SAVA. Lo show di Dario IAIA non incanta più nessuno

E sull’ipotetico suo coinvolgimento sulla gara d’appalto annullata non ha allontanato i sospetti

Da quasi 20 giorni tutto il paese era tappezzato di manifesti in formato gigante i quali annunciavano la fine del letargo con la Piazza con la presenza di Dario IAIA che dal palco avrebbe dovuto dire cose ben diverse da quelle che poi ha detto. Locandine addirittura attaccate alle attività commerciali, cosa insolita questa.

Ma IAIA aveva annunciato anche il suo comizio, alcuni giorni fa,  nell’intervento in  una occasione di un evento pasquale che nulla aveva a che fare con la politica o con i problemi amministrativi. Ma oggi “lu franchiddesi”, come simpaticamente lo chiamiamo è risultato: affaticato, i capelli più bianchi del solito, invecchiato, quasi provato, non era più quello che reggeva con disinvoltura un monologo dal microfono. In diverse occasioni si è fermato per bere un bicchiere d’acqua. E’ questa l’impressione che ha lasciato ai più.

Ma andiamo a ciò che ci aspettavamo che dicesse. Ovvero, l’inchiesta della magistratura sulla gara annullata della raccolta differenziata che ha visto ben sette arresti. Finora s’intende. Passano in secondo ordine le minacce e le querele che all’uso suo fa e vediamo cosa dice a proposito della tematica più importante e che ha messo alla berlina nazionale il nostro paese. “Allo stato non sono indagato, non sono stato rinviato a giudizio e non sono imputato”.

Questa frase IAIA l’ha scandita a chiare lettere ma a chiare lettere ha ripetuto diverse volte la parola “allo stato” che noi aggiungiamo “attuale”. Ora, qualunque azzeccagarbugli, sa che quando sono in corso delle indagini, come nel caso in specie, i magistrati inquirenti hanno i tempi loro come d’altronde lo hanno anche gli avvocati degli arrestati. E per tanto solo una volta chiuse le indagini, con i vari interrogatori, i magistrati possono collocare ogni tassello al mosaico e trarre le conclusioni dell’inchiesta.

Alla chiusura definitiva dell’inchiesta usciranno gli ipotetici indagati, gli ipotetici rinviati a giudizio o il nome di ipotetici arrestati. Quindi, secondo noi, IAIA ha glissato la cosa più importante: allontanare i sospetti sul coinvolgimento della sua persona nell’inchiesta.

Sarebbe stato più bello se avesse detto: “Io non centro nulla. Sono innocente”.

Questo non lo ha detto. E crediamo che i sospetti ci stanno tutti …

Giovanni Caforio

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