Manduria. “IL GIANNUZZI ANCORA UNA VOLTA IN PERICOLO”

Nota stampa di Manduria Lab, laboratorio politico progressista

Il destino disegnato per il Giannuzzi dalla politica regionale si sta inesorabilmente compiendo, in barba alle roboanti promesse e alle piccate smentite dei nostri rappresentanti locali: quello di Manduria sarà un ospedale di base. Non così per i presidi di Castellaneta e di Martina Franca, che conserveranno lo status di ospedali intermedi.

La chiusura dell’UTIC e il suo trasferimento a Castellaneta, infatti, non solo privano tutta la parte orientale della provincia di un presidio fondamentale per la gestione delle urgenze, ma potrebbero rappresentare un pericolo anche per i servizi di Rianimazione e Nefrologia, strutture la cui presenza non è prevista in un ospedale di base.

I cittadini di Manduria e dei paesi limitrofi ( Sava, S. Marzano, Maruggio, Avetrana…), che già da tempo hanno dovuto fare a meno dei reparti di Ostetricia e Ginecologia e Pediatria, vengono ulteriormente e ingiustamente penalizzati, rispetto a quelli del settore occidentale della provincia (nonché dell’intoccabile Martina!), dal compiersi di un Piano di riordino ospedaliero che non risponde certo a criteri razionali di corretta distribuzione delle risorse in ambito territoriale, ma evidentemente a logiche tutte clientelari, a garanzia di vecchi e nuovi equilibri politici. 

Nonostante le promesse e le rassicurazioni dei nostri rappresentanti, accompagnate spesso da espressioni sprezzanti, nei confronti di chi osa levare una voce critica o semplicemente metterli in guardia, continuiamo ad assistere inermi al declino della nostra città, sempre più depauperata di servizi essenziali, ma certo ben presente alla mente di chi ci governa quando si tratti di sopraelevare discariche o allocare depuratori.

 

 

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