PALAGIANO. Anche l’Arci Svegliarci al porto di Taranto per accogliere la Ocean Viking e a ribadire come il Decreto Salvini vada rivisto

Nella mattinata di mercoledì c’era anche una delegazione del circolo ArciSvegliarci di Palagiano, guidata dalla presidente Angela Surico, al porto di Taranto

Era lì per accogliere la Ocean Viking gestita dalle ong Sos Mediterranée e Medici senza frontiere e per dare il benvenuto ai suoi 176 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo, al largo delle coste libiche, in due diverse operazioni. Tra loro ci sono 12 donne (quattro delle quali incinte) e 33 minori di cui 23 non accompagnati.

Presente in delegazione anche Davide Giove, presidente regionale Arci.

“Con la nostra presenza – ha detto la Surico – abbiamo voluto testimoniare i valori di una terra accogliente e non discriminante. Taranto e la sua provincia in questi anni si sono sempre dimostrate sensibili alle tragedie vissute da chi scappa da situazioni umane degradanti e insostenibili.

Noi – ha aggiunto la presidente di Arci Svegliarci Palagiano – ribadiamo che occorre urgentemente mettere mano ai due decreti sicurezza, che stanno continuamente producendo situazioni di irregolarità e di sfruttamento del lavoro a causa dell’impossibilità di rinnovare i permessi di soggiorno umanitari. Tutto questo non fa altro che alimentare insicurezza nelle terre che accolgono e malaffare, a discapito della gente che fugge”.

Di qui, per la Surico, l’urgenza che soprattutto il “Decreto Salvini” vada rivisto. Abolisce il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Questo viene sostituito da dei ‘permessi speciali’ temporanei accordati per motivi di salute di particolare gravità, calamità nel paese d’origine, atti di valore civile, vittime di tratta, violenza domestica, grave sfruttamento”.

“Gli stranieri, così previsto da quel Decreto  – continua la Surico – possono essere trattenuti nei centri di permanenza per il rimpatrio fino a 180 giorni e non più solo tre mesi come previsto in precedenza. In mancanza di posto nei centri, è introdotta la possibilità di trattenere i migranti in attesa di espulsione in altre strutture per la pubblica sicurezza”.

Si amplia il numero di reati che comportano la negazione o la revoca della protezione internazionale. Questi sono violenza sessuale, lesioni gravi, rapina, violenza a pubblico ufficiale, mutilazioni sessuali, furto aggravato e traffico di droga.

“La cittadinanza italiana – prosegue la Surico nella sua analisi del Decreto Salvini – viene revocata ai condannati per reati di terrorismo”.

E, ancora, stop al diritto di asilo dopo la decisione della Commissione: la domanda di protezione internazionale per i richiedenti che hanno in corso un procedimento penale per un reato è sottoposta a un esame immediato. In caso di condanna definitiva la protezione è negata. L’esame scatta per chi ha già una condanna anche non definitiva. In caso di negazione del diritto, il richiedente deve lasciare l’Italia.

“Insomma, norme più restrittive, ma applicate anche retroattivamente. Così il Decreto sicurezza ha delle falle legali, che aumentano la confusione sullo status dei migranti bisognosi di protezione. L’abolizione della protezione umanitaria poi, così come aveva annunciato chiosa la presidente di Svegliarci Palagiano non sta facendo altro che aumentare le presenze irregolari. E’ un problema di gestione dei migranti, è un problema di pubblica sicurezza e ordine sicurezza”.

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