SAVA. Via per Torricella. Quell’albero di pino che ha invaso la carreggiata e provocato il dislivello stradale

Assessore Saracino? Certo che è più facile farsi un selfie che mettere mano alla risoluzione di questo drammatico problema

E’ da alcuni anni, ma negli ultimi mesi il problema si è accentuato, che questo albero di Pino D’aleppo collocato al fianco della cappella di San Michele sta creando non poche difficoltà al passaggio delle auto. Infatti, basta passare da questa corsia direzione Torricella e subito l’automobile sbalza  e non ha la facile tenuta della strada.

Ma per noi che abitiamo nel paese, grosso modo, lo sappiamo. Alcuni fanno attenzione, altri scordano e ripetono l’ennesimo sbalzo del veicolo. Questo è per quanto concerne la luce del sole e il fondo stradale asciutto. Ma spostiamo gli orari e le condizioni metereologiche. Che può succedere? Immaginiamo di sera e con una pioggia torrenziale, tanto a questa ci stiamo abituando da molto tempo, e l’auto ignara che passa da questa corsia, che risultato può avere? E’ meglio non pensare. E’ meglio.

Ma non credo che San Michele possa fare miracoli a chi può avere la sfortuna di doversi trovare in queste condizioni. Ma non è solo l’albero l’unico problema di questo tratto di strada che porta fino al primo rondò che ha per  direzione Maruggio e Lizzano. L’albero è quello più serio senz’altro. Ma guardiamo la strada in questione: è un ripetersi di riparazioni, buche chiuse male, di dislivelli impressionanti.

Che spettacolo che si offre ai così detti “turisti”. O meglio, a coloro che apprezzano le bellezze che la natura ci ha dato, mare in primis, e poi alla luce di questi risultati chi sa quanti fischi d’orecchi arrivano all’assessore Saracino. Ma che ci vuole a rendere almeno più presentabile questo tratto di strada ai forestieri? Dario IAIA dice che sta rifacendo (o lo ha finito di già?) il look al paese.

Forse di questo maquillage si è accorto solo il tuo sindaco, caro assessore Saracino. Le strade urbane sono un colapasta o meglio una grattugia di formaggio o meglio anche una vera e propria gruviera. Per non parlare poi delle strade rurali.

Sava? Avanti così! Ma a ddoni?

Alli chiuppi, caro assessore Saracino … scuscjiettu ti degnu cumpari!!!

Giovanni Caforio

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