MESAGNE. V° Memorial R. Potì. Per non dimenticare …

Sono trascorsi cinque anni dalla scomparsa di Roberto, ma i suoi amici non lo hanno dimenticato, e insieme al Centro Sportivo Italiano organizzeranno un memorial di calcio categoria pulcini che vedrà la partecipazione di tanti campioncini in erba

L’iniziativa incontra il patrocinio del Comune di Mesagne, città di cui Roberto è stato una bandiera prima come calciatore, poi come allenatore e infine come presidente. La manifestazione vede il patrocinio del Centro Sportivo Italiano, un ente di promozione sportiva, sempre pronto a distinguersi nell’intendere lo sport come momento di educazione, di crescita, d’impegno al servizio delle persone e del territorio.

Il programma prevede per  sabato 28 settembre un torneo di calcio categoria “pulcini “, dove il pallone diventa sì strumento di gioia e divertimento ma anche di riflessione e memoria, e dove lo sport è per tutti ed è di tutti. Lo sport in questa circostanza diventa veicolo di cultura, educazione e senso del dovere, mira all’insegnamento di valori quali la lealtà, il sacrificio.

Sarà allestita anche una mostra fotografica dove il protagonista non è solo Roberto, ma tutti quelli che hanno dato tanto allo sport, ai giovani, agli altri… tutti coloro che non sono stati campioni degni di nota, ma semplici protagonisti della vita comunitaria con la forza della passione e della generosità.

La manifestazione si svolgerà presso il parco urbano sorto dove c’era una volta il campo sportivo e dove Roberto ha passato gran parte della sua vita e del suo tempo libero; prima come bambino che sogna di essere calciatore, poi da calciatore, da allenatore e infine da commissario – presidente.

Sarà l’occasione per rivedersi e scambiare aneddoti, ricordi, episodi di una volta, quando il calcio era solo cuore e sudore. I valori che Roberto ha provato a trasmettere, sono riconducibili allo spirito di solidarietà, di armonia, di amicizia,  in un ambiente collettivo che vada al di là del breve momento sportivo.

L’impegno di non creare fuoriclasse, ma di offrire un contributo importante alla crescita di generazioni di bravi ragazzi, è l’eredità che ha lasciato Roberto, che è stato un campione del calcio e un fuoriclasse nella vita. 

 

 

 

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