TARANTO. Carcere. Mamma e figlio riavvicinati solo per Pasqua

In occasione del precetto pasquale di domenica 21 aprile, molte famiglie si sono riunite nelle proprie chiese di appartenenza per festeggiare in maniera solenne la resurrezione di Gesù Cristo

Momenti importanti che non tutti possono festeggiare insieme ai propri cari. Nella casa circondariale di Taranto però la magia della Pasqua ha reso possibile un breve avvicinamento di una madre al proprio figlio.

Infatti nel momento eucaristico nel quale i partecipanti alla messa prendono l’ostia benedetta, una madre detenuta, nel rientrare al suo posto, è dovuta passare vicino al proprio figlio, anche egli ospite della stessa struttura.

Per benevolenza della Direttrice presente e vigile all’evento, la madre ha avuto il permesso di potersi avvicinare per pochi secondi al proprio figlio e porgli una carezza che solo una madre può dare. Immagine immortalata da una fotografia. 

Un caso unico, poiché la legge vigente in materia di sicurezza nelle carceri prevede che i detenuti di sesso opposto siano obbligati a mantenersi in aree diverse, senza avvicinarsi mai.

Francesca Carucci

foto di Francesco Manfuso

 

 

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