“Cosa risponderei se mi dovessero dire che il Trono è stato picchiato brutalmente da uno dei tanti truffati? Mi dispiacerei, profondamente, perché con le mie tasse dovrei pagare le sue spese sanitarie!”

INVERNO 2009. Incontro con un sottoscrittore della Jonio Air Lines: dati 40000 euro e ricevuto in garanzia un assegno di carta straccia!. Una testimonianza diretta da chi ha avuto “la fortuna” di conoscere “il facoltoso avvocato savese”

In che occasione lei ha conosciuto l’avv. Giuseppe Trono?

Conobbi l’avv. Giuseppe Trono tramite conoscenze comuni. Da queste nacque una sincera amicizia e il successivo frequentarsi diventava un ottimo affiatamento, suggellato da inviti a pranzo e con il suo buon saper fare, dote questa che già altre volte aveva dimostrato di essere in possesso, accattivava la nostra simpatia.

Come si mostrava in questa fase iniziale?

Un signore di classe, sensibilissimo ai problemi degli altri e non poche volte cercava di entrare nella privata dell’amico e con me parlava spesso e in continuazione: questo gli portò a consigliarmi come meglio potevo risolvere alcuni miei piccoli problemi personali.

Lei, senz’altro, ha conosciuto tantissime persone nel momento in cui è entrato nell’entourage del Trono. Che persone erano quelle che lo attorniavano?

Ho conosciuto molte persone le quali facevano parte del gruppo di amici del Trono, e francamente questo mi entusiasmava e di tutto ciò ero orgoglioso, in quanto erano belle persone.

Vi erano anche personaggi politici?

Certo, vi erano grossi personaggi politici: dall’assessore regionale all’ex amministratore tarantino, inquisito sul dissesto al Comune di Taranto. Tanti direttori di Banca, insomma una specie di noblesse  politico – economica.

Come erano questi incontri?

Numerosissimi, come le feste fatte assieme, le quali rimarcavano la bellezza di questa persona. Insomma c’erano tutti gli “ingredienti” che portavano a fidarsi del Trono. Il tipo di amicizia che il Trono le offriva, da come ci dice, sembrava più da compagnone che da altro.

Va bene, almeno fin qua. Andiamo alla fase più delicata: quando è iniziato a parlarle di investimenti?

Man mano che andava avanti il tutto, il Trono cominciava già ad a accennarmi dell’importanza di alcune forme di investimento, le quali somme da investire non correvano nessun rischio di perdita anzi, aumentava l’interesse sulla eventuale somma capitale. Io spesso gli ripetevo che con il mio modesto stipendio da impiegato certe cose erano proibitive e quindi lontano dalle mie possibilità.

E il Trono cosa le disse quando lei affermò la sua non liquidità?

Non si scoraggiò per nulla, mi invogliò a vedere meglio la cosa e mi rassicurò sulla mancanza totale di rischio.

Quindi una specie di investimento “garantito”?

Certo, un investimento in cui io non avrei mai perso nulla e che, al contrario, avrei potuto anche prendere un equilibrato interesse.

La cosa, comprensibilmente, la allettava. Cosa le propose nella fase iniziale?

Mi propose un piccolo investimento di 5000 euro e ricordo molto bene quello che gli dissi all’inizio cioè la mia condizione di stipendiato e quella di non volermi caricare altri impegni economici, oltre a quelli che avevo già in corso.

Quindi lei, cosa fece alla luce di queste promesse, o meglio ancora di queste rassicurazioni?

Diedi 5000 euro e subito dopo, qualche mese, ottenni dal Trono la somma investita e il giusto interesse sulla somma capitale. Quindi il Trono rispettò i tempi e questo mi diede una ulteriore garanzia e fiducia nei mesi a venire nel momento in cui io volessi continuare a investire queste piccole somme di denaro.

Stiamo ancora alle prime battute. Le seconde quali sono state?

Dopo queste rassicurazioni iniziali, confortate dai risultati ottenuti, il Trono mi propose una forma di investimento sostanziosa, ricordandomi sempre che da parte mia non c’era nessun rischio. Erano gli anni in cui il Trono curava la rubrica sul giornale locale savese (Il Giornale di Sava, ndr), e in questa rubrica consigliava i lettori a come comportarsi quando c’era un’emissione di un assegno a vuoto oppure il protesto di una cambiale! Erano gli anni in cui il Trono veniva visto come una sorta di Messia economico, magari un nuovo guru della finanza pugliese, con la sua compagnia aerea che cominciava a fare i primi passi.

