SAVA. Dove può portare l’inchiesta sulla gara d’appalto taroccata della raccolta differenziata, annullata dalla Magistatura?

Gli scenari che si potrebbero aprire

E’ passato oltre un mese, ad essere precisi il 22 marzo da quando furono eseguiti i primi arresti, e in attesa degli interrogatori degli arrestati proviamo a dare una nostra chiave di lettura agli eventuali reati che potrebbero uscire nel momento in cui l’inchiesta viene chiusa.

Quindi, dove all’esito delle indagini suppletive dovessero derivare elementi di responsabilità penale a carico di soggetti ricoprenti le funzioni di pubblico ufficiale (amministratori e funzionari comunali), gli scenari possibili potrebbero portare ad ipotesi di reato rientranti alternativamente, nel reato di concussione di cui all’articolo 317 del Codice Penale che recita così: “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da sei a 12 anni”.

E questa è la prima ipotesi. Andiamo alla seconda, ovvero al reato di corruzione per l’esercizio della funzione di cui all’articolo 318 Codice Penale (Corruzione per un atto d’ufficio): “Il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sè o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa è punito con la reclusione da uno a sei anni.  Se il pubblico ufficiale riceve la retribuzione per un atto d’ufficio da lui già compiuto, la pena è della reclusione fino a un anno”.

Andiamo ora ad un’altra ipotesi, l’ultima: reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio di cui all’articolo 319 del Codice Penale: “Il pubblico ufficiale che per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei a dieci anni”.

Questi reati sono puniti in maniera più severa con riferimento alla concussione reclusione da 6 a 12 anni, mentre per gli altri due reati rispettivamente da 1 a 6 anni e da 6 a 10 anni. La ragione di tale asprezza nella condotta sanzionatoria deriva difatti con riferimento al reato di concussione dal fatto che la proposta criminosa parta direttamente dal pubblico ufficiale. mentre nel reato di corruzione il procedimento è esattamente inverso ed è il pubblico ufficiale ad essere bersaglio di richieste delittuose criminose da parte di soggetti non ricoprenti incarichi pubblici.

Ovviamente tali scenari potranno chiarirsi solo all’esito delle ulteriori indagini preliminari e dall’esito delle intercettazioni già compiute. Aspettiamo l’evolversi dell’inchiesta, interrogatori compresi che pubblicheremo appena saranno resi pubblici gli atti della magistratura tarantina.

Terremo informati, come nostro solito, i nostri lettori su questa inchiesta che ha messo alla berlina nazionale il nostro paese dove le responsabilità politiche ci sono tutte e siamo in attesa di sapere se ci sono anche responsabilità penali, le quali una volta accertate dalla Procura, potrebbero aprire uno scenario politico nuovo nel nostro paese.

E crediamo che non sono da escludersi nuovi arresti.

Giovanni Caforio

Lascia un commento