TARANTO. La crisi economia, la natura degli uomini e dei disonesti nella penna di Emanuele Mastrocinque

Lunedì 13 e martedì 14 gennaio due appuntamenti di teatro al Teatro Tamburi Battenti

Sullo sfondo c’è una famiglia alle prese con una crisi economica. Una delle tante. In scena però oltre la storia di cronaca comune, la penna del commediografo tarantino Emanuele Mastrocinque, porta il neo realismo delle soluzioni difficili di una famiglia del Sud che proprio non vuole rinunciare al “suo” Natale.

La farsa in due atti scritta da Mastrocinque e portata in scena con la regia di Marco Greco, i prossimi 13 e 14 gennaio, sarà protagonista di una due giorni al Teatro Tamburi Battenti nella Chiesa di San Francesco De Geronimo al quartiere Tamburi di Taranto.

Mastrocinque disegna i tratti salienti di una famiglia tarantina di vent’anni fa costretta a rivolgersi ad un aiuto esterno: quello di donna Chiarina, strozzina del quartiere nonché moglie di un pericoloso boss dal nome Nicola Sapone.

E’ lui il personaggio che disturberà i sonni della famiglia di Michele e Annina, ed è lui a dare il nome alla commedia dal titolo: “Necola Sapone, cu’ cule da indre e a cape da fore”.

I nostri protagonisti ce la faranno a passare il natale in pace? Lo scoprirete solo andando a teatro, in un appuntamento dalle risate assicurato.

In scena oltre ad Emanuele Mastrocinque, anche Angelo Albano, Monica Difiore, Monica Amandonico, Dora Albano, Marco Greco e la piccola Sonia Tenna. Musiche di Mimmo Greco.

L’appuntamento è alle 20.30 (sipario alle 21.00) di lunedì 13 e martedì 14 gennaio. Costo del biglietto 10 euro.

Rosaria Ragni

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