene pubblico, ogni giorno, dialogando e confrontandosi con i cittadini.

Un programma rinnovato in una veste più internazionale (per poter accedere ai finanziamenti dell’Unione Europea) che guardi anche ad altre realtà sociali, come nel caso del problema dell’abbandono degli animali, che sono una fascia debole e spesso dimenticata, in questo senso anche la protezione degli animali d’affezione ma anche lo sviluppo del turismo e dell’ambiente.

La creazione di un’area marina protetta di diciotto chilometri che diventerebbe la più grande di tutto il territorio nazionale; ma ancora, il problema della gestione dei rifiuti e l’incremento della raccolta differenziata, affinché non ci sia più un ambiente degradato.

Dare prospettive ai giovani che non devono essere costretti ad emigrare per trovare lavoro, ma che possano restare nella loro terra; incrementare l’aspetto economico attraverso varie iniziative che porterebbero investimenti.

La creazione di un brand con nome Manduria, che faccia conoscere anche all’estero i prodotti del territorio (non solo il vino primitivo, ma anche olio, e prodotti enogastronomici vari), la possibilità di estendere la “Fiera Pessima” in tutta Italia e non solo, sfruttare i finanziamenti europei, far crescere la città da un punto di vista della vivibilità, creare aree pedonali e ciclabili, rivalorizzare le periferie e soprattutto implementare i servizi pubblici, in un discorso che vuole, mettere in risalto tutti i beni archeologici e paesaggistici di cui Manduria dispone.

Nel programma Pecoraro ha messo in risalto l’importante creazione di una rete turistica che coinvolga il centro storico e le varie strutture collegate come alberghi  e bed and breakfast.

Tutto ciò attraverso due strumenti: la “Riorganizzazione della macchina amministrativa” e la “Programmazione”, affermando che il progresso possa avvenire solo e soltanto adottando principi di legalità, competenza, trasparenza, verifica dei risultati e soprattutto, la disponibilità all’ascolto dei concittadini.

Abeross

 

 

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