C’era qualche “aneddoto”, o massima, che il Trono amava ripetere sempre per cercare di invogliare gli amici a investire?

Le voglio ricordare che le città di Bologna, Parma, Roma erano i luoghi che spesso nominava ed erano sempre  le sue mete preferite. Tornando alla sua domanda ricordo molto bene di alcuni anni fa che c’era una nave arenata nell’Adriatico vicino alle spiagge del brindisino e lui ripeteva spesso, citando questo fatto, che  “la compagnia per poter disinscagliare la sua nave gli serviva un tot. di euro per liberarla, calcolando che una nave ferma porta una grande perdita per gli utili della compagnia”, il Trono tramite una associazione privata “interveniva sull’immediato e risolveva il problema a condizione che la somma data per l’operazione veniva restituita appena la nave veniva liberata in ricambio di un interesse lauto”. Tutto questo portava, secondo il Trono, a bruciare i tempi e a permettere che la nave ripartisse in tempi brevissimi, e i vantaggi erano sia per la compagnia che per l’associazione. Tutti questi esempi mi rassicuravano, senza scordare l’ottimo rapporto d’amicizia che avevo con lui.

Andiamo alla seconda fase: da cosa fu caratterizzata?

Trono mi propose un alto investimento di 40000 euro, ed io ero sempre dubbioso su tutta questa somma che non avevo. Per far sì che io avessi questi soldi e darglieli a lui, Trono mi propose la richiesta alla mia Banca di un prestito per la ristrutturazione dell’abitazione di mia proprietà.

Quindi?

Mi rassicurò ulteriormente che era la società, di cui lui era presidente, avrebbe pagato le rate del mutuo, e quindi non doveva esistere nessun dubbio sulla copertura delle rate. 

Quindi era un mutuo?

Si, era un mutuo, in quanto la Banca davanti alla richiesta di quella cifra di prestito si rassicurò il ritorno del denaro con l’ipoteca della mia casa fino all’esaurimento del prestito.

I soldi li ha presi lei direttamente dalla Banca oppure, come è avvenuto in altri casi, è stato lo stesso Trono a prelevarli direttamente dall’istituto bancario?

L’operazione l’ho fatta direttamente io e i 40000 euro presi dallo sportello, subito dopo, li ho dati direttamente a Trono.

E che garanzia le ha dato il Trono, quando lei le ha dato i 40000 euro?

Mi diede un assegno post datato di due anni di 40000 euro equivalente alla cifra datagli, assegno che poi allo stato attuale è solo carta straccia! Quindi un assegno di diverse decine di migliaia di euro scoperto … Assegno scoperto, le rate che potenzialmente dovevano essere pagate dalla società, cosa che lui mi aveva ultra garantito ci fosse stato, non sono mai state pagate e quindi, visto che ero io il debitore nei confronti della Banca, ho iniziato a pagare direttamente le rate mensilmente all’istituto bancario.

Con un assegno “cabriolet” del Trono, lei cosa ha fatto?

L’ho protestato. Ma c’è dell’altro …

Cioè?

Subito dopo mi fu recapitato un telegramma fatto dalla finanziaria Milanese Vecofin la quale mi imputava di un debito che aveva contratto il Trono in cui io risultavo suo garante. Ovviamente nulla era vero, quindi il Trono aveva approfittato anche del mio nome e dei miei dati per darli a garanzia del suo prestito ottenuto dalla finanziaria lombarda.

Ora la sua posizione nei confronti del Trono, le ricordo che l’avvocato savese è stato rinviato a giudizio per truffa, usura, estorsione, minacce, qual è?

Sono stato sentito dagli organi di polizia giudiziaria. Nell’inchiesta della Magistratura, o meglio nel rinvio a giudizio del Trono, compare anche il nome della sorella del Trono, Trono Margherita.

Visto che lei ha frequentato la villa dove avvenivano “Le Troniadi”, a suo parere che ruolo può avere svolto la sorella?

La sorella credo che era a conoscenza di tutto, non bisogna scordare che Trono Margherita è stata sanzionata per l’emissione di assegni a vuoto. Andiamo a lei, ora … Ora? Pago le rate del mutuo, mensilmente sono di circa 400 euro per altri 4 anni ancora.

Ultima domanda, provocatoria: se le dovessero dire “guardi che Trono è stato picchiato brutalmente da uno dei suoi sottoscrittori truffati”, emotivamente come si sentirebbe?

Mi dispiacerei profondamente perché con le mie tasse dovrei pagare le sue spese sanitarie!

Giovanni Caforio

 

 

 

 

 

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