SAVA. Bonus Covid 19. Su sei amministratori sono uno (una) ha detto di non aver fatto richiesta. E gli altri 5?

Mancano all’appello Dario IAIA, gli assessori Giuseppe Saracino, Mirko Piccolo, Verdiana Toma e Roberta Friolo

Esploso il caso nazionale su alcuni deputati che hanno fatto la richiesta, ed ottenuto, il bonus del Covid 19 e subito i parlamentari coinvolti hanno sciorinato le diverse, e assurde, giustificazioni. “Ho fatto beneficenza” è stata la risposta di un Consigliere regionale della Toscana. Ma che bravo. E con chi la fai la beneficenza?

Con i soldi dello Stato! Forse si fa con i soldi propri? Ma andiamo avanti. “Ha fatto tutto mia moglie, io non sapevo nulla”. Così esordisce un altro parlamentare. Poverino, era ignaro del gesto sconsiderato della moglie. Ah ste mogli … quanto danno fanno all’immagine dei propri mariti. “Ha fatto tutto il mio consulente” afferma un altro. Ma sti consulenti … così bene vogliono ai loro assistiti?

E se volessimo elencare le mille giustificazioni che hanno adottato i chiamati in causa, oltre che da ridere, ci sarebbe da piangere. Ma non per loro. Ma per come il denaro pubblico scorre nelle tasche di chi, per davvero, non ne ha bisogno. Ma andiamo al nostro paese. Alla nostra Sava. Da due giorni abbiamo chiamato sul banco dei potenziali “imputati” tutti gli amministratori, sei in tutto sindaco compreso, e abbiamo chiesto a loro se avessero attinto anche loro alla legge che permetteva il sussidio a diverse categorie in virtù del lockdowon e dei danni che quest’ultimo aveva provocato nella loro attività.

Quali sono queste categorie?

I lavoratori autonomi, i liberi professionisti, i collaboratori coordinati e continuativi, gli Stagionali del turismo ed infine i lavoratori agricoli. Ora non discutiamo la legge, giusta o sbagliata che sia, in quanto è nata in una grande tempesta nazionale in cui la nostra Nazione si è trovata a vivere un contesto socio-economico singolare, mai avuta prima nella storia della nostra Repubblica, e andiamo ai così detti “utilizzatori finali”.

Aver anche coinvolto i Consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, secondo il nostro giornale è stato dare un quadro completo sui nostri rappresentati amministrativi e quelli istituzionali. Di questi ultimi un buon 50% ha risposto ed abbiamo ringraziato per la risposta che ci è stata data. Qualcun altro si è affidato a whatsapp per spiegare le ragioni per cui ha attinto al Bonus Covid 19.

Un altro era fuori Sava e internet era assente ma mi ha comunicato la sua posizione. Sappiamo tutti che l’Inps ha detto chiaro e tondo che “ci saranno i controlli sui beneficiari” ma il tema ha investito tutta l’Italia in quanto sono cominciati a uscire i nomi, al momento dei parlamentari, che poverini avevano problemi di sussistenza. Certo che il fenomeno è trasversale e riguarda tutti i partiti, fin’ora nessuno escluso, e si attendono i nomi di tutti coloro che hanno ottenuto il Bonus.

E quando un tema così investe un intero Paese, vuol dire che il nostro costume non è poi così lontano. Ma ritorniamo a Sava. Ma Dario IAIA, gli assessori Giuseppe Saracino, Mirko Piccolo, Verdiana Toma e Roberta Friolo hanno preso il Bonus? Si o no?

A questa domanda nessuno dei 5 ha risposto. E la trasparenza? Va a farsi fottere! Se, ipotizziamo, il bonus lo avessero preso, tanto prima o poi lo verremo a sapere, ora non capiamo questa mancata risposta.

Una nota, sui 5, è doverosa: dove sieste stati danneggiati nel lockdowon, visto che lo stipendio lo avete percepito lo stesso e senza nessunissima decurtazione? Un ringraziamento va a Milena Bisci, assessore alle Attività produttive, che ha risposto alla domanda del nostro giornale. “No, non l’ho preso” e questa risposta la rimarchiamo.

Ma mancano all’appello ben altre 5 risposte. O forse è valido il classico “chi tace acconsente”?

E in questo clima estivo c’è chi addirittura cita le meduse per la loro mancanza di cervello. Possiamo stare certi che la natura ha creato di tutto: gli uomini, gli animali, i pesci, gli uccelli.

Ma ha creato anche i caproni, i montoni e i turdoni …

Giovanni Caforio

 

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