SAVA. Piazza San Pio. Ma Dario IAIA fa lo gnorri?

Lavori fatti alla mentula canis. Prato montato e immediatamente seccato. Per non parlare poi della terra rossa che, alla prima pioggia, ha invaso le stradine laterali

Parlare della ristrutturazione della Piazza dedicata al Santo di Pietrelcina fa ridere tutti. Ma davvero tutti. Completati i lavori Dario IAIA subito inaugura l’area pubblica. Molto discutibile il progetto, oltre ai ritardi dei lavori che dovevano essere consegnati nel passato maggio, e dati in affidamento al soggetto privato tre mesi prima.

IAIA, salomonico, è pronto per l’inaugurazione e accompagnato dai suoi afecionados  taglia il nastro per la restituzione ai savesi di questa area. Nei giorni a seguire si fa fotografare con alcuni anziani, e qui è bravo a curare la sua immagine, ma dopo qualche settimana si “accorge” che mancano le panchine! Per non parlare poi delle piccole piante ornamentali, le gaure, che appena vengono messe a dimora danno l’addio. 

E’ tutto un seccato. Ecco come si presenta nella prima fase Piazza San Pio. Ma poi dopo alcuni mesi escono dal cilindro dell’amministrazione, con quasi 20mila euro di spese extra, le panchine e le piante grasse. Queste ultime vengono messe a dimora nelle due aree che danno su Via XI Febbraio con alla superficie la ghiaia. Mentre invece nelle aree che danno sulle Vie laterali una semplice sabbia calcarea. Anche questa “riparazione” sarà oggetto di collaudo alla prima pioggia torrenziale. 

Ed ecco che lo IAIA sui social è subito pronto a puntualizzare e a tentare di smorzare le polemiche su tutti questi lavori fatti.

E che dice? “Quanti soloni a commentare e, soprattutto, ad offendere, senza dare il tempo di intervenire per completare e migliorare ciò che si stava realizzando”.

Addirittura.  Chiama soloni (cioè infallibili)  chi ha criticato, e credo anche con giusta ragione, le varie fasi che hanno portato alla luce e alla conoscenza di tutti i savesi lo scempio che si stava perpetrando.  

Prosegue lo IAIA e in tema di spese dice, incredibile questa affermazione: “Senza che vi sia stato alcuno spreco di risorse pubbliche”.

Cosa? Ma davvero IAIA crede Sava è un paese di beoni che qualunque cosa gli dici ci crede? Ma IAIA, all’uso suo, fa lo gnorri.

E che dire  dei quasi 20mila euro spesi, extra appalto, per le panchine e le nuove piante?

Le ha scordate? E questi soldi da dove sono usciti? Forse la buonanina di Padre Pio ha fatto la grazia?

Forse bisogna avere più rispetto del denaro pubblico e in Piazza San Pio tutto c’è stato, tranne che questo …

Giovanni Caforio

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