Manduria. GLI STUDENTI DEL “DE SANCTIS GALILEI” PRO BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE PARTECIPAZIONE ALLA PRIMA GIORNATA AUTUNNALE SULL’AGENDA 2030

Venerdì 22 novembre una rappresentanza di dieci studenti e studentesse, frequentanti il quinto anno dell’indirizzo scientifico del Liceo “De Sanctis – Galilei” e accompagnati dalla docente referente, prof.ssa Antonella Caputo, hanno partecipato all’incontro della “Prima giornata del weekend autunnale della Summer School” – “Costruttori di Modello di Sviluppo Sostenibile nella Complessità: una nuova visione ed una nuova strategia territoriale – l’Agenda 2030”, che si è tenuta presso la Sala Resta della Cittadella delle Imprese di Taranto

L’incontro si configura tra gli appuntamenti di ampliamento dell’offerta formativa, supportati dal dirigente scolastico, prof.ssa Maria Maddalena Di Maglie, e volti allo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso il potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità. Il tema dell’incontro ha avuto, grazie all’intervento del Prof. Fabio Fiorillo, docente di Economia Tributaria al Politecnico delle Marche e coordinatore del Progetto BES nei DUP dei Comuni, in particolare, il suo focus sui BES, gli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile che rappresentano uno strumento da affiancare a quelli di natura economica, ad esempio il PIL, per restituire una visione d’insieme più completa delle reali condizioni in cui versa la popolazione italiana.

Questo strumento è stato promosso ed elaborato dall’ISTAT in collaborazione con il CNEL, da un’intuizione di Enrico Giovannini, già chief statistician dell’OCSE e presidente dell’ISTAT, entrando per la prima volta, con la legge 163/2016, che ha riformato la legge di bilancio, a far parte del DEF, il documento di economia e finanza. I BES sono declinati nei seguenti 12 macro indicatori: salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica ed istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, innovazione ricerca e creatività, qualità dei servizi.

Dall’anno 2017 il DEF contiene una relazione sui BES per analizzare la situazione presente, confrontarla con quella dell’anno precedente e sviluppare delle politiche mirate al miglioramento degli indicatori selezionati.

Si è appreso che, oggigiorno, gli enti locali che hanno aderito alla sperimentazione di questo progetto sono in tutto venti e tra questi Milano, Firenze, Roma e realtà a noi vicine come Bari: i comuni associati, attraverso classificazioni contabili e indicatori BES, cercano di individuare mezzi e modi che abbiano come obbiettivo benessere. Lo sviluppo sostenibile, infatti, è definito come uno sviluppo che soddisfa i bisogni attuali, inalterando alcuna capacità delle future generazioni di appagare ogni prossima necessità, attraverso le dimensioni della crescita economica, dell’inclusione sociale e della tutela dell’ambiente.

Gli studenti hanno così potuto constatare che attualmente il fattore critico nella sperimentazione BES consiste nell’assenza di una vera e propria commissione di riferimento a livello nazionale; l’impegno è limitato al considerare negli indicatori le proxy disponibili o calcolabili con dati amministrativi, non consultando indagini campionarie. Si immagina un percorso plausibile per il futuro della propria comunità, anche se è necessario impiantare importanti processi di cooperazione.

L’intervento della Prof.ssa Giovanna Mangialardi, docente di Teoria e Storia della Forma Urbana al Politecnico di Bari e del Vicesindaco di Taranto Paolo Castronovi, ha posto l’attenzione sulla tutela del paesaggio, come modello di sviluppo e sull’adozione-condivisione, da parte dell’amministrazione comunale, di un “Ecosistema Taranto”, come strategia di transizione ecologica ed energetica per la città.

La conclusione dell’evento ha portato, in ultimo, i relatori intervenuti ad augurare agli enti locali di prendere parte alla politica attiva della comunità, al fine di contribuire a piantare semi del progresso che germoglieranno e porteranno a grandi realizzazioni attualmente indefinite nel luogo e nel tempo.

Demarco Alberta, Ferretti Silvia e Scorrano Giulia

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