SAVA. Carrieri: “La giustizia ha la memoria di un elefante, lenta, ma arriva”

A proposito della sentenza di condanna di Tommaso Massarelli emessa il 17 6 2019 dalla Corte di Appello Sezione di Taranto

Lo dimostra la vicenda che a distanza di sei anni si é conclusa  in sede civile con la  condanna dell’imputato Massarelli Arcangelo Tommaso (difeso dall’avv. Dario Iaia) al “risarcimento dei danni per aver offeso il prestigio e l’onore di Mimmo Carrieri (giornalista collaboratore del giornale online Viv@voce) rappresentato dall’avv. Valerio Palmieri con studio in San Giorgio Jonico  nonché alla rifusione delle spese di costituzione e giudizio sopportata nei due gradi per complessivi euro 3.000,00 (euro tremila)”.

Questo é quanto é stato stabilito con sentenza del 17 giugno emessa  dalla dottoressa Giovanna De Scisciolo, Presidente del Collegio giudicante della Corte d’Appello Sezione di Taranto, in riforma alla sentenza di assoluzione emessa il 16 novembre 2016 dal Tribunale di Taranto nei confronti dell’imputato Massarelli Arcangelo Tommaso appellata dalla parte civile Mimmo Carrieri. 

“I fatti: dopo l’attentato subito nel luglio del 2012 quando fu incendiata la mia autovettura, seguirono continue minacce dirette alla mia persona mediante l’invio di lettere anonime intimidatorie contenenti proiettili di pistola, fatti da me denunciati ai carabinieri della Stazione di Sava e amplificati dagli organi di stampa e TV locali e nazionali (RAI 1 e RAI 2)”

Nel giugno del 2013 sul profilo network facebook registrato con il nome di Tommaso Massarelli (fratello del già Consigliere comunale Giuseppe Massarelli anche lui condannato per diffamazione con Decreto penale, dietro denuncia di Carrieri, ndr)  venivano riportati i seguenti commenti “Falsi giornalisti che si auto inviano false minacce … sapete da cosa vi ho sgamato? Dall’italiano della lettera minatoria”.

Ed ancora: “Quello che posso dirti é che ovviamente anche io condanno atti del genere … ma vista tutta la merda che il soggetto in questione é solito distribuire in giro, molto spesso per il semplice gusto di sentirsi un super-eroe, il fatto che qualcuno con la testa calda si incazzi mi sembra fisiologico … poi é ovvio, esposti su esposti su esposti pretendi che ti diano una medaglia?”

Spero che questa sentenza possa servire da monito a tutti coloro che pensano che dietro ad una tastiera possano scrivere tutto ciò che gli  passa per la testa.

Un consiglio: prima di accendere il PC controllate che sia acceso il cervello.

Mimmo CARRIERI

